Che cos’è il massaggio aromaterapico e quali sono i suoi benefici

Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte a verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo.
Come funziona il massaggio aromaterapico? E quali sono i benefici degli oli essenziali? Proviamo a scoprirli insieme e a capire quando questo trattamento potrebbe venirti in aiuto.
Valentina Rorato 1 Febbraio 2020

Un massaggio è un’esperienza molto piacevole, intima e rilassante e può essere ancora più intenso se associato all’aromaterapia, nota come “terapia degli oli essenziali”. Le essenze aromatiche sono in grado di promuovere la salute del corpo, della mente e dello spirito, ma anche di stimolare i processi di guarigione psicologici e fisiologici.

Il massaggio aromaterapico, nello specifico, è una tecnica che affonda le sue radici nell’aromaterapia, un ramo della fitoterapia che sfrutta le essenze aromatiche per curare numerosi disturbi, dal mal di testa al raffreddore, dai dolori muscolari ai crampi. È una disciplina antica, nata ai tempi degli egizi e poi tramandata ai greci, ai romani fino ai giorni nostri.

Se da un lato è un’esperienza sensoriale profonda, dall’altro bisogna sempre ricordarsi che si tratta di percorso terapeutico con moltissimi benefici, ma non privo di effetti collaterali. Ne abbiamo parlato con Isabella Colombo, specializzata in massaggi ayurvedici, operatrice shiatsu e titolare dello studio I 26 Girasoli a Corbetta.

Che cos’è il massaggio aromaterapico?

È un massaggio caratterizzato chiaramente dall’utilizzo degli oli essenziali. Dunque si abbinano a una tecnica specifica, come può essere quella del massaggio decontratturante, linfodrenante o rilassante, a degli oli specifici, in base ai benefici e agli obiettivi che il cliente vuole trarre dal trattamento. Ci tengo molto a sottolineare che gli oli essenziali sono prodotti eccellenti che però vanno applicati con cautela e consapevolezza, perché possono essere tossici. Di solito si utilizzano un paio di gocce, dunque una quantità modesta, da aggiungere a un olio base con cui si andrà a effettuare un massaggio total body. Spesso li faccio anche inalare. Li strofino sulle mani e poi le appoggio sulle tempie, nella zona linfatica sottomandibolare o sui polsi. L’olio diventa quindi un valore aggiunto al tuo massaggio.

A che cosa serve?

Dipende ovviamente dal tipo di massaggio richiesto. Per esempio, se il cliente ha scelto un massaggio drenante, posso proporre l’uso di oli che aiutano la circolazione, come il limone, la betulla, il lemon grass, se invece sto eseguendo un massaggio decontratturante propongo dell’arnica. Gli oli essenziali sono un mezzo ideale per curare molti disturbi, perché vengono assorbiti facilmente. E poi l’effetto del massaggio diventa più efficace quando si stimola anche l’olfatto: è molto importante che l’aroma sia gradito. È dunque un massaggio personalizzato, che deve essere bilanciato in base alla persona. Creo delle sinergie nel rispetto del gusto, del fine e non mischio più di tre oli essenziale.

Quali sono i benefici?

I benefici possono essere numerosi e riguardano la persona a 360 gradi, dal corpo alla mente, dallo spirito alle emozioni. Per questo motivo quando accolgo un cliente nel mio studio chiedo sempre quale vuole che sia la finalità del massaggio e se ha delle problematiche di salute. È importante anche conoscere se sta assumendo terapie farmacologiche, perché gli oli possono – seppur minimamente – interferire con i farmaci o con alcuni problemi di salute. Se è una persona è ipotesa, per esempio, eviterò di usare delle sinergie troppo rilassanti, che possono creargli degli giramenti di testa.

Ovviamente le proprietà degli oli essenziali si vanno ad aggiungere a quelli che sono i benefici dei massaggi in generale:

  • Una pelle più idratata e nutrita
  • Tessuti più tonificati
  • Una migliore circolazione linfatica
  • Allontana l’ansia e lo stress
  • Il contatto umano dona conforto
  • Stimola la produzione di endorfine
  • Stimola il sistema immunitario
  • Influenza il sistema ormonale, attraverso il sistema limbico e l’ipotalamo

Ha delle controindicazioni o è adatto a tutti?

Il massaggio aromaterapico è adatto a tutti. Lo sconsiglio solo in gravidanza e in allattamento, mentre nei bambini bisogna fare molta attenzione. Ovviamente, alcuni oli non sono indicati in caso di intolleranza alla pianta. Ci sono allergie che si scatenano anche solo inalando l’olio. E poi è fondamentale conoscere eventuali patologie pre-esistenti.

È importante affidarsi a persone competenti e sarebbe meglio che le sinergie fossero preparate al momento sul cliente e non venissero utilizzate delle miscele già pronte. Perché se le applichi su una persona che non conosci e poi ci sono delle reazioni avverse, è difficile comprendere quali sia stato l’elemento scatenante.

È meglio che il massaggio sia fatto la sera o la mattina?

Non c’è una regola. Consiglio per di non farlo mai troppo tardi, perché la manipolazione può disturbare il sonno. Dopo il massaggio, sarebbe meglio non lavarsi affinché  l’olio possa essere ben assorbito dalla pelle. Non è vietato farsi la doccia. L’ideale, però, sarebbe farla prima.

Quali sono gli oli essenziali più utilizzati?

Sono tantissimi. Io uso oli essenziali totalmente biologici di Verbania e tra i miei preferiti ci sono la lavanda, molto utile per le scottature, contro la spossatezza, per i dolori mestruali o il mal di testa, il rosmarino, per combattere la stanchezza e per drenare, gli agrumi, dall’arancio al bergamotto, dall’arancia nera al mandarino, che mi piace chiamare la mano della mamma, perché è confortante, ma al tempo stesso contrasta gli stati depressivi. Contro lo stress uso la camomilla, il limone, la melissa, l’incenso, che è indicato anche contro le infezioni respiratorie. Per le pelli delicate, sono ottimi la rosa e la calendula, così come è un eccellente antibatterico e dal potere lenitivo il Tree Tea Oil. Sono molto buoni l’origano, che si usa per i reumatismi, le bronchiti o i disturbi digestivi, la salvia, indicato come antinfiammatorio, antidepressivo e nella gestione della sintomatologia della menopausa (per esempio le caldane). Il massaggiatore ha il compito di scegliere gli oli più indicati ai tuoi bisogni, al tuo carattere e ai risultati che vuoi ottenere, creando un mix personalizzato, che aggiungerà a un olio o a una crema per il massaggio.

Meglio l’olio o la crema?

Per i massaggi utilizzo soprattutto l’olio, però dipende dalla persona, dal gusto e dalla tollerabilità. Per esempio l’olio di mandorla è eccellente, ma sono tante le persone allergiche.

Qual è massaggio più richiesto?

Nel mio studio si possono fare diversi massaggi, da quello con le pietre a quello drenante o decontratturante. Gli oli essenziali possono essere usati anche negli scrub o nei trattamenti con sale. Tutti questi trattamenti non hanno un fine estetico, ma mi piace stimolare ed educare al benessere a 360 gradi. Poi ognuno può darci ovviamente la valenza che preferisce; trovo però che sia importante che il massaggio venga calibrato sulla persona e studiato sulle sue necessità. E’ un’esperienza di benessere completa e personalizzata. Nulla vieta con questa logica di combinare più tecniche.