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25 Aprile 2020
18:00

Gesti di gentilezza al posto dei compiti: il buon esempio arriva da una scuola irlandese

In una scuola irlandese i compiti delle vacanze natalizie sono stati sostituiti con dei gesti di gentilezza da compiere ogni giorno e da riportare su un diario molto speciale, il Kindness Diary. Un'iniziativa che non solo è stata ben accolta dai bambini, ma che pone le basi di un insegnamento fondamentale per il loro futuro: lo sviluppo dell'empatia e dell'attenzione verso il prossimo.

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Gesti di gentilezza al posto dei compiti: il buon esempio arriva da una scuola irlandese
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È il terzo anno consecutivo che nella scuola elementare Gaelscoil Mhichíl Uí Choileáin di Clonakilty i bambini non ricevono compiti per le vacanze natalizie. No, quello che si chiede loro sono dei gesti di gentilezza. Chiacchierare con una persona anziana, aiutare la mamma nelle faccende domestiche, fare qualcosa di bello anche per se stessi… compito dei bambini è mettere in pratica ogni giorno un gesto di gentilezza e prenderne nota su un apposito diario, un kindness diary, che al termine delle vacanze va consegnato all’insegnante.

Nell’ambito dell’iniziativa dedicata alla gentilezza, a scuola i bambini hanno trovato anche un kindness bucket, vale a dire un cestino della gentilezza, in cui era possibile lasciare delle "osservazioni" gentili sui propri coetanei con lo scopo di aumentare l'autostima dei compagni di classe. Ogni venerdì mattina si è tenuta anche un’assemblea per condividere queste osservazioni e per sottolineare come piccoli atti e parole gentili possano fare enormi differenze nella vita di ognuno.

Secondo il Preside della scuola elementare, infatti, la gentilezza e l'attenzione verso gli altri sono elementi di crescita fondamentali ed è compito della scuola incoraggiarli. Essere gentili verso il proprio prossimo, e in alcuni casi anche sforzarsi a farlo, contribuisce ad aumentare una consapevolezza di tipo emotivo, aiuta a entrare in contatto con gli altri, e soprattutto, aumenta il proprio livello di benessere e felicità.

Far capire ai bambini questi principi è estremamente importante per formare quelli che saranno gli adulti di un domani. Insegnare a prendere nota dei propri gesti di gentilezza su un diario può aiutare a sviluppare tra i bambini l’empatia, ossia quella capacità di comprendere lo stato d'animo di chi ci sta vicino o di immedesimarci nella condizione che sta vivendo un'altra persona.

Il parere dell'esperto

Abbiamo sentito sull'argomento il parere del Dottor Enrico Gamba, Psicologo Clinico, Psicoterapeuta, Ipnoterapeuta e Formatore: "La gentilezza è una componente fondamentale della personalità umana. Il segno distintivo di un buon carattere. Tutte le nostre ricerche stanno sempre più mostrando l’importanza dello sviluppo dei valori umani durante la crescita del bambino. John Bowlby, il padre degli studi sull’attaccamento umano, aveva già evidenziato come una relazione di attaccamento caratterizzata da ascolto, partecipazione, comprensione, empatia sia l’elemento fondamentale per la crescita di una persona serena, consapevole, in grado di affrontare con sicurezza le diverse prove della vita. Nel suo libro “Why Love matters” anche Sue Gerhardt mostra chiaramente quanto un’educazione caratterizzata da ciò che più semplicemente possiamo chiamare “amore” incida profondamente sullo sviluppo stesso del nostro sistema nervoso, con evidenze che grazie agli strumenti di neuroimaging oggi ci è possibile identificare. Educare alla gentilezza è quindi un segno di civiltà, intelligenza e lungimiranza. L’impegno di chi davvero vuole fare la differenza nel miglioramento della nostra società".

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.