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19 Dicembre 2019
14:30

Fai come in Islanda: a Natale regala libri e leggili insieme alla tua famiglia!

Paese che vai, usanza che trovi. Così scopri che in Islanda nel giorno di Natale non si trascorre il tempo a banchettare a tavola, ma si preferisce leggere un buon libro davanti al camino. Tutti insieme. È una tradizione che risale alla seconda guerra mondiale e si chiama Jólabókaflóð.

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Fai come in Islanda: a Natale regala libri e leggili insieme alla tua famiglia!
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In islandese la parola Jólabókaflóð letteralmente significa "inondazione dei libri per Natale". Si tratta di una tradizione di questo Paese del Nord Europa che risale alla seconda guerra mondiale, quando le rigide restrizioni sul patrimonio limitarono la possibilità di importare prodotti dall’estero. Le limitazioni sulla carta importata erano tuttavia meno gravi, e per questo motivo, i libri diventarono i regali di Natale più diffusi e apprezzati.

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Da allora gli islandesi, in occasione del Natale, hanno mantenuto questa splendida tradizione. Nel mese di novembre l'associazione degli editori islandesi pubblica un catalogo, conosciuto come bókatíðindi, che viene distribuito gratuitamente. Chi lo riceve può prendersi tutto il tempo che desidera per scegliere i libri che preferisce, per se stesso, ma soprattutto per farne dono a famigliari, amici e conoscenti.

La tradizione vuole che gli islandesi trascorrano poi tutto il giorno di Natale a leggere il libro ricevuto in regalo. Ci si raduna davanti al fuoco di un camino, tra comodi cuscini e calde coperte, con una tazza di caffé bollente tra le mani (se a leggere è qualcun altro e le mani non sono impegnate a voltare le pagine del libro scelto).

I libri sono rigorosamente in carta. Dimenticatevi tablet e kindle. L’atmosfera più bella è creata dalle persone, dal crepitio del fuoco e dalle luci soffuse, ma anche dal rumore delle pagine di un libro e dal profumo della carta stampata.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.