Un uovo di Pasqua per i genitori del Gaslini: l’iniziativa di Valentina per ricordare il figlio Andrea

Un papà o una mamma con un bambino ricoverato in ospedale per una grave patologia deve nascondere tutta la sua sofferenza e mostrarsi sempre forte. Lo sa bene Valentina Torriti che ha voluto pensare proprio a questi genitori ed essere loro vicina con un’iniziativa bellissima: un inaspettato uovo di Pasqua tra le corsie del Gaslini.
Gaia Cortese 9 Aprile 2022

Non sempre i destinatari delle uova di Pasqua sono i bambini. Quest’anno, per esempio, a riceverle saranno i genitori dei bambini ricoverati all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova. L’iniziativa è merito di una mamma, Valentina Dotta Torriti, 39 anni, originaria di Genova e residente a Sant’Olcese.

Valentina è la mamma di un bambino, Andrea, a cui all’età di 4 anni è stato diagnosticato un tumore cerebrale.

“Il calvario ospedaliero è iniziato nel 2012 ed è durato otto anni, poi il 21 febbraio 2021 Andrea ci ha lasciato – racconta Valentina -. Sono stati anni abbastanza difficili, ma devo dire che a parte gli ultimi due anni, siamo riusciti a condurre una vita normalissima perché Andrea non aveva grandi problematiche, se non di tipo ormonale. Solo negli ultimi due anni Andrea ha perso la vista e poi è stata tutta un’escalation ed è stato trasferito nel Guscio dei bimbi, l’hospice del Gaslini”.

Valentina non usa a caso la parola "calvario" perché nel momento in cui un genitore ha un figlio ricoverato in ospedale, con una patologia grave, vive una sofferenza intollerabile. Sono numerose le associazioni che organizzano iniziative per i piccoli pazienti, ma è piuttosto raro che ai genitori ci pensi qualcuno.

“Trovo assolutamente giusto mettere in primo piano i bambini, ma ricordo che quando mi hanno fatto sapere che mio figlio Andrea avrebbe avuto pochi mesi di vita, io ho cercato persone che avessero già vissuto quella stessa esperienza – continua Valentina -. Sentivo la necessità di averle vicine e sono certa di non essere l’unica a pensarla così. Il sostegno e l’empatia sono assolutamente necessari in questi casi. Ed è per questo che ho pensato di donare delle uova di Pasqua ai genitori”.

"Anche dopo la morte di un bambino, un sostegno psicologico ai genitori e alla famiglia è fondamentale".

Valentina si è così messa in contatto con l’Ospedale Gaslini, con la dirigenza e con le caposala dei vari reparti. Un’iniziativa del genere non era mai stata fatta e ai genitori dei bambini ricoverati non era mai stata riservata una tale attenzione.

“In tanti anni di ospedale ho conosciuto molti genitori e ho visto anche molti bambini morire – racconta Valentina -. Con mio marito abbiamo vissuto momenti davvero difficili perché in un modo o nell’altro rimani coinvolto anche dalle storie degli altri bambini, non solo da quella del tuo. Un’iniziativa dedicata esclusivamente ai genitori è un mio modo personale per far loro sapere che siamo loro vicini e che comprendiamo cosa stanno passando”.

In verità questa non è la prima iniziativa di mamma Valentina. Già lo scorso dicembre aveva portato avanti un’iniziativa dedicata ai genitori pubblicando un post su Facebook: l’idea era di raccogliere dei doni per i genitori dei piccoli pazienti, pensando di coinvolgere pochi amici o i parenti, o al limite, il paese di Sant’Olcese. Poi invece quel post ha avuto moltissime condivisioni e Valentina ha ricevuto oltre un migliaio di regali da tutta Italia, che poi sono stati consegnati ai genitori nel periodo natalizio.

Valentina Torriti e il figlio Andrea

In occasione dell’Epifania Valentina ha anche organizzato una speciale giornata dedicata al benessere per le mamme dei bambini che fanno chemioterapia.

"Sono state felicissime, perché bisogna pensare che, a parte il dolore e lo sconforto che si prova per un figlio ricoverato, in ospedale le giornate sono lunghe, infinite, e anche noiose – spiega Valentina -. Una cosa diversa dal solito può davvero essere apprezzata. Adesso è il momento delle uova di Pasqua. Ne abbiamo raccolte circa 350 e saranno consegnate dagli Zena Heroes, un'associazione benefica di giovani genovesi che si travestono da supereroi per portare un sorriso ai bambini in ospedale. Il 15 aprile poi, quando consegneremo le uova di Pasqua ai genitori, i bambini ricoverati riceveranno anche degli ovetti a forma di coniglio che ha voluto raccogliere una ragazza di sua iniziativa. E' proprio vero che alle cose buone se ne aggiungano altre, altrettanto belle".