Cosa puoi mangiare con la gastrite?

Addio a vino, superalcolici, insaccati, fritture e formaggi piccanti e fermentati. Ma anche al caffè e a tutte le bevande che possono contenere caffeina. Insomma, con la gastrite non si scherza, e se non vuoi patire il bruciore di stomaco, faresti meglio a rivedere le tue abitudini alimentari.
Gaia Cortese 8 ottobre 2019
* ultima modifica il 10/10/2019

Bruciore di stomaco, crampi, reflusso gastrico, nausea, vomito: sintomi inconfondibili. La gastrite è un'infiammazione dello stomaco. Si tratta di un un disturbo dell’apparato digestivo con cui combatte almeno un milione di italiani. Alla base di questo disturbo possono esserci svariate cause: dallo stress alle cattive abitudini alimentari, dall’abuso di alcool e di fumo all’impiego di farmaci che come effetti collaterali hanno quello di danneggiare le pareti dello stomaco.

Tra i tanti disturbi di stomaco, la gastrite è forse uno dei più comuni. In questo caso come prima cosa sarebbe utile valutare il proprio stile di vita, riconoscere eventuali comportamenti che portano all'acidità di stomaco ed eventualmente fare più attenzione a quello che si porta in tavola. Io, per esempio, rimpiango i tempi in cui concludevo il pranzo con una tazza di caffè e due quadratini di cioccolato, ma ahimè, ho dovuto smettere.

Cosa mangiare con la gastrite

Alimenti permessi con la gastrite

Se hai problemi di gastrite preferisci sempre preparazioni semplici condite con olio extra vergine di oliva. Semaforo verde per tutta la verdura di stagione, una scelta alimentare che ti consente di fare scorta di tutte le vitamine e i sali minerali di cui ha bisogno il tuo organismo. Per accompagnare i pasti porta in tavola pane ben cotto, crackers e fette biscottate.

Alimenti da evitare

Se sei un amante del caffè, ho una brutta notizia da darti. Con la gastrite dovresti evitare proprio il caffè e tutte le bevande che contengono caffeina o metilxantine (tè, coca cola, cioccolato) perché provocano un fastidioso reflusso gastrico. Vanno poi evitate le bibite gassate e le bevande servite calde o troppo calde. Stesso discorso vale per il brodo di carne, gli estratti per brodo o di carne e le minestre già pronte che contengono questi ingredienti perché stimolano troppo la secrezione gastrica.

Puoi dire addio anche ai formaggi piccanti e fermentati, agli insaccati (mortadella, salame, salsiccia, pancetta, coppa, ciccioli, cotechino e zampone) e alle spezie, se sei solito usarle in gran quantità. Evita poi il vino e i superalcolici e, tra tutte le possibilità di cotture, escludi la frittura perché non solo aumenta il contenuto di acreolina, una sostanza che peggiora l’infiammazione della mucosa, ma l'alto contenuto in grassi della frittura riduce anche lo svuotamento dello stomaco rendendo la digestione più lunga. Prediligi quindi la cottura al vapore, ai ferri, alla griglia, alla piastra, al forno e al cartoccio.

Consigli utili

Esistono poi delle buone regole da seguire per contrastare o anche prevenire la gastrite. Sei solito divorare voracemente tutto ciò che ti trovi nel piatto o preferisci mangiare lentamente? Non è solo una questione di assaporare quello che metti in bocca, e magari di dare più importanza alla compagnia a tavola: una corretta masticazione ha degli effetti positivi sulla qualità della digestione e riduce i tempi di permanenza del cibo nello stomaco.

Dovresti poi, soprattutto alla sera, evitare i pasti abbondanti. L'ideale è distribuire i 5 pasti (colazione, pranzo, cena e i due spuntini di metà mattinata e del pomeriggio) nell'arco della giornata, rispettando il più possibile gli orari. Non saltare mai un pasto, potrebbe aumentare l’acidità di stomaco a causa del digiuno prolungato. Quando ti avvicini all'ora del pranzo o della cena cerca di rilassarti dimenticando questioni e problemi di qualsiasi genere e, una volta terminato il pasto, rilassati ancora una decina di minuti rimanendo seduto a tavola. Da ciò, concluderai, che anche mangiare in piedi non è una buona idea.

Fonte | Fondazione Veronesi

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