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5 Aprile 2022
10:30

In viaggio per “raccogliere” immagini. La scelta di una coppia canadese prima che i figli perdano la vista

Sono partiti all'avventura, per poter vedere tutta la bellezza che il mondo custodisce. Una coppia canadese è in viaggio con i loro quattro bambini, ma tre di loro sono destinati a perdere la vista per una malattia degenerativa.

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In viaggio per “raccogliere” immagini. La scelta di una coppia canadese prima che i figli perdano la vista
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Dalla popolosa Montreal al più estremo Capo di Buona Speranza in Sudafrica, per poi passare alla Namibia e percorrere ancora il tratto della ferrovia Tazara che collega lo Zambia alla Tanzania, e qui incontrare finalmente i più grandi mammiferi al mondo che la maggior parte di bambini e ragazzi conoscono solo attraverso le pagine illustrate di un libro.

Sébastien Pelletier ed Edith Lemay hanno voluto qualcosa di diverso per i loro quattro figli. Hanno fatto in modo che Mia, Colin, Leo e Laurent potessero vedere quegli animali con i propri occhi, prima che una rara malattia degenerativa che colpisce la retina dell'occhio, li privasse completamente della vista.

Mia ha undici anni, Colin sei and Laurent quattro. A tutti e tre è stata diagnosticata recentemente la retinite pigmentosa, una rara patologia della retina destinata a peggiorare negli anni a venire e a privarli quasi completamente della vista già intorno ai trenta, quarant'anni di età.

“Non esiste una cura – ha dichiarato al The Guardian mamma Edith -. Quindi è un gioco di attesa e non c'è niente che possiamo fare”. Fatta eccezione per una scelta: girare il mondo e raccogliere ogni bellezza in ogni angolo raggiungibile.

A Mia, la primogenita della coppia, la retinite pigmentosa è stata diagnosticata nel momento in cui la bambina ha iniziato ad avere difficoltà a vedere gli oggetti di notte, un segno distintivo di questa patologia. Anche Colin e Laurent hanno presentato lo stesso problema, mentre al momento fortunatamente Leo non ha evidenziato ancora nessun problema alla vista.

Così, quando un medico specialista della scuola dei bambini suggerisce ai Pelletier di immergere i bambini in scenari quanto più ricchi e dettagliati, attraverso riviste e libri illustrati, Edith, che lavora come project manager, e Sébastien, esperto di finanza, decidono di seguire il suo consiglio, ma di farlo in maniera "concreta"  partendo per un viaggio intorno al mondo, così da poter mostrare ai bambini animali e paesaggi immersi nella realtà.

La coppia canadese si è messa cosi in viaggio, zaino in spalla, con i loro quattro figli appena la pandemia causata dal Covid-19 glielo ha permesso. Sébastien ed Edith vogliono viaggiare per tutto il prossimo anno in modo da offrire ai bambini quante più esperienze visive possibili, documentando ogni momento durante il viaggio, scattando quante più foto possibili, perché forse i loro bambini "potranno riguardare le fotografie di questo viaggio e le immagini riporteranno alla memoria tutti i ricordi della famiglia insieme”.

Entro la fine dell'estate, la famiglia Pelletier potrebbero trovarsi in Turchia e poi in Mongolia, sempre che le tensioni geopolitiche si allentino. Il loro viaggio è documentato sulla pagina Facebook "Le monde plein leurs yeux".

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.