Denti sensibili: quali sono i rimedi?

L’ipersensibilità dentale è uno dei problemi più diffusi del cavo orale e può manifestarsi con disagi che vanno da un leggero fastidio abbastanza sopportabile a vere e proprie fitte dolorose. Vediamo quali sono le cause e cosa fare quando si soffre di denti sensibili.
Dott. Fabio Cozzolino Specialista in Implantologia e Parodontologia
23 Luglio 2020 * ultima modifica il 04/08/2020

Innanzitutto la sensibilità dentale sta a indicare una sensazione dolorosa che si avverte principalmente quando i denti interessati entrano in contatto con alimenti dolci, acidi, caldi o freddi. Nei casi più fastidiosi il dolore può presentarsi anche semplicemente quando si inspira aria fredda o si lavano i denti con molta energia.

Le cause

La sensibilità dentale compare quando la dentina, cioè la componente del dente che si trova sotto lo smalto, è esposta ad aggressioni esterne.

L’esposizione della dentina può essere determinata da diverse cause come:

  • bruxismo
  • scorretta tecnica di spazzolamento
  • erosione dentale
  • carie con interessamento dentinale
  • parodontite

Inoltre i denti sensibili possono essere collegati ad altre patologie che interessano il cavo orale tra cui:

  • Infiammazioni della gengiva o parodontite, possono essere accompagnate da ipersensibilità dentale per la perdita dei legamenti di sostegno che a sua volta determina l’esposizione della superficie della radice direttamente collegata al nervo del dente
  • recessione gengivale, causa l’allontanamento della gengiva dal dente lasciando scoperto il colletto che trasmette gli stimoli dolorosi alla polpa dentale
  • accumulo di placca sulle superfici radicolari che a causa della sua azione demineralizzante della struttura dentaria, può provocare sensibilità dentale
  • traumi cronici che in alcuni casi possono rimuovere parte dello smalto e del cemento determinando il contatto diretto tra la polpa e l’ambiente intraorale

Ipersensibilità dopo un’otturazione

L’otturazione è una procedura che serve a ripristinare la funzionalità e la forma di un dente danneggiato dalla carie.

Non è insolito che dopo aver curato una carie il paziente per un certo periodo di tempo possa avvertire una maggiore sensibilità nella zona trattata. questo è dovuto al fatto che durante le manovre di rifinitura si espongono piccole zone di dentina. Tuttavia i sintomi dei denti sensibili tendono a scomparire da soli nel giro di poche settimane. Nel caso in cui il paziente continui a provare fastidio legato alla sensibilità dentale del dente otturato, è opportuno contattare il proprio dentista per una visita di controllo in modo da elaborare una diagnosi sulle possibile cause.

Denti sensibili in gravidanza

Anche durante la gravidanza è frequente che una donna sperimenti il fastidio dovuto ai denti sensibili. Durante la gestazione infatti i cambiamenti ormonali possono avere effetti sulla composizione della saliva, facilitando la comparsa di problemi quali carie e gengiviti.

Inoltre chi soffre di forti nausee associate a vomito, può vedere un aumento dell’erosione dentale e quindi la comparsa dell’ipersensibilità dentale.

Per evitare di aggiungere preoccupazioni a quelle che già ha normalmente una donna incinta è consigliabile effettuare diverse visite di controllo durante tutta la gravidanza ed effettuare pulizie dei denti ogni tre mesi così da prevenire la comparsa di qualsiasi tipo di problematica.

Come alleviare il fastidio dei denti sensibili

Nel caso in cui la sensibilità dentale sia particolarmente fastidiosa e provochi molto dolore, è indispensabile rivolgersi al proprio dentista per determinare con esattezza la causa dei denti sensibili.

Come anticipato, anche alcune patologie del cavo orale come carie o gengiviti possono essere accompagnate da ipersensibilità dentale e solo eliminando il problema con terapie professionali è possibile liberarsi dei denti sensibili.

Se non vengono riscontrate altre patologie, il paziente può mettere in pratica alcune buone norme per alleviare il fastidio.

Innanzitutto è importante lavare i denti utilizzando uno spazzolino con setole medie con la giusta tecnica di spazzolamento e un dentifricio specifico per denti sensibili, controllare la dieta evitando il consumo di cibi troppo dolci e acidi.

Un dentifricio per denti sensibili per fare effetto deve rimanere a contatto almeno 30 minuti giorno sulla superficie del dente. Per questo lo si può usare anche come cremina da passare sulla superficie dei denti lasciando che questo agisca.

Prevenire l’ipersensibilità dentale

Il rischio della comparsa dei denti sensibili può essere ridotto al minimo solo mantenendo la bocca sana.

Di conseguenza le regole sono sempre le stesse:

  • avere una buona igiene orale domiciliare, il che comporta lavare i denti dopo ogni pasto, adottando una corretta tecnica di spazzolamento e utilizzando scovolino, filo interdentale e idropulsore per eliminare eventuali residui di cibo rimasti nelle zone difficilmente raggiungibili con lo spazzolino
  • non dimenticare di sottoporsi alle visite di controllo dal proprio dentista e di fare periodicamente una pulizia dei denti professionale
  • non abusare di cibi o bevande molto acide che possono favorire l’erosione dello smalto
Odontoiatra parodontologo e implantologo, iscritto all’ordine il 23/06/1997 con N° TO 1968. Fondatore di Zerodonto, blog di odontoiatria con cui ha altro…
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