Coronavirus, perché è così importante stare a casa? Te lo spiega Angelica Romano, che lotta contro la leucemia

Rimanendo a casa in questi giorni stai proteggendo la tua salute ma soprattutto la vita delle persone più fragili, quelle il cui corpo farebbe fatica a combattere contro un’infezione da Coronavirus. Sono gli anziani, le persone con problemi respiratori, e anche quelle che da tempo combattono contro patologie gravi come i tumori. Angela è una di queste e ti spiega perché dovresti contribuire a salvaguardare la salute di tutti.

14 Marzo 2020
11:00
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Coronavirus, perché è così importante stare a casa? Te lo spiega Angelica Romano, che lotta contro la leucemia
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Per Angelica Romano e molti altri come lei, il fatto che tu rimanga a casa in questi giorni può rappresentare una vera e propria salvezza.

Insegnante di geografia, volontaria per l’associazione “Una mano per…” e da sempre molto attiva in difesa dei diritti degli altri, Angelica chiede oggi che siano i suoi diritti a essere rispettati. In particolare, il diritto a non essere messa in pericolo da chi non rispetta le restrizioni imposte per impedire la diffusione del Coronavirus.

Da un anno e mezzo, infatti, le difese immunitarie di Angelica sono bassissime. La colpa è della leucemia acuta che l'ha colpita, contro cui ancora oggi sta lottando con tutte le sue forze. Ma in questo momento, Angelica ha bisogno della collaborazione di tutti. Perché questa condizione di estrema fragilità, che interessa decine di migliaia di persone in persone solo in Italia, impone un’attenzione altissima e un costante controllo di ogni minima azione quotidiana. Per Angela, anche soltanto premere il pulsante dell’ascensore o aggrapparsi a una ringhiera dopo che vi è passata una persona infetta, potrebbe essere letale.

Per lei e per tutte le persone che stanno combattendo contro una malattia, per le persone nate più fragili e anche per gli anziani che potrebbero essere i nostri genitori, i nostri nonni e i nostri zii, dobbiamo impegnarci tutti a rispettare le regole per questo poco tempo. Perché, come dice Angela, "si esce dalle crisi quando si fa comunità, quando si fa rete, quando si è solidali gli uni con gli altri".

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.