Device elettronici e mascherina possono portare alla sindrome dell’occhio secco nei bambini?

Arrossamento, prurito, bruciore e la sensazione di un corpo estraneo negli occhi. Sono i principali sintomi della sindrome dell’occhio secco, che colpisce non solo gli adulti ma anche i bambini.
Gaia Cortese 25 Maggio 2022
* ultima modifica il 06/06/2022
In collaborazione con Dott.ssa Mary Romano Oculista presso il Centro Santagostino di Milano

Sono sempre di più pazienti in età pediatrica che ne soffrono e il sempre maggiore utilizzo negli ultimi anni dei vari device elettronici non aiuta di sicuro. Parliamo della sindrome dell’occhio secco, un disturbo oculare dovuto ad una ridotta produzione lacrimale (ipolacrimia), a un'eccessiva evaporazione lacrimale o ad un qualità e composizione lacrimale alterata (dislacrimia).

Nei bambini è l’utilizzo assiduo di smartphone, tablet e computer la più diffusa origine della secchezza oculare, come conferma uno studio condotto dai ricercatori del College of Medicine del Chung Ang University Hospital di Seul, pubblicato su Bmc Ophtalmology.

Lo studio ha preso in esame  916 bambini, di cui 630 che vivevano in città e 286 che vivevano in un'area rurale. Tra i bambini presi in esame, l’8,3 per cento di quelli che vivevano in città e utilizzavano assiduamente strumenti come lo smartphone hanno presentato i sintomi della secchezza oculare. Gli stessi sintomi sono stati riscontrati nel 2,8 per cento dei bambini che vivevano in aree più rurali. Lo studio ha evidenziato che i bambini che non hanno manifestato alcun tipo di sintomo erano quelli che trascorrevamo molto più tempo all’aria aperta, in altre attività, e non davanti alo schermo di un cellulare.

Sindrome dell'occhio secco nei bambini

Cause

La secchezza oculare può essere causata da una scarsa produzione di lacrime, appunto chiamata ipolacrimia, e che si verifica quando le ghiandole lacrimali non producono una quantità sufficiente per mantenere la superficie oculare sufficientemente idratata.

Un’altra causa può essere un'evaporazione lacrimale eccessiva, conosciuta come dislacrimia, che in genere è dovuta a un’ostruzione o un mal funzionamento di una o entrambe le ghiandole di Meibomio. Queste ghiandole si trovano nelle palpebre e sono responsabili della produzione della componente lipidica delle lacrime; quando la parte oleosa del film lacrimale diventa insufficiente, le lacrime evaporano velocemente fino a portare alla secchezza oculare.

Sintomi

I sintomi della secchezza oculare nei bambini non sono diversi da quelli percepiti dagli adulti e, di norma, si manifestano con disturbi minimi, che tuttavia non devono essere ignorati. I principali sintomi sono: alterazione della lacrimazione, bruciore e arrossamento oculare, prurito, vista annebbiata e sensazione di corpo estraneo nell’occhio.

Come intervenire

Nei bambini che presentano sintomi da secchezza oculare la prima cosa da fare sarebbe quella di valutare quanto tempo trascorrono davanti ai vari device elettronici e, se necessario, imporre pause cicliche per non aver sempre davanti uno schermo; in questo caso quindi occorre valutare il tempo che si trascorre davanti alla televisione, ma anche ad un tablet o ad uno smartphone.

Un altro modo di intervenire è quello di fare bere di più il bambino  dal momento che l’idratazione è fondamentale per contrastare la secchezza oculare e aumentare l'apporto di vitamina A nella sua dieta alimentare. Via libera quindi a: carote, broccoli, spinaci, fagioli borlotti e patate dolci, ma anche pistacchi, mango e albicocche secche, proprio come abbiamo precedentemente spiegato in questo articolo su Ohga.

Infine, è sempre raccomandabile proteggere gli occhi del bambino con occhiali da sole e con un cappellino quando ci si trova all’aperto.

Il parere dell'esperto

Abbiamo sentito sull'argomento il parere della Dottoressa Mary Romano, oculista presso il Centro Santagostino di Milano e docente presso l'Università della Campania Luigi Vanvitelli: "In verità, un vero e proprio aumento di casi da sindrome dell'occhio secco non riguarda i bambini, essendo una patologia che colpisce prevalentemente gli adulti. Nei bambini è un disturbo più raro perché solitamente si tratta più di infiammazioni generalizzate dell'occhio del bambino che magari vengono semplicemente curate con la lacrima artificiale per non dare un antibiotico.

Non si tratta di una patologia congenita, ma è più dovuta a delle cattive abitudini come l'uso costante di device elettronici o il tempo passato in un ambiente molto riscaldato o rinfrescato con l'aria condizionata. Anche l'uso della mascherina può causare dei fastidi all'occhio in quanto l'aria che espiriamo, tende a salire verso gli occhi passando attraverso gli spazi lasciati liberi dalla mascherina, quasi fossero addirittura indirizzati direttamente nell'occhio e possono finire per infiammare un po' la congiuntiva; d'altronde espirando si butta fuori anidride carbonica che è ricca di sostanze non pure e di conseguenza l'occhio si può infiammare.

Qualora ci sia una sintomatologia specifica dell'occhio, la raccomandazione è quella di detergerlo con salviette o prodotti specifici per gli occhi, o in alternativa con spray antisettici che hanno una parte di lacrima artificiale e una di disinfettante o ancora con lacrime artificiali con con acido ialuronico".

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