5 consigli per dormire bene di notte

Se da alcune notti non riesci a dormire bene, forse devi semplicemente cambiare alcune tue abitudini. Probabilmente ti basta stabilire un piacevole rituale del sonno come leggere un libro o farti un bagno caldo, o forse dovresti eliminare la siesta pomeridiana a cui ormai sei abituato da settimane. Ecco 5 consigli per riposare e dormire bene la notte.
Gaia Cortese 29 marzo 2019

Ti senti stanco ma non riesci a prendere sonno nel letto. Allora finisci per crollare sul divano e svegliarti dopo un paio di ore davanti a una televendita di pentole, infreddolito e con la schiena a pezzi: e una volta raggiunto finalmente il letto, il sonno è sparito. Non c’è cosa peggiore che non dormire bene, perché non riposare adeguatamente di notte ha inevitabilmente effetti (negativi) sulla tua giornata: a casa, in ufficio, in verità, ovunque. Le cause di un cattivo sonno possono essere molteplici e sono quelle che vanno chiarite e risolte, anche con l’aiuto di uno specialista; all’origine possono esserci dei disturbi di salute, una condizione di stress o di ansia, oppure semplicemente cattive abitudini. In quest’ultimo caso, puoi provare a mettere in atto alcune strategie per cercare di dormire bene.

No alla pigrizia durante il giorno

Sicuramente se il tuo programma è quello di vivere tutto il giorno sul divano di casa, spostando solo un dito per cambiare canale televisivo, non arriverai abbastanza stanco la sera per aver voglia di dormire. Senza arrivare a tal punto, anche l’assenza di attività fisica durante il giorno può pesare sulla “non stanchezza” a fine giornata. Il consiglio quindi è quello di muoverti, di fare un po’ di attività fisica o di uscire per fare una passeggiata all’aria aperta. Questo non solo di permetterà di mantenerti in forma, ma ti metterà di buon umore e ti farà arrivare un po’ più stanco a letto all’ora di dormire.

Niente pennichella

A dire il vero, con i ritmi a cui siamo abituati oggigiorno, pochi possono veramente permettersi di fare una pennichella dopo pranzo; quando però si è meritatamente arrivati all’età della pensione, il tempo improvvisamente c’è e schiacciare un pisolino subito dopo pranzo diventa una piacevole abitudine. Questa routine, può tuttavia alterare i ritmi del sonno, già messi in discussione con l’avanzare dell’età. Quindi dopo pranzo, per tornare al primo consiglio, meglio una passeggiata all'aperto che aiuti la digestione e che mantenga in buona salute.

Mangia leggero

Attenzione poi a quello che mangi e bevi all’ora di cena. Se mangi troppo avrai un peso sullo stomaco finché non avrai digerito; se bevi troppo finirai per doverti alzare durante la notte per andare in bagno. Se non mangi, difficilmente riuscirai a prendere sonno a stomaco vuoto. Assolutamente proibiti caffeina, nicotina e alcool: la nicotina e la caffeina sono degli eccitanti e possono rovinare la qualità del sonno. Non farti ingannare dall’effetto immediato che può darti un bicchiere di vino: puoi provare sonnolenza nell’immediato, ma può anche provocare bruschi risvegli la notte.

Organizza un rituale del sonno

Al momento di andare a dormire prova a organizzarti un rituale del sonno (sì, proprio come succede per i neonati): leggiti quindi un buon libro, fai un bagno caldo, dedicati a qualcosa di piacevole e rilassante. Queste abitudini serali permettono di passare dallo stato di veglia al sonno, in modo dolce e graduale, e aiutano il tuo corpo a capire che è arrivato il momento di andare a dormire.

Meditazione contro lo stress

Andare a dormire con mille pensieri che frullano per la testa non è il modo migliore per garantirsi un buon sonno, eppure sappiamo quando sia importante, riposare bene. Eppure la testa è difficile da governare e non è raro che preoccupazioni di qualsiasi genere provochino problemi di insonnia. Per cacciare via ogni pensiero puoi provare la meditazione, e se è la prima volta che ti avvicini a questa pratica puoi provare una meditazione guidata. Meditare può aiutarti a raggiungere uno stato di calma profonda, che non di rado si manifesta con l’addormentamento durante la meditazione stessa.