Come gestire l’agofobia, i consigli dell’esperta

Non è piacevole per nessuno farsi “bucare”, ma sottrarsi a una terapia per paura degli aghi non deve accadere. Può essere pericoloso per la salute. Si stima che il 10% della popolazione abbia una vera e propria fobia, detta belonefobia.
Valentina Rorato 16 Novembre 2022
* ultima modifica il 16/11/2022

La paura degli aghi si chiama agofobia e, secondo le stime, ne soffre circa il 10 percento delle persone, con sintomi che possono essere molto diversi. C’è chi sviene, chi avverte le vertigini, chi ha la nausea e chi ha tachicardia. C’è chi teme il dolore in seguito all’iniezione, chi ha paura della dimensione dell’ago o come conseguenza di un episodio negativo dopo una prima iniezione difficoltosa.

Che cos’è

L’agofobia è anche chiamata anche belonefobia (dal greco βελόνη, «ago») o tripanofobia. Il nome combina il termine greco trypano – che significa perforare – con fobia, che significa paura. Questa condizione straordinariamente comune è contrassegnata da una paura irrazionale, estrema o avversione al sangue o agli aghi. Si stima che la paura degli aghi colpisca fino al 25% degli adulti e possa portare il 16% delle persone a saltare le vaccinazioni. Molte persone che temono fortemente le punture di aghi possono evitare medici e cure mediche, quindi le conseguenze sulla salute possono avere risvolti drammatici.

I sintomi

I sintomi dell’agofobia sono abbastanza semplici da individuare. Se provi un'ansia estrema ogni volta che vedi un ago o pensi a un'iniezione, potresti avere la tripanofobia. Spesso, le persone con questa fobia hanno sintomi quando sanno di aver bisogno di un'iniezione o di un prelievo di sangue. Possono avvertire vertigini, nausea o palpitazioni cardiache.

Come condiziona la vita

Questa paura può condizionare:

  • la qualità della vita: è piuttosto spiacevole passare settimane a temere un appuntamento dal medico imminente.
  • la salute: saltare i test e il trattamento consigliati per evitare le punture di aghi può portare a diagnosi mancate, condizioni mediche scarsamente monitorate e trattamento insufficiente. Un esempio tempestivo è la rinuncia a una vaccinazione contro il COVID-19, che può avere conseguenze gravi o addirittura mortali.
  • la longevità: saltare le cure mediche di routine può contribuire a sofferenze e morte evitabili. Ad esempio, un nodulo canceroso al seno che potrebbe essere stato rilevato durante l'esame di routine può passare inosservato fino a molto tempo dopo, quando non è più curabile.

La cura

La cura dell’agofobia è faticosa, ma possibile. Si tratta soprattutto di imparare a gestire la paura. “Come per tutte le fobie, è utile rivolgersi ad un esperto psicoterapeuta soprattutto quando la paura è invalidante per il successo delle terapie farmacologiche. Parlare del problema serve a circoscriverlo, definirlo e razionalizzarlo. Spesso il paziente sa che la sua paura è immotivata, sproporzionata all’evento – spiega Laura Nollino, diabetologa presso Unità Operativa Complessa di Malattie Endocrine del Ricambio della Nutrizione, Ospedale Cà Foncello di Treviso – ma non sa come gestirla. La terapia cognitivo comportamentale rappresenta un valido rimedio per le fobie perché attraverso alcune tecniche permette di vincere la paura”.

Da un punto di vista pratico è possibile:

  • Supportare o essere supportati: tenere la mano o ascoltare la voce di un coniuge, di un amico fidato o di un familiare può calmare anche gli adulti.
  • Distrarsi. Concentrarsi su qualcosa di diverso dalla puntura dell'ago: un punto sul pavimento, gli effetti positivi di ottenere un vaccino o la tua prossima vacanza.
  • Fai sapere a chi deve farti l’iniezioni o il prelievo che hai questa paura e chiedi se l'operatore sanitario ha trucchi del mestiere per aiutarti a superarlo.
  • Non guardare! Non è utile osservare tutta la preparazione per la puntura dell'ago o vedere l'ago stesso. Guardare può peggiorare le cose.
  • Impara i modi per rilassarti. Prova la respirazione profonda o altre tecniche di rilassamento che puoi praticare prima di farti pungere l'ago.
  • Rilassa anche il muscolo che riceve l'iniezione.
  • Sdraiati prima di farti pungere l'ago, se sei svenuto o ti sei sentito stordito in passato con le punture dell'ago.

Fonte | Comunicato Stampa;

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