Hammarby Sjöstad, il quartiere ecologico e sostenibile di Stoccolma

È il quartiere più ecologico di Stoccolma. E rappresenta un modello per le città sostenibili del futuro. Nel quartiere di Hammarby Sjöstad, sulle rive del lago che bagna la capitale svedese, la combustione dei rifiuti copre il 47% del riscaldamento domestico, gli autobus pubblici vanno a etanolo e l’acqua è la principale fonte energetica.
Rubrica a cura di Gaia Cortese
27 Marzo 2019

È stata la prima città ad aggiudicarsi il titolo di European Green Capital nel 2010. I motivi? Stoccolma è la città svedese che a partire dal 1990 è riuscita a tagliare le emissioni di CO2 del 25% per ogni abitante, ma che ha anche l’obiettivo di fare a meno dei combustibili fossili entro il 2050. Vale a dire che la capitale della Svezia si era già portata avanti rispetto a quanto messo scritto nero su bianco con l’Accordo di Parigi. E non è poco.

Il quartiere più ecologico della città

Sappiamo quindi che Stoccolma è una città estremamente sensibile alle tematiche ambientali e di anno in anno è diventata sempre più sostenibile. Nel progetto ambientale della città, per esempio, rientra quello che è noto a tutti come il quartiere più ecologico della città: Hammarby Sjöstad, a sud del centro di Stoccolma. Questo quartiere, che occupa l’ex-area di Hammarby, in passato ospitava un insediamento industriale; in seguito a un progetto che ha previsto la bonifica dei terreni, un’edilizia altamente sostenibile, l'impiego delle energie rinnovabili, una gestione intelligente dell’acqua e dei rifiuti, oltre a un sistema di trasporti pubblici ecologici, il quartiere è diventato autosufficiente dal punto di vista energetico.

Come è nato un tale progetto? Quando Stoccolma, dopo essersi era candidata per ospitare le Olimpiadi del 2004, non raggiunse l’obiettivo di diventare sede olimpica, l'ambiziosa idea di creare un “villaggio olimpico” semplicemente non venne abbandonata. Al contrario, progettisti e architetti iniziarono a ragionare insieme per farlo diventare un progetto a uso abitativo.

Una piccola città sull’acqua

Il nome del quartiere deriva dal fatto che Hammarby è situato sulle rive del lago che bagna la capitale svedese e l’acqua rappresenta la sua principale fonte energetica. Oltre all’utilizzo di biomasse e biogas, dei pannelli solari posti sugli edifici del quartiere, è la centrale idroelettrica che contribuisce a garantire agli oltre ottomila appartamenti del quartiere una copertura quasi totale del fabbisogno energetico.

Tra gli obiettivi di Hammarby Sjöstad c’è quello di dimezzare il consumo di acqua, e quindi di limitarlo a 100 litri a persona ogni giorno (a Stoccolma se ne consumano generalmente almeno 200 a persona); l'acqua di scarico più pulita è un altro obiettivo perseguibile attraverso determinate azioni come quella di abbassare del 50% la quantità di metalli pesanti e di altre sostanze dannose per l’ambiente nelle acque reflue dell’area, riutilizzare il 95% del fosforo nelle acque reflue nei campi agricoli, e controllare il livello di azoto e di fosforo nelle acque reflue purificate.

Autobus a etanolo e auto a idrogeno

Per garantire i collegamenti del nuovo quartiere con il centro della città è stata aggiunta una metropolitana leggera. Gli autobus pubblici, con cui l’amministrazione comunale gradualmente sostituisce i vecchi mezzi di trasporto, vanno tutti ad etanolo. È stata poi realizzata una stazione di servizio per rifornire le auto. Naturalmente auto a idrogeno, economiche e a impatto zero e da tempo in produzione in Svezia. Senza contare la disponibilità di una fitta rete di vie ciclabili per spostarsi in bicicletta nel massimo rispetto dell'ambiente.

La gestione dei rifiuti

Camminando per Hammarby Sjöstad, difficilmente vedrai in giro per le strade antiestetici cassonetti adibiti a raccogliere la spazzatura. Nel nuovo quartiere i rifiuti, una volta che vengono opportunamente separati, sono raccolti in cisterne sotterranee che vengono svuotate da enormi aspiratori; i rifiuti vengono così avviati al riciclaggio minimizzando i costi della raccolta. Grazie poi all’efficiente sistema di riutilizzo e riciclaggio solo una piccola parte dei rifiuti finiscono nel locale inceneritore. Ad ogni modo la loro combustione produce calore sufficiente a coprire il 47% del riscaldamento domestico, mentre il restante 50% viene fornito dalla combustione di olio biologico (16%) e dall’energia idrica prodotta dalle acque di scarico (34%).

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Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti altro…