Ecobonus 2020 per auto elettriche e ibride, ecco che cosa prevede il nuovo Decreto Rilancio

Il governo ha voluto destinare risorse non solo per promuovere la micromobilità (biciclette e monopattini elettrici), condivisa e non, ma anche per cercare di favorire una maggiore elettrificazione del settore automotive. Il fondo per gli ecobonus è stato infatti aumentato di 100 milioni di euro, ma solo per il 2020.
Federico Turrisi 19 maggio 2020

Pochi giorni fa ti abbiamo parlato del bonus mobilità inserito nel cosiddetto Decreto Rilancio, in particolare per quanto riguarda gli incentivi all'acquisto di biciclette (sia normali sia con pedalata assistita) segway, hoverboard, monowheel e abbonamenti a servizi di mobilità condivisa (di autovetture). E per quanto riguarda invece gli ecobonus per l'acquisto di auto elettriche e ibride? Le novità in questo campo, a dire la verità, sono poche. Ma guardiamole insieme.

  • Al fondo per gli ecobonus per comprare autovetture elettriche e ibride plug-in, che attualmente dispone di poco più di 9 milioni di euro, sono stati aggiunti 100 milioni di euro solo per il 2020. Nella legge di bilancio 2019, che ha istituito il bonus, erano previsti originariamente 60 milioni per l'anno scorso e 70 milioni l'anno per il 2020 e il 2021. Il valore degli ecobonus rimane immutato: si parte da 1.500 euro e si può arrivare fino a 6.000 euro se rottami un veicolo Euro 0, 1, 2, 3, 4.
  • Se installi una colonnina di ricarica elettrica all'interno della tua abitazione, potrai godere di una detrazione nella dichiarazione dei redditi pari al 110% della spesa sostenuta spalmata in cinque anni con quote di pari importo. Per poter usufruire di questa agevolazione fiscale, l’installazione dell’infrastruttura di ricarica dev'essere realizzata contestualmente a uno degli interventi di efficientamento energetico previsti dal decreto.
  • Non è stata invece presa in considerazione la proposta dell'Unrae di introdurre una terza fascia di emissioni di anidride carbonica, compresa tra 71 e 95 grammi per chilometro (le altre due, ricordiamo, sono 0-20 g/km e 21-70 g/km), per allargare la platea dei potenziali beneficiari dell'ecobonus.

Nota finale importante: ricordati che il testo del decreto è stato approvato dal consiglio dei ministri e adesso dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni. È possibile dunque che vengano inserite ulteriori misure correttive.