I vigneti eroici della tenuta Hofstätter che crescono a oltre 700 metri di altitudine

Coltivare la vite in montagna è una sfida difficile, un’arte che richiede impegno e moltissima cura. La vendemmia avviene a mano in condizioni climatiche anche difficili, ma la fatica viene sempre ripagata da un vino di ottima qualità, come dimostra il caso dell’azienda altoatesina guidata da Martin Foradori Hofstätter.
Rubrica a cura di Federico Turrisi
30 novembre 2019

Che cosa ti fa venire in mente l'aggettivo eroico? Un poema epico, una sinfonia di Beethoven. E, se non lo sapessi, anche un tipo di vigneto. Hai capito bene. Per viticoltura eroica s'intende, in sostanza, la viticoltura di montagna. È proprio questa la definizione tecnica di quelle vigne che crescono su territori particolarmente impervi, a causa della pendenza, del clima rigido e delle caratteristiche del suolo. Per dirsi viticoltori eroici bisogna avere dei precisi requisiti, fissati dal Cervim (Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana), l'organismo internazionale che si occupa di promuovere e tutelare la viticoltura eroica:

  • pendenza del terreno superiore al 30%;
  • altitudine superiore ai 500 metri sopra il livello del mare;
  • sistema viticolo che si sviluppa su terrazze e gradoni;

Esempi se ne trovano in tutta Italia: dalla Lombardia alla Sicilia, passando per la Toscana. La viticoltura montana rappresenta il 2% di tutta la superficie dedicata nel nostro paese alle viti, pari a circa 640 mila ettari. Una quota piccola nel mare magnum vitivinicolo italiano, ma che in realtà custodisce un importante valore economico e culturale (e anche paesaggistico).

Tra i casi più rappresentativi vanno annoverati senza dubbio i vigneti d'alta quota presenti in Trentino-Alto Adige. A Termeno, comune della provincia di Bolzano famoso per essere la culla del Gewürztraminer, ha sede la tenuta Hofstätter. Oltre ai vigneti storici di proprietà nella zona di Termeno, dove nascono i vini "Vigna Kolbenhof Gewürztraminer" e "Vigna Steinraffler Lagrein", e nella zona di Mazon, paesino sopra Egna, dove invece si produce un apprezzato Pinot nero, l'azienda possiede altri vitigni eroici sparsi nella regione: tra questi, quello del Maso Michei, che sorge a 823 metri di altitudine in una posizione spettacolare alla fine della Valle dei Ronchi, sopra la cittadina di Ala (in Trentino), e quello del maso Oberkerschbaum, a Pochi di Salorno (in Alto Adige), tra i 750 e gli 800 metri di altitudine. Per un totale di 6 masi e 50 ettari di terreno.

"Ciascuna vigna ha un terroir e condizioni microclimatiche peculiari, non replicabili altrove." – afferma Martin Foradori Hofstätter, titolare dell'azienda – "Questi vigneti non devono solo resistere a un clima montano, più rigido rispetto a quello del fondovalle, ma devono anche affrontare terreni magri e ghiaiosi, con prevalenza di roccia calcarea e marnosa. Tutto ciò permette anche di far maturare uve capaci di dare vita a vini dalla personalità marcata".

Martin non nasconde l'orgoglio di lavorare a contatto con queste terre ostili, solo in apparenza. A volte la pendenza può essere vertiginosa a tal punto da rendere molto difficile la lavorazione del terreno e praticamente impossibile l’impiego di macchinari. "Lavorare queste vigne è un gesto veramente eroico. La potatura avviene con temperature rigide, con i piedi talvolta immersi in 30 centimetri di neve. La vendemmia e le altre operazioni avvengono esclusivamente a mano, inerpicandosi lungo i versanti ripidi".

Quando si parla di viticoltura eroica non si può non parlare di legame con il paesaggio naturale e di tutela della biodiversità. I filari di questi vigneti non solo rendono certi scorci a dir poco spettacolari ma contribuiscono a preservare un'ecosistema comunque fragile e sempre più minacciato dai cambiamenti climatici come quello alpino.

"L’attenzione per l’ambiente e il rispetto per la natura sono dei capisaldi del nostro lavoro. Nelle nostre vigne si trovano alveari di api da cui produciamo il miele e vive, soprattutto ad alta quota, molta fauna selvatica come caprioli e volpi. Per noi rispettare il paesaggio significa rendere le vigne l’habitat ideale per questi e altri animali. Non utilizziamo erbicidi e pratichiamo il sovescio. In primavera tra i filari spuntano fiori di ogni tipo, dai girasoli alla lavanda".

Nonostante le condizioni difficili in cui si ritrova a operare, la fatica di un vignaiolo eroico viene sempre premiata con un vino dalle caratteristiche uniche. Perché unico è il contesto in cui nasce. "Queste vigne hanno la stessa tempra della gente di montagna, il carattere e la determinazione di chi è cresciuto tra le vette", aggiunge Martin. La viticoltura eroica, in fondo, è un bell'esempio di come l'abilità tecnica dell'uomo si possa combinare armoniosamente con la natura.

Credits photo| Tenuta Hofstätter

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Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un altro…