Il Piemonte stanzia più di 1,6 milioni di euro ai cittadini per passare alla mobilità elettrica

La Regione Piemonte si appresta a un radicale cambio di marcia. Sono stati stanziati 1,6 milioni di euro per incentivare i cittadini all’acquisto di veicoli elettrici. Il Piemonte è la prima regione d’Italia che ha deciso di puntare esclusivamente sui mezzi elettrici per i suoi abitanti. Infatti Torino nel 2019 è stata la città italiana con il più alto tasso di polveri sottili nell’aria.
Francesco Li Volti 2 Novembre 2020

Nessuna Regione finora l'ha fatto. Nessuna tranne una, il Piemonte. Dal 28 ottobre infatti sul sito della Regione è apparso il bando dedicato alla mobilità sostenibile esclusivamente rivolto ai privati cittadini. In sostanza il motto di questo bando è "più auto green per tutti!". Diciamo subito però che non tutte le auto avranno la possibilità di essere incentivate perché la Regione Piemonte effettua una scelta di tipo "ideologica", escludendo dalla lista i diesel.

Quindi, se vivi o lavori  in Piemonte, questa è un'occasione più unica che rara. Infatti sono stati stanziati ben 1.661.725,80 euro e di questi 1.100.000,00 euro sono riservati per le auto. Ti consigliamo di affrettarti, perché potranno beneficiare di questi contributi solo poche centinaia di persone e se anche tu vuoi essere tra i fortunati che daranno una mano a migliorare l'aria piemontese, ti conviene iniziare a pensarci seriamente.

Il nuovo parco macchine messo a disposizione dalla Regione vuole contrastare un dato del 2019 molto importante (e quasi agghiacciante): Torino è stata la città italiana che ha fatto registrare il numero più elevato di sforamenti per quanto riguarda i livelli di polveri sottili. Un triste record a cui la Regione Piemonte ha voluto dare un taglio, attraverso la diffusione della mobilità sostenibile: insomma, invertire questa tendenza si può.

Per questo gli incentivi stanziati sono indirizzati nell'acquisto di veicoli ecologici, ovvero auto, ciclomotori, motocicli, velocipedi e per la rottamazione di mezzi inquinanti.

Lo schema dei contributi è così ripartito:

  • Per le auto da 2.500 euro a 10.000 euro in base alle emissioni a patto di rottamare un veicolo a benzina (fino a Euro 3) o Diesel (sino a Euro 5).
  • Per i ciclomotori o motocicli elettrici è disponibile un incentivo da 2.000 euro a 4.000 euro a patto di rottamare un veicolo sino ad Euro 3.
  • Bonus di 150 euro per l'acquisto di bici, 500 euro per quelle a pedalata assistita. 500 euro per le bici cargo (1.000 euro per quelle elettriche).
  • 250 euro di contributo per la rottamazione, senza ulteriore acquisto di un veicolo.

Inoltre, come si può leggere nel bando, la data di acquisto rilevabile dalla fattura e la data di immatricolazione devono essere successive al 9 Agosto 2019. Il certificato di rottamazione del veicolo sostituito (appartenente al beneficiario del contributo) deve avere una data successiva al 9 Agosto 2019. I veicoli acquistati devono essere nuovi di fabbrica, omologati dal costruttore e immatricolati per la prima ed unica volta in Italia.

Sono esclusi dal contributo: gli acquisti, successivi alla data di pubblicazione del provvedimento, oppure i veicoli elettrici puri di un importo pari ad almeno 2.000 euro (IVA inclusa), applicato dal venditore.