Come passare il Natale in sicurezza: i consigli anti contagio dell’Osservatorio Influenza

Quest’anno avremo un Natale diverso rispetto al 2020, e per fortuna. Grazie soprattutto ai vaccini, dovremo fare i conti con meno restrizioni e potremo trascorrere le feste in famiglia e con gli amici. Ma proprio per questa ragione, è ancora più importante la responsabilità di ciascuno di noi.
Giulia Dallagiovanna 20 Dicembre 2021
* ultima modifica il 20/12/2021

Questo Natale è diverso dallo scorso anno. Non possiamo nasconderci che dei passi avanti ci sono stati. Prima di tutto, non ci saranno zone rosse, né particolari restrizioni per quanto riguarda le feste in famiglia. E tutto cioè nonostante siamo nel pieno della quarta ondata, con la variante Omicron che si sta dimostrando più contagiosa rispetto alle precedenti, sebbene non più aggressiva. Sta quindi a noi capire come celebrare il Natale in sicurezza ed evitare l'insorgere di focolai in famiglia. Ci aiuta in questo l'Osservatorio Influenza che ha proposto una breve lista di suggerimenti:

La quarta ondata a Natale

Negozi e ristoranti sono aperti, l'atmosfera natalizia è sicuramente più viva rispetto allo scorso anno e le restrizioni sono decisamente minori. Eppure, anche a te sarà capitato di avere un amico in quarantena, o qualcuno che conosci che si è sottoposto a tampone dopo il contatto con una persona positiva. Questo perché la curva epidemica continua a crescere e solo ieri si sono registrati 24mila contagi. Secondo Osservatorio Influenza, per il prossimo weekend si prevede di arrivare a sfiorare quota 30mila, sebbene terapie intensive e decessi siano per fortuna decisamente inferiori rispetto a quanto avveniva nel 2020.

Non dobbiamo dimenticare che l'inverno favorisce la circolazione dei virus respiratori, fosse anche solo per il fatto che tendiamo a trascorrere più tempo in spazi chiusi.

Natale in sicurezza

Per proteggere noi stessi, ma soprattutto i parenti più fragili e anziani della famiglia, ci sono alcuni accorgimenti che dovremmo mettere in atto:

  • Evitare lunghe tavolate e selezionare un numero più ristretto di ospiti
  • Evitare baci e abbracci, soprattutto con le persone più fragili
  • Cercare di tenere i bambini, che ancora non sono vaccinati, a distanza dai nonni
  • Mantenere il più possibile il distanziamento
  • Indossare una mascherina prima e dopo la cena o il pranzo

Il pranzo di Natale in famiglia resta una pericolosa occasione di contagio, ma non dobbiamo essere pessimisti. Le feste quest’anno si potranno anche passare con i propri cari, ma tutto dovrà essere fatto all'insegna del buon senso, soprattutto se tra i commensali ci sono persone fragili” ha commentato il professor Fabrizio Pregliasco, Direttore scientifico di Osservatorio Influenza, Professore Associato di igiene generale e applicata presso la sezione di Virologia del Dipartimento di scienze biomediche per la salute dell’università degli studi di Milano e Direttore Sanitario I.R.C.C.S. Istituto Ortopedico Galeazzi.

L'importanza della terza dose

Proprio di fronte alla variante Omicron e a un Natale con meno restrizioni, è importante ricordare che la prima forma di prevenzione è il vaccino. E in particolare, la terza dose da effettuare a distanza di cinque mesi dalla seconda. Una raccomandazione che vale soprattutto per e nei confronti di persone anziane o fragili.

"Riunirsi tra persone vaccinate riduce il rischio di infezione anche se non lo esclude"

"Il fatto di riunirsi tra persone vaccinate riduce il rischio di infezione anche se non lo esclude. Fatevi vaccinare e potrete godervi le Feste. Il tampone non può essere considerato un sostituto. Se siamo cauti e accorti questo Natale riusciremo a festeggiarlo in famiglia" conclude il professor Pregliasco.

Fonte| Comunicato stampa Osservatorio Influenza

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