Dolore al piede: le cause e i sintomi più comuni

Una frattura, un’infiammazione, uno stiramento: le cause del dolore al piede possono essere davvero molte. Dai sintomi è possibile, in alcuni casi, capire perchè soffri di questo disturbo e come intervenire prima di consultare il medico.
Gaia Cortese 6 febbraio 2019

Ben difficile da sopportare, il dolore al piede può essere dovuto a svariate cause. Un paio di scarpe troppo strette, un'eccessiva attività sportiva, una scivolata dalle scale che ti provoca una distorsione, una banale storta dovuta a dei tacchi troppo alti. A seconda della zona del piede che fa male e del tipo di dolore che provi, anche tu, a grandi linee, puoi capire di cosa si tratta e sapere come intervenire.

Distorsioni e stiramenti

Distorsioni e stiramenti coinvolgono solitamente muscoli e legamenti e sono disturbi causati da una caduta accidentale, da movimenti improvvisi, da scontri con qualche oggetto o con una persona, o anche da rapidi cambi di direzione. La distorsione avviene quando uno o più legamenti subiscono un danno in seguito a una torsione; lo stiramento quando le fibre muscolari si distendono troppo e quindi subiscono un danno. Cosa succede dopo una distorsione o uno stiramento? Il tuo piede può gonfiarsi, può comparire un ematoma e la sensazione di indolenzimento e dolore non ti permette di caricare il peso del corpo sul piede. Per curare distorsioni e stiramenti devi tenere il piede a riposo e tenerlo sollevato, devi mettere del ghiaccio sulla parte lesa per ridurre dolore, gonfiore e infiammazione, ed eventualmente, se il dolore dovesse essere forte, puoi prendere un antidolorifico.

Vesciche, calli e duroni

Il dolore al piede (o peggio a entrambi i piedi) per un paio di scarpe sbagliate può essere davvero molto intenso. Prova a indossare un paio di tacchi alti per un'intera giornata: nel giro di qualche ora non vedrai l'ora di scaraventarli dalla finestra, anche se si dovesse trattare di un preziosissimo paio di Manolo Blahnik. Vesciche, calli e duroni non badano a nessuna griffe della moda e non ti daranno scampo se non tratterai bene i tuoi piedi. Le vesciche tendono a guarire spontaneamente, basta dar tregua ai piedi per un po' di giorni. I calli sono ispessimenti della pelle e possono causare dolore, mentre i duroni sono zone della pelle più dure e ruvide, che si riconoscono per il colore giallognolo. Per curare calli e duroni rivolgiti a una brava estetista per un pedicure curativo o, se necessario, a un podologo.

Alluce valgo

Purtroppo l'alluce valgo è un problema soprattutto delle donne. Non deve essere trascurato, perchè potrebbe peggiorare e richiedere anche un intervento chirurgico mirato. L'alluce valgo è una deformazione dell'alluce che può provocarti dolore quando cammini o indossi le scarpe. Le soluzioni possono essere: plantari e cuscinetti, scarpe comode e dalla pianta ampia, ed eventualmente, antidolorifici, ma è sempre meglio chiedere consiglio al proprio medico.

Piede piatto

Quando nel piede si rileva una scarsa curvatura dell'arco plantare siamo in presenza di un piede piatto. Nei primi anni di vita di un bambino è normale osservare i piedi un po' piatti, ma dopo i 10 anni non è più così normale. Anzi, in alcuni casi viene richiesto l'intervento chirurgico per correggere il difetto. Prima dell'intervento si cerca di intervenire in altri modi, correggendo la camminata, utilizzando plantari specifici, stimolando la pianta dei piedi camminando su superfici non lisce. Le scarpe ortopediche, tanto in voga negli anni Settanta, (fortunatamente) sono sempre meno usate.

Unghia incarnita

Se avverti dolore sulla punta delle dita la causa può essere un'unghia incarnita che si forma quando i lati dell'unghia non crescono nel modo corretto, ma nella pelle intorno all'unghia. I sintomi sono rossore, gonfiore e poi dolore nel momento in cui si preme la zona interessata con un dito. Per risolvere il problema, bisogna sempre fare attenzione a come si tagliano le unghie dei piedi (devono essere dritte!); se l'infezione è già presente, per far regredire l'unghia incarnita, bisogna cercare di allontanare la pelle dall'unghia delicatamente con un batuffolo di cotone. Meglio ancora, rivolgersi a un podologo.

Verruche

Se il dolore è localizzato sulla pianta del piede può trattarsi di verruche, piccole escrescenze che "si fanno sentire" quando cammini o appoggi il peso del corpo su un piede. Si presentano come dei piccoli cerchi bianchi di pelle con al centro un puntino nero, e spesso, trattandosi di funghi, si contraggono in luoghi umidi, come piscine e centri benessere. Per curare le verruche, in farmacia si trovano pomate, gel e cerotti che applicati sulla parte colpita curano le verruche senza che sia necessario rivolgersi immediatamente al proprio dermatologo. Qualora il problema non dovesse risolversi, sempre meglio chiedere un consulto medico.

Fasciosi plantare

Se è la fascia plantare che si danneggia, il dolore si fa sentire sul tallone. La fascia plantare, infatti, è quella zona che si estende dalla base delle dita del piede fino al tallone. Colpisce le persone che passano molto tempo in piedi o che sono in sovrappeso. Per curare questa patologia occorre stare a riposo, applicare impacchi di ghiaccio, fare esercizi di stretching per allungare la fascia muscolare, indossare calzature idonee e assumere all'occorrenza farmaci antidolorifici. Solo nei casi più gravi si ricorre alla chirurgia.

Frattura del piede

Quando il problema è una frattura nel piede, la prima cosa che si fa è una radiografia per capire se si tratta di una vera e propria fattura o di un osso incrinato, e per comprendere quali ossa sono state danneggiate: potrebbe trattarsi delle ossa centrali del piede, delle dita, del tallone, della caviglia o delle ossa della parte inferiore della gamba. Una frattura può essere la conseguenza di un forte impatto, magari durante un'attività sportiva, di un incidente, o in età più avanzata, dell'osteoporosi. Se ti dovesse capitare, mettiti a riposo e fissa una visita dal tuo medico.

Piede diabetico

Abbiamo parlato di frattura causata dall'osteoporosi. Anche il diabete può avere ripercussioni sul piede, anche gravi. Il diabete può infatti arrivare a danneggiare i nervi (neuropatia periferica) e di conseguenza causare dolori e fitte ai piedi; oppure può causare delle lesioni ai vasi sanguigni, portando a una scarsa circolazione del sangue e quindi a piedi doloranti e gonfi. Il diabete può causare anche ulcere della pelle che si manifestano con piaghe doloranti che col tempo possono anche infettarsi gravemente.

Tendine di Achille

Se a far male è la parte posteriore del tallone, potresti aver subito un danno al tendine di achille (tendinopatia). Il tendine di Achille è un fascio di fibre elastiche e connettivali che si estendono dal polpaccio al tallone. Impacchi di ghiaccio, riposo e antidolorifici solitamente aiutano ad alleviare il fastidio. Se il dolore avvertito è improvviso potrebbe indicare la rottura o la lacerazione del tendine, per cui si consiglia di rivolgersi a un Pronto Soccorso, o dal proprio medico, per un tempestivo intervento.

Dolore al metatarso

Un dolore acuto che peggiora quando si cammina, proprio nella zona in corrispondenza delle ossa che compongono il metatarso (la parte anteriore della pianta del piede). Potrebbe trattarsi di metatarsalgia, un disturbo causato da tutto ciò che carica eccessivamente di peso il piede: scarpe strette, sport come la danza classica o anche il sovrappeso. La prima cosa da fare è seguire la terapia P.R.I.C.E.: Protezione del piede, Riposo assoluto, Ghiaccio (Ice in inglese) sulla parte dolorante, Compressione del piede ed Elevazione (piede sollevato da terra). Consulta il medico e, se necessario, assumi farmaci antidolorifici.