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25 Febbraio 2023
11:00

Denise Schiavolin, 15 anni, dona quasi un metro di capelli per le pazienti oncologiche

Denise Schiavolin, quindicenne di Vigonovo, non si era mai tagliata i capelli. Poi la decisione di donare la sua lunga chioma all'associazione "La cura sono io" nell'ambito dell'iniziativa "Taglia e Dona”.

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Denise Schiavolin, 15 anni, dona quasi un metro di capelli per le pazienti oncologiche
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Una treccia lunga 96 centimetri per aiutare le donne in cura per un tumore a riprendere la vita con più forza e bellezza. È il dono che Denise Desirè Schiavolin, quindicenne di Vigonovo, in provincia di Padova, ha fatto all’associazione veronese "La Cura Sono Io" nell’ambito del progetto “Taglia e Dona”.

Denise teneva moltissimo ai suoi capelli, lasciati crescere anno dopo anno senza mai essere tagliati, ma appena venuta a conoscenza della possibilità di donarli alle pazienti malate di tumore, non ci ha pensato due volte.

"Se un giorno avessi deciso di tagliare i capelli, il taglio avrebbe avuto un significato preciso – ha commentato Denise -. Nel tempo poi è maturata la scelta della donazione, che si è fatta sempre più forte di giorno in giorno".

Anche l’assessora veneta alla Sanità, Manuela Lanzarin, si è complimentata con Denise per il suo gesto di amore nei confronti di tutte quelle donne che devono affrontare un periodo difficile a causa della malattia e che fortunatamente trovano sostegno in associazioni nate per proprio per loro.

L’associazione "La cura sono io" è nata nel 2017 su iniziativa della sua attuale presidente Maria Teresa Ferrari, che all'età di cinquant'anni scopre di avere un tumore al seno per cui doversi curare. Tra i vari progetti, oggi la sua associazione si occupa anche di raccogliere capelli da devolvere alle parrucche per le pazienti in cura per il tumore: lo scopo è quello di promuovere la bellezza nel senso di cura di sé e quindi di amore verso se stessi, anche nella malattia.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.