Che cos’è la trombosi cerebrale dei seni venosi e come si manifesta

La trombosi è una malattia cardiovascolare molto comune. Quella cerebrale che colpisce i seni venosi è, però, una forma rara e causa l’ostruzione dei vasi che trasportano il sangue dal cervello. Purtroppo, può manifestarsi a qualsiasi età, anche nei bambini. Capiamo meglio quali sono le cause e come si tratta.
Valentina Rorato 11 Maggio 2021
* ultima modifica il 08/06/2021

La trombosi cerebrale dei seni venosi è una malattia cerebro-vascolare abbastanza rara che colpisce gli adulti, ma che può manifestarsi anche nei bambini (compresi i neonati e i piccolissimi ancora in utero) e nei giovani. Che cos’è, quali sono i sintomi e, soprattutto, come si cura?

Trombosi cerebrale dei seni venosi

Che cos’è

La trombosi cerebrale dei seni venosi si verifica quando si forma un coagulo di sangue nei seni venosi del cervello. Ciò impedisce al sangue di defluire dal cervello. Di conseguenza, le cellule del sangue possono rompersi e perdere sangue nei tessuti cerebrali, formando un'emorragia.

Questa catena di eventi fa parte di un ictus che può verificarsi negli adulti e nei bambini (anche nei neonati o nei piccoli nell’utero). Si tratta di una forma di ischemia molto rara, infatti, colpisce circa 5 persone su 1 milione ogni anno. Il rischio nei neonati (con un’incidenza di 3 su 300.000) è maggiore durante il primo mese.

Le cause

Le cause della trombosi cerebrale dei seni venosi possono essere numerose come le malattie della testa e del collo (soprattutto infettive), le malattie generali acute (in particolare malattie del neonato e disidratazione) o croniche (anemia, malattie autoimmuni, tumorali, metaboliche, renali o cardiache), le  trombofilie (anomalie della coagulazione del sangue che favoriscono la trombosi), alcuni farmaci (quali cortisonici e contraccettivi), traumi o interventi neurochirurgici. Più che di cause è bene parlare di fattori di rischio. Per i neonati e i bambini, bisogna fare attenzione a:

  • Problemi di coagulazione
  • Anemia falciforme
  • Anemia emolitica cronica
  • Talassemia
  • Malattia cardiaca congenita o acquisita
  • Carenza di ferro
  • Alcune infezioni
  • Disidratazione
  • Ferita alla testa

I fattori di rischio per gli adulti includono:

  • Gravidanza e prime settimane dopo il parto
  • Problemi con la coagulazione del sangue;
  • Malattie vascolari del collagene come il lupus, la granulomatosi di Wegener e la sindrome di Behçet
  • Obesità
  • Bassa pressione sanguigna nel cervello (ipotensione intracranica)
  • Malattia infiammatoria intestinale come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa

I sintomi

I sintomi della trombosi cerebrale del seno venoso possono variare, a seconda della posizione del trombo. I più comuni sono:

  • Mal di testa
  • Visione offuscata
  • Svenimento o perdita di coscienza
  • Perdita di controllo sul movimento in una parte del corpo
  • Convulsioni
  • Coma
Ecco le immagini di una risonanza magnetica al cervello

La diagnosi

La diagnosi di trombosi cerebrale dei seni venosi di solito avviene in pronto soccorso, perché trattasi di emergenza medica. I dottori di solito analizzano la storia della famiglia, i sintomi e poi richiedono una serie di esami, come la risonanza magnetica, la scansione TC, la venografia, l’angiografia, gli ultrasuoni e le analisi del sangue.

Le cure

Le cure sono immediate e dipendono dalla gravità dell’ictus. Il piano di intervento prevede:

  • Fluidi (soprattutto in caso di disidratazione)
  • Antibiotici, se è presente un'infezione
  • Farmaci antiepilettici per controllare le convulsioni se si sono verificate
  • Monitoraggio e controllo della pressione all'interno della testa
  • Medicinali chiamati anticoagulanti per impedire la coagulazione del sangue
  • Chirurgia: potrevve essere necessario un intervento di derivazione ventricolare (posizionamento di un catetere all'interno dei ventricoli cerebrali per drenare il liquor dal cervello nell'addome) oppure di craniotomia decompressiva (rimozione temporanea di una parte della volta cranica) per controllare la pressione endocranica.
  • Monitoraggio continuo dell'attività cerebrale
  • Misurazione dell'acuità visiva e monitoraggio del cambiamento
  • Riabilitazione

Si può prevenire?

Puoi fare molto per prevenire l'ictus conducendo uno stile di vita sano per il cuore:

  • Segui una dieta a basso contenuto di grassi, comprendente molta frutta e verdura.
  • Fai esercizio quotidiano.
  • Evita il fumo di sigaretta.
  • Controlla le condizioni di salute croniche, come il diabete.

Fonte | Ospedale Bambino Gesù

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