Il film Ohga di agosto: Patch Adams e la terapia della risata

Il farmaco giusto è fondamentale per la guarigione da una malattia, ma per curare una persona serve anche un altro tipo di terapia: quella che la fa stare bene, le strappa una risata e le alleggerisce la situazione che sta vivendo. Un fatto che magari oggi diamo quasi per scontato, ma che negli anni ’70 è partito tutto da lui, Patch Adams.
Giulia Dallagiovanna 15 agosto 2019

"Quando si cura una malattia, si vince o si perde. Quando si cura una persona, si vince sempre". Forse una delle frasi più famose pronunciate da Robin Williams, in questo caso nei panni del protagonista di Patch Adams. Un film, ma anche una storia vera. Quella del medico Hunter "Patch" Adams della sua terapia della risata. Oggi ai medici del sorriso sarai abbastanza abituato, e su Ohga ti abbiamo anche parlato della Clownterapia. Ma negli anni '70 nessuno aveva ancora messo a fuoco che essere di buon umore favorisca la guarigione o comunque ti possa far vivere meglio anche se sei malato. Così tocca a quello che allora era uno studente di Psichiatria spiegarlo a professori e luminari.

Ma quello che insegna Patch Adams non vale solo per i medici. Anzi, vale ancora di più per chi non può fare nulla per guarire la persona che gli sta di fronte. E l'unico contributo che può dare diventa invece importantissimo: stargli accanto, provare a farlo sorridere, alleggerirgli il peso della situazione che sta vivendo. Come quando ti abbiamo raccontato dei volontari della Lilt che tengono compagnia a chi deve sottoporsi a cicli di chemioterapia: a volte il farmaco giusto non è sufficiente per guarire davvero. Ogni tanto, serve qualcosa che porti chi è malato lontano dalle corsie di un ospedale e dai camici bianchi. E se non lo può fare fisicamente, potrai aiutarlo tu, intrattenendolo, ascoltando le sue chiacchiere o, semplicemente, rimanendo vicino a lui in silenzio, per non lasciarlo solo.

Una storia insomma che ti mostra un altro lato della terapia, quello che tutti possono mettere in pratica. Basta solo averne la voglia e decidere di ritagliarsi un po' di tempo da dedicare a qualcun altro. Intanto, puoi passare una serata assieme a tutta la famiglia riscoprire un film che ormai è diventato un classico del cinema.