Compost, quando i tuoi rifiuti ritornano alla terra

Grazie al riciclo dai rifiuti organici che ogni giorno buttiamo nel bidone dell’organico si può ottenere un vero e proprio tesoro: il compost, che viene usato come fertilizzante naturale in agricoltura. In Italia, però, ci sono ancora alcune criticità che impediscono di sfruttare appieno questo enorme potenziale.
Rubrica a cura di Federico Turrisi
29 gennaio 2020

Dietro ai rifiuti, si sa, si nasconde una grande ricchezza. E non stiamo parlando di denaro. Prendiamo il caso della cosiddetta frazione organica, più conosciuto come umido, visto che contiene molta acqua; in sostanza, tutto ciò che butti nel bidone marrone, quindi per lo più scarti alimentari, tovaglioli e fazzoletti di carta usati. Da questo materiale si ricava una miscela che è in grado di migliorare la struttura del terreno, aumentando la disponibilità di elementi nutritivi e contribuendo a rendere il terreno più fertile: il compost. Tant'è che viene utilizzato come fertilizzante organico in quelle tecniche agronomiche che si identificano come maggiormente sostenibili rispetto alla chimica di sintesi: la permacultura, l'agricoltura biologica e quella biodinamica. Ma diamo un po' i numeri.

L'Ecn (European Compost Network), la rete Europea di Compostaggio, stima che nel 2018 all'interno dei confini dell'Unione Europea siano stati prodotti circa 48 megatonnellate di rifiuti organici, con una media di 117 chilogrammi pro-capite, corrispondenti a circa il 23% del totale dei rifiuti solidi generati. Il Cic – Consorzio Italiano Compostatori, ossia l’organizzazione senza fini di lucro che si occupa di promuovere e valorizzare le attività di riciclo della frazione organica e ha come finalità la produzione di compost e biometano, ha realizzato una stima della produzione potenziale di compost se l'intercettazione dei rifiuti organici raggiungesse il 100%. Ebbene, in Europa si arriverebbe a 36 megatonnellate di compost all'anno, in Italia a 3,6 Mt all'anno. Una quantità davvero impressionante.

Proprio l'Italia è uno dei paesi europei con il potenziale più alto. Questo perché, sebbene i dati sulla raccolta dei rifiuti organici siano in costante crescita (dal 2008 al 2017 l'incremento dei quantitativi generati è stato del 100%), in alcune aree, soprattutto nelle regioni del Centro-Sud, non è ancora stata introdotta la raccolta differenziata della frazione organica o, anche se introdotta, non si è sviluppata un'adeguata rete impiantistica per il suo trattamento.

L'altro aspetto fondamentale riguarda la qualità della frazione organica, che può essere minacciata dalla presenza di metalli pesanti e soprattutto di plastica. Per esempio, un errore da non commettere è quello di raccogliere l'umido in un sacchetto non biodegradabile; un errore che può portare a conseguenze negative per il processo di riciclo. Ricordati dunque di usare sempre sacchetti compostabili, o di carta o di bioplastica. Ultima nota: sai che puoi perfino dare vita, diciamo così, al tuo impianto di compostaggio in miniatura? Basta che ti procuri una compostiera, che permette di produrre del compost per fertilizzare l'orto o il giardino, se ne hai uno. Un chiaro esempio di economia circolare fai da te, è proprio il caso di dirlo.

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Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un altro…