Vivere l’esperienza del Törggelen immergendosi nella natura in pieno autunno

Se vuoi immergerti in un’atmosfera autunnale che stimoli i cinque sensi, devi provare l’esperienza del Törggelen. Non si tratta solo di un’usanza enogastronomica, ma permette di immergersi nella natura attraverso i colori, le sfumature e gli odori che solo una passeggiata nel bosco e una buona tavola possono offrire.
Gaia Cortese 8 Ottobre 2021

Gli abitanti dell’Alto Adige lo chiamano Törggelen, ma anche la “quinta stagione”, a identificare un particolare periodo dell’autunno, in cui si passa dalla vendemmia, che ormai volge al termine, alla raccolta delle prime castagne.

Il Törggelen è una tradizione secolare nata dall’abitudine di incontrarsi nelle stube, una via di mezzo tra delle cantine e delle sale da pranzo, per degustare in compagnia la nuova annata di vino.

Il termine deriva dal latino “torquere” che significa “strizzare, pressare”, proprio in riferimento ai grappoli d’uva che venivano pressati nelle cantine. In passato l’assaggio del vino nuovo veniva fatto in famiglia e tra vicini di casa, ma con il passare degli anni, questa sorta di riunione tra il vicinato si è trasformata in una vera e propria usanza, che viene tramandata ancora oggi, e che rimane molto legata alla tradizione culinaria dell’Alto Adige.

I Canederli, uno dei piatti della cucina tradizionale altoatesina

Oltre al buon vino, infatti, vengono portate in tavola pietanze stagionali tipiche della zona: dallo speck alla zuppa d’orzo, dalle mezzelune (Schlutzkrapfen) ai canederli, dal formaggio ai salumi nostrani, dal pane casereccio al noto Schlachtplatte, il piatto con salsicce, costolette, carne in salamoia, prosciutto affumicato e crauti. Senza contare i numerosi dessert che non mancano: le noci e le tradizionali Keschtn, ossia le caldarroste, e molti altri dolci come il Kirchtagkrapfen al papavero o al mirtillo rosso e gli Strauben, le tipiche frittelle sudtirolesi cosparse di marmellata.

Non si pensi, tuttavia che il Törggelen sia solo una sorta di evento enogastronomico, tutt'altro. Il Törggelen è un’esperienza in cui immergersi, soprattutto se ami la natura e in particolare lo scenario che offre la stagione autunnale, tra sfumature di rossi, arancioni e gialli e odori inebrianti che segnano il passaggio dalla stagione estiva a quella invernale.

Di norma. prima di raggiungere una stube è usanza fare una bella passeggiata nel bosco: non solo un’esperienza visiva, ma anche olfattiva. Basta pensare al sentore degli aghi di pino, all’odore della resina e del legno bagnato, ma anche al profumo appena percettibile del muschio e dei funghi appena comparsi nel sottobosco.

Solo dopo aver vissuto pienamente l’autunno altoatesino, allora sì, si può raggiungere uno dei tanti masi contadini e delle aziende agricole che in questo periodo accolgono i visitatori per offrire loro le specialità culinarie della tradizione altoatesina.

Dove vivere il Törggelen

Il Törggelen è molto sentito nella Valle Isarco (è qui che ha avuto origine) e nella zona intorno a Merano, ma è diffuso in tutto l’Alto Adige. Per trovare l’atmosfera più autentica meglio puntare sulla Valle Isarco precisamente nella zona di Barbiano, Chiusa, Villandro e Volturno.

Particolarmente consigliato è il Sentiero del castagno, da percorrere per spostarsi da Bressanone a Bolzano. Il sentiero è costeggiato da masi locande e buschenschank, dove è possibile fare una breve sosta per bere del fresco succo di mele e gustare qualche castagna.

I buschenschank sono delle osterie contadine che in occasione del Törggelen, sono solite preparare merende per gli avventori e appendere una frasca verde alla porta. Questo perché già nel medioevo, quando ai contadini venne riconosciuto il diritto di vendere una parte del proprio vino, segnalavano l’apertura dell'attività per pochi mesi all’anno, con una frasca accanto alla porta.