Come funziona la dialisi e quando serve

Se i reni non funzionano correttamente, il sangue può essere filtrato e quindi pulito da tossine e materiale di scarto, con una tecnica chiamata dialisi. Quanto tempo dura? Si può interrompere o è un trattamento a vita? Fa male e ci sono dei rischi? Ecco alcune informazioni fondamentali su questa procedura.
Valentina Rorato 25 Agosto 2021
* ultima modifica il 25/08/2021

La dialisi è una tecnica per filtrare artificialmente il sangue, quando i tuoi reni malati non sono in grado di svolgere la loro funzione. Cerchiamo di capire come avviene e quali sono le aspettative di vita.

Che cos’è

La dialisi è un trattamento per l'insufficienza renale che libera il corpo dalle tossine indesiderate, dai prodotti di scarto e dai liquidi in eccesso filtrando il sangue. Quando i reni non riescono a compiere il loro lavoro, il tuo corpo potrebbe avere difficoltà a ripulire il sangue e la dialisi serve proprio a questo, a sostituire alcune funzioni renali. La condizione in cui si prescrive questo trattamento è la malattia renale allo stadio terminale, nota anche come insufficienza renale o malattia renale allo stadio 5.

Come funziona?

La dialisi filtra tossine, rifiuti e liquidi dal sangue attraverso una membrana semipermeabile. E come lo fa? In realtà esistono due tecniche diverse: l’emodialisi e la dialisi peritoneale.

Emodialisi

L' emodialisi filtra il sangue attraverso una macchina per dialisi (chiamata rene artificiale). Una volta connesso alla macchina tramite l'accesso per l' emodialisi, il sangue scorre nella macchina, viene “pulito” e ritorna al tuo corpo. È possibile scegliere se fare questo trattamento a casa o in ospedale. L'emodialisi in ospedale viene eseguita da un team qualificato di infermieri e tecnici. L'emodialisi domiciliare può essere eseguita nel comfort della propria casa, con l'aiuto di un partner, di un assistente o da soli.  Nei centri dialisi, mediamente si esegue 3 giorni alla settimana, con ciascuna seduta della durata di circa 4 ore.

Dialisi peritoneale

La dialisi peritoneale utilizza i vasi sanguigni nel rivestimento dell'addome, il filtro naturale del corpo, insieme a una soluzione chiamata dialisato per filtrare il sangue tramite un catetere peritoneale. Con questo metodo, il sangue non lascia mai il tuo corpo. Può essere eseguita con una macchina o manualmente a casa, al lavoro o anche in viaggio.  Il cambio del fluido richiede solitamente dai 30 ai 40 minuti e normalmente deve essere ripetuto circa 4 volte al giorno.

Quanto dura

È molto difficile stabilire quanti anni durerà la dialisi. In alcuni casi, l'insufficienza renale può essere un problema temporaneo e la dialisi può essere interrotta quando i reni si sono ripresi. Molto spesso questa terapia si effettua mentre si è in attesa di un trapianto di rene e non è detto che l’organo arrivi velocemente.

Quale tipo di dialisi scegliere

Quale sia la migliore deve stabilirlo il medico. Sono due tecniche valide, ma la prescrizione dipenderà dalle condizioni di salute del paziente, dall’età, dalla capacità di potersi o meno recare in un centro dialisi. Detto ciò, in assenza di evidenti controindicazioni, la scelta di quale tipo di dialisi seguire spetta al paziente.

Gli effetti collaterali

Come ogni procedura medica, anche la dialisi ha degli effetti collaterali. L'emodialisi può causare prurito alla pelle e crampi muscolari. È possibile, inoltre, che insorgano delle complicazioni, come emorragie, infezioni o forma di trombi. Tra le complicante, ci sono i disturbi del ritmo cardiaco, collegati  una inadeguata rimozione del potassio circolante.

La dialisi peritoneale può favorire il rischio di sviluppare la  peritonite  un'infezione della sottile membrana che circonda l'addome. In entrambi i casi, potresti sentirti molto stanco. Ma anche ernie, incremento di peso, malnutrizione e perdita di proteine.

Aspettativa di vita

L’aspettativa di vita per chi segue la dialisi è buona, così come la qualità delle giornate. Se non hai particolari problemi, puoi continua a continuare a lavorare o studiare, fare sport o andare in vacanza. La maggior parte delle persone può rimanere in dialisi per molti anni, sebbene il trattamento possa compensare solo parzialmente la perdita della funzione renale. Ciò significa che le persone possono morire durante la dialisi se non hanno un trapianto di rene, in particolare le persone anziane e quelle con altri problemi di salute. Considera che se si inizia la dialisi giovanissimi, per esempio verso i 20 anni, si può vivere sicuramente altri 20 anni e forse di più, mentre se la si inizia già da anziano (over 75), la sopravvivenza è di 2 o 3 anni. La maggior parte delle persone vive 5-10 anni.

Fonti| Msd Manuals, Humanitas

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