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3 Marzo 2020
11:00

È morto Ivo Cilesi a soli 61 anni: l’ideatore della terapia del viaggio e della doll therapy era risultato positivo al Coronavirus

E' morto Ivo Cilesi a Parma dopo il ricovero all'ospedale in seguito ad una crisi respiratoria. Aveva dedicato tutta la sua vita a curare i malati di Alzheimer, quegli stessi anziani dichiarati i più fragili ed esposti alle complicazioni del Coronavirus. Ivo Cilesi stava bene, ma questo non è bastato. L’ideatore della Doll Therapy e della Terapia del Viaggio se n’è andato nella notte tra domenica e lunedì.

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È morto Ivo Cilesi a soli 61 anni: l’ideatore della terapia del viaggio e della doll therapy era risultato positivo al Coronavirus
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Noi ne avevamo sentito parlare occupandoci di Doll Therapy e Terapia dei Viaggiatori. Genovese d’origine, Ivo Cilesi ha passato tutta la sua vita a cercare di lenire le sofferenze degli altri. In particolare, degli anziani affetti da demenza e Alzheimer.

Esperto di terapie non farmacologiche, sì, ma anche pedagogista, musicoterapeuta e presidente dell’Innovative Elder Research di San Paolo d’Argon, Ivo Cilesi si è spento nella notte tra domenica e lunedì all’ospedale Maggiore di Parma dove era stato portato d’urgenza da Fidenza in seguito a una crisi respiratoria. Il terapeuta era stato sottoposto a tampone risultando positivo al Coronavirus. Prima del ricovero si trovava a Salsomaggiore, dove vive la compagna, ora in quarantena, e dove si occupava di consulenza per terapie non farmacologiche in una struttura per anziani.

Nato a Genova e residente a Cene in provincia di Bergamo, al momento del decesso Ivo aveva soli 61 anni e, a detta dei familiari, era nel pieno delle sue forze, instancabile nel portare in giro i suoi progetti per aiutare gli anziani affetti da demenza, come aveva sempre fatto. Una drammatica perdita, avvenuta in appena una manciata di giorni, che colpisce sia gli operatori che lavorano per le persone fragili sia per gli stessi anziani di cui Ivo si occupava senza sosta, cercando di trovare modi sempre nuovi per farli sentire a loro agio in un mondo che non sentivano più loro.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.