Un distributore di libri per i bambini che fanno buone azioni: succede in una scuola elementare americana

Ogni volta che si comporta bene, un alunno riceve un premio. Questo premio può essere scambiato con un gettone, con il quale acquistare un nuovo volume. In Florida hanno trovato un modo per rendere un libro qualcosa di prezioso agli occhi dei bambini.
Giulia Dallagiovanna 10 febbraio 2019

In ogni scuola puoi trovare un distributore automatico. Probabilmente anche tuo figlio sarà abituato a inserire una monetina e vedersi scendere uno snack per la merenda. Ma se invece che barrette di cioccolato e patatine arrivasse un libro?

Succede davvero nella scuola elementare di Umatilla, in Florida. A fine gennaio, tutti gli alunni sono stati riuniti assieme e con una sorta di spettacolino, corredato da canti e balli, è stato accolto un distributore automatico speciale e insolito. Ogni bambino può inserire 50 centesimi di dollaro e scegliere il volume che preferisce. Ma non è una biblioteca express: quel libro diventa suo. Può portarlo a casa, leggerlo, scambiarlo con quello di un amico.

"Abbiamo deciso di installare questo distributore automatico perché i bambini si entusiasmassero all'idea di scegliere un libro per loro stessi – ha raccontato a Ohga Dianne Dwyer, preside dell'istituto elementare – e la reazione è stata proprio quella. In un solo giorno, abbiamo venduto cento volumi".

Anche perché, si paga solo in teoria: "Ogni bambino guadagna un premio, che abbiamo chiamato "Bulldog Bucks", per aver compiuto un'ottima scelta, come fare bene tutti i compiti o un gesto speciale nei confronti di qualcuno – spiega Dwyer – e questo premio può essere scambiato con un gettone con cui fare altri acquisti alla macchinetta".

Nei campus universitari americani, il Bulldog Bucks è una sorta di piccolo fondo che ogni studente carica sulla propria carta d'ateneo. Questa diventa poi la forma di pagamento utilizzata all'interno dell'ateneo, per ordinare un caffè oppure stampare qualche documento.

Alla scuola elementare di Umatilla, la forma di pagamento sono le buone azioni. Un modo per incoraggiare i più piccoli a comportarsi bene, ma anche per trasmettere l'idea che un libro sia un premio, qualcosa di prezioso da tenere sempre con sé.

Tutti i volumi che si trovano nella macchinetta erano già di proprietà della scuola, oppure sono stati donati da qualche privato.

"Abbiamo intenzione di rendere il distributore automatico un'installazione permanente nel nostro istituto – conferma Dwyer – stiamo anche cercando di aumentare le scorte per offrire più scelta. Ad esempio, vorremmo inserire volumi anche per i bambini della scuola materna e per gli alunni che frequentano gli ultimi anni della scuola elementare".

E se accadesse anche nella scuola di tuo figlio?

Credits: foto di scuola elementare di Umatilla