“Viaggiare a piedi è il modo migliore per conoscere il mondo, gli altri e noi stessi”. Intervista a Edoardo Rosso di Psicoatleti asd

In questa intervista a Edoardo Rosso, vicepresidente di Psicoatleti asd, scoprirai quanto possa essere appassionante camminare, e soprattutto farlo in un gruppo, ognuno al suo passo, per conoscere il mondo, se stessi e gli altri attraverso l’esperienza e la lettura di libri. Se poi c’è anche l’obiettivo di piantumare 500 alberi nuovi lungo un tratto della Via Francigena,, la faccenda si fa ancora più entusiasmante.
Gaia Cortese 4 luglio 2020

Mettersi in cammino per il desiderio di scoperta, per riscoprire la propria libertà e per riconnettersi con la natura. È questo lo scopo che si prefiggono gli Psicoatleti, un gruppo di circa un centinaio di appassionati di cammini, provenienti da tutta Italia, che ha alle spalle un curriculum di viaggi a piedi che non teme confronti. E che di recente si è dato un ulteriore obiettivo: piantumare 500 nuovi alberi lungo la Via Francigena, in una delle aree più inquinate del territorio italiano: la pianura Padana. Le idee originali, ma soprattutto virtuose, ci piacciono. Ecco perché abbiamo voluto intervistare Edoardo Rosso, vicepresidente di Psicoatleti asd.

Da chi o cosa deriva il termine “psicoatleti”?

La parola “psicoatleti” appare per la prima volta nella primavera 2004 su archivio magnetico, il blog del narratore Enrico Brizzi (nostro attuale Presidente ), per definire coloro che avrebbero partecipato insieme a lui all'imminente traversata a piedi dal Tirreno all'Adriatico.
Ci chiamiamo Psicoatleti un po’ perché a vederci arrivare malconci e con lo zaino in spalla in certi villaggi, più volte i locali ci hanno chiesto se eravamo matti, ma il motivo più profondo è un altro: "psiche". Per gli antichi non significava solo mente, ma anche anima, e noi crediamo che servano tanto la testa quanto il cuore per andare in giro a forza di gambe. Il nome ha preso piede a forza di condividere chilometri spalla a spalla.

Perché promuovete il viaggio a piedi?

Siamo convinti che viaggiare a piedi sia il modo migliore per conoscere il mondo, gli altri e noi stessi. Nella dimensione del viaggio lento, ogni chilometro percorso costa una piccola fatica che ci riconnette col mondo e gratifica. Andare a piedi consente di allineare le proprie riflessioni con il respiro e il ritmo dei passi. Durante le giornate di cammino, si traversano paesaggi con il corpo, ma si viaggia anche attraverso le pianure, le vallate e le mulattiere che ciascuno scopre dentro di sé.

Uno dei motivi che ci fanno mettere lo zaino sulle spalle e allungare lo sguardo verso l'orizzonte è certamente la passione per la natura, la libertà e il desiderio di scoperta. Anche per questo, oggi, Psicoatleti ASD si impegna a promuovere uno stile di vita sostenibile: con il ritorno ai viaggi ecologici vogliamo contribuire alla riscoperta di un rapporto più equilibrato tra Uomo e Natura. Proprio da questa intenzione è nato il progetto Arianuova: un'operazione di crowdfunding orientata ad acquistare e piantumare 500 nuovi alberi lungo la Via Francigena, in Pianura Padana. Abbiamo constatato che i viaggi a piedi sviluppano nei camminatori una sensibilità speciale per la natura. Il mondo è il nostro parco giochi e teniamo alla sua conservazione. Con Arianuova puntiamo a restituire al pianeta un pizzico di quello che lui offre a noi.

Cosa hanno in comune la passione per la camminata e la letteratura che sempre vi accompagna durante il viaggio?

Fin dalle origini la narrativa è stata una delle passioni fondanti degli Psicoatleti. Man mano che i viaggi sono aumentati, nel corso degli anni è stato quasi automatico selezionare libri che fossero profondamente legati ai territori attraversati nei nostri cammini; ecco perché portiamo sempre con noi un libro guida. Ne leggiamo le pagine durante le pause della giornata di viaggio e questa lettura "a tappe" contribuisce molto all'aspetto "Psico" del nostro nome.

Camminare per luoghi in cui puoi collocare delle storie, realmente accadute o di fantasia, ti lega molto di più a un territorio, ti spinge e cercare e riconoscere i segni che lo contraddistinguono, come ad esempio montagne o boschi, e a vederlo in una prospettiva diversa. Sono molti ormai gli autori che hanno ricoperto il ruolo di "spirito guida" dei nostri viaggi a piedi. Solo per fare pochi esempi: Primo Levi, Mario Rigoni Stern, Cesare Pavese, Patrick Leigh Fermor e Beppe Fenoglio.

Come si sceglie quale cammino fare?

Ogni viaggio ha una storia da raccontare. Talvolta è manifesta, altre volte si rivela pian piano, disegnando l'itinerario. È la curiosità, il desiderio di ascoltare cosa ci racconta la strada che ci spinge a scegliere quali sentieri percorrere. In Italia, ad esempio, spesso abbiamo scelto percorsi che avessero un legame diretto con un evento storico, una ricorrenza oppure una rilevanza naturalistica. Italica 150, invece, solo per nominare una delle nostre imprese più importanti, è un tracciato originale, disegnato ad hoc: 90 tappe dal Trentino alla Sicilia compiuto nel 2010, in vista dei 150 anni dell'Unità d'Italia.

Una volta identificato lo spirito del viaggio, si passa a raccogliere le informazioni tecniche e logistiche: chilometri giornalieri, dislivelli, tipi di terreno, rifornimenti d'acqua, pernottamenti e… libro guida! Terminata la fase di preparazione non resta che riempire lo zaino con l'essenziale, allacciare le scarpe e partire. Da quel momento, poco alla volta, l'avventura studiata a tavolino, inizia a trasformarsi in esperienza reale, qualcosa che saremo presto impazienti di raccontare al nostro rientro.

Nell'ambito del progetto Arianuova come è nata la collaborazione con l'associazione Piantumazione Selvaggia?

Stavamo studiando un progetto che potesse trasformare in realtà tangibile le nostre buone intenzioni di camminatori. La scelta di piantumare alberi è emersa molto rapidamente: in questa fase di ricerca, come nella preparazione dei nostri cammini, ci è stato d'ispirazione un libro: "L'uomo che piantava gli alberi" di Jean Giono.

Quando abbiamo cominciato a ragionare sui dettagli di quello che sarebbe diventato il progetto Arianuova, uno dei nostri associati storici, che abita in provincia di Brescia, ci ha fatto il nome di Piantumazione Selvaggia, spiegandoci che è una realtà della zona, giovane e dinamica. Abbiamo ricevuto un ottimo riscontro da parte loro: ci hanno subito indicato le specie arboree autoctone più efficaci in termini di assorbimento di anidride carbonica e agenti inquinanti, nonché in velocità di crescita. Quando hanno iniziato a spiegarci come organizzare insieme le fasi di messa a dimora degli alberi, ci è immediatamente venuta voglia di metter mano alla vanga! Ma prima occorre procurarsi le piante…

Di cosa si tratta?

Il modo migliore per reperire tutte le informazioni è quello di collegarsi alla pagina che abbiamo dedicato sul nostro sito e rimanere aggiornati tramite le nostre pagine social Facebook, Twitter e Instagram. La campagna di raccolta fondi inizierà a settembre 2020 tramite la piattaforma di crowfunding Ginger e invitiamo già da adesso tutti a contribuire al nostro progetto.

Desideriamo che Arianuova sia un progetto collettivo e corale: infatti, oltre ad effettuare donazioni con i classici reward, sarà possibile partecipare personalmente alla due giorni di piantumazione che si terrà a Marzo 2021. In quel momento con zappe, pane e salame metteremo a dimora fisicamente gli alberi ma sarà anche un'occasione, conviviale e informale, per ritrovarci tra vecchi e nuovi amanti della natura e dei viaggi a piedi, unendo in una grande festa le nostre più grandi passioni.

A partire dal 2006, per ogni grande viaggio è stata fabbricata una bandiera ad hoc. È prevista una bandiera anche per il progetto #Arianuova?

Naturalmente. Non ha ancora un nome ma, sicuramente, durante una delle nostre prossime uscite, verrà alla luce. Avrà i colori ufficiali della campagna e, come tutte le altre bandiere create per i Grandi Viaggi del passato, sarà Lei, e non uno psicoatleta in particolare, a coprire l'intera distanza del viaggio "Milano – Mare", lungo l'antica Via del Sale che ci vedrà in marcia a settembre e che sarà la vera presentazione "sul campo" del progetto Arianuova.

Chiunque con un po’ di cuore per il pianeta Terra può partecipare al crowfunding di #Arianuova, ma chiunque può diventare anche psicoatleta?

Secondo la definizione classica può definirsi Psicoatleta chiunque abbia percorso 100 chilometri a piedi in tre giorni, portando su di sé il proprio bagaglio e in compagnia di almeno un amico. In senso più ampio è Psicoatleta chiunque, nel proprio tempo libero, rinunci a incolonnarsi nel traffico o a rinchiudersi nei centri commerciali per regalarsi il lusso di attraversare i luoghi soltanto con le proprie forze. Se si è desiderosi di liberarsi di ciò che è superfluo, muoversi al ritmo dei propri passi e lasciare che i pensieri più spigolosi si smussino mentre si cammina per boschi e sentieri allora sì, si potrebbe essere pronti per diventare un membro degli Psicoatleti in qualità di Buona Cugina o Buon Cugino. Dopo più di 14 anni, oggi Psicoatleti ASD è un'associazione strutturata che conta un centinaio di iscritti provenienti da tutta Italia. Le iscrizioni sono sempre aperte, e camminare con noi è più semplice di quanto si pensi. Se si fosse ancora indecisi, basta farsi un giro sul nostro sito per spulciare le foto di tutte le nostre imprese e per scoprire che camminare is the new punk rock.