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14 Dicembre 2021
13:00

Avvistato Babbo Natale a pranzo in Galleria Vittorio Emanuele a Milano: è davvero lui?

Barba e capelli di un bianco immacolato, l'abito artigianale curato in ogni dettaglio e soprattutto un sorriso per tutti coloro che si soffermano a osservarlo stupiti, adulti e bambini. Sandro Brivio è un pensionato di 77 anni che dal 2009 veste i panni di Babbo Natale, e incontrarlo per strada non è così difficile.

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Avvistato Babbo Natale a pranzo in Galleria Vittorio Emanuele a Milano: è davvero lui?
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Passeggiando in questi giorni in Galleria Vittorio Emanuele nel centro di Milano, potresti finire per incontrare Babbo Natale. Non uno di quelli che posano per le foto in un centro commerciale o che sostano all'ingresso dei negozi per invitare le persone ad entrare. Questa volta potresti scorgere Babbo Natale mentre attende di pranzare o cenare ad un tavolo del famoso ristorante Biffi.

Si chiama Sandro Brivio, è un pensionato di 77 anni ed è incredibilmente somigliante al Babbo Natale che abbiamo sognato di vedere la notte di Natale nella tradizionale operazione di lasciare i doni sotto l’albero di casa. Dopo aver lavorato una vita alla Rizzoli, Sandro è andato in pensione e nel momento in cui sono nati i suoi nipotini, nel 2009, ha iniziato a vestire i panni di Babbo Natale.

Non uno di quegli abiti di Babbo Natale poco curati (quelli che io definisco da "centro commerciale"), che lasciano alla maggior parte dei bambini il dubbio che non si tratti del "vero" Babbo Natale. No, questo è un abito realizzato artigianalmente e proveniente dagli Stati Uniti. Non solo. A rendere il travestimento tanto realistico sono anche la sua barba e i suoi capelli di un bianco immacolato, assolutamente autentici, a cui si aggiunge la montatura degli occhiali di metallo sottile e quella corporatura robusta che da sempre contraddistinguono Babbo Natale e che lo rendono credibile agli occhi dei bambini.

Dopo lo stupore iniziale nel vederlo oltre la vetrina del ristornate Biffi in galleria, è inevitabile che venga rubato uno scatto e che, in un batter d'occhio, diventi virale sui social. Quando può capitare di scorgere Babbo Natale mentre aspetta di pranzare in un ristorante? E perché proprio al Biffi in Galleria? Come raccontato sul Corriere.it, la sua amicizia con il patron del Biffi, Tarcisio De Bacco, risale al 2009: “Sandro è una persona molto generosa e spiritosa – sono le parole piene di affetto di De Bacco nei suoi confronti -. Negli anni la sua ricerca artistica non si è mai fermata, per poter assomigliare sempre più a Babbo Natale. Per noi è una gioia quando ci chiedono di entrare a salutarlo» raccontano dalla direzione del celebre ristorante meneghino”.

Sandro Brivio deve essere veramente una persona speciale, altrimenti non potrebbe vestire i panni di Babbo Natale. Noi di Ohga lo avevamo incontrato l’anno scorso e ci aveva lasciato un messaggio bellissimo: “Questa situazione così particolare ci spinge a riflettere su quali siano le cose veramente importanti per noi, come la salute nostra e dei nostri cari, l’affetto delle persone che amiamo anche a distanza, e la possibilità di dire loro che gli vogliamo bene. Io ce la sto mettendo tutta per portare ovunque un’emozione positiva a quante più persone possibili. Per l’anno che sta per arrivare auguro a tutti i bimbi e alle loro famiglie un ritorno alla normalità, cercando di dimenticare questo anno che ci ha fatto soffrire facendo tesoro degli insegnamenti e del valore della vita che abbiamo recuperato. Che il 2021 sia un anno pieno di felicità e di gioia per tutti. Buon Natale!”.

Un messaggio che valeva l'anno scorso, vale quest'anno e sarà sempre valido anche per gli anni prossimi.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.