Il sistema dei colori si arricchisce con la zona arancione scuro o rafforzata: sai cos’è e quali sono le sue restrizioni?

La zona arancione scuro o rafforzata è una fascia a metà tra la “classica” area arancione e quella rossa. Si tratta di un nuovo modo con cui i governatori regionali possono classificare i propri territori caratterizzati da un rischio epidemiologico alto ma da un numero di contagi ancora contenibile.
Kevin Ben Alì Zinati 26 Febbraio 2021
* ultima modifica il 26/02/2021

Il sistema dei colori e delle fasce gialle, arancioni e rosse che da qualche mese a questa parte divide l’Italia in base al rischio epidemiologico si è arricchito con nuove sfumature. La più famosa l’avrai sentita: è la zona arancione scuro, o zona arancione rafforzata. È una nuova definizione a cui dovrai abituarti ma sai in che cosa consiste, cosa puoi fare e cosa invece è vietato nella zona arancione scuro?

Cos’è?

La zona arancione scuro, o anche chiamata zona arancione rafforzata, è una fascia a metà tra la zona arancione e la zona rossa. È un nuovo modo di classificare i territori con un rischio alto dove i contagi, però, sono ancora contenibili.

Come sai, quando entra in vigore un Dpcm, le Regioni devono sottostare alle misure introdotte dal Governo: non possono alleggerirle, possono solo rafforzarle introducendo misure ancora più restrittive in caso di situazioni aggravate nel loro territorio o in una sua parte.

Di fatto, quindi, l’istituzione della zona arancione scuro o rafforzata è la declinazione regionale e locale del sistema colorato nazionale, messo in atto autonomamente in quelle zone a maggior rischio epidemiologico.

La zona arancione scuro, in sostanza, è l’anticamera della zona rossa e ha l’obiettivo di inasprire i divieti per scongiurare un vero e proprio lockdown.

Esempi di zona arancione scuro

Le prime zone arancione scuro sono state introdotte in Lombardia e in Emilia-Romagna, dove il rapido aumento dei contagi e la forte circolazione delle varianti del Coronavirus ha inevitabilmente richiesto misure di contenimento locali più drastiche.

Il governatore Stefano Bonaccini ha firmato un’ordinanza per insieme ben 14 comuni dell’Emilia-Romagna (tra l’area di Imola e il ravennate) in zona arancione scuro mentre la Lombardia ha visto il cambio colore per tutta la provincia di Brescia, otto comuni del bergamasco e uno del cremonese oltre ai comuni di Bollate, Mede e Viggiù.

Le misure in vigore nella zona arancione scuro dell’Emilia Romagna e in quella arancione rafforzata in Lombardia differivano in base alle ordinanze dei rispettivi governatori.

In linea generale una zona arancione scuro, o rafforzata, prevede limitazioni agli spostamenti all’interno del territorio e verso le seconde case, per la scuola, bar, ristoranti e negozi.

Emilia Romagna

Nelle zone arancioni scuro in Emilia Romagna le restrizioni prevedono lo stop agli spostamenti all’interno del proprio comune, anche se di popolazione inferiore a 5mila abitanti. Bloccate anche le visite a parenti e amici, se non per motivi di salute, lavoro e comprovate necessità.

Le lezioni scolastiche in presenza sono sospese e la didattica verrà effettuata esclusivamente a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado e per l’Università: in presenza vivono solo i servizi educativi 0-3 e le scuole d’infanzia.

Le attività economiche non vengono sospese e continuano ovviamente nei limiti delle regole consentite in fascia arancione, comprese quelle per i servizi alla persona.

Lo stop è previsto anche per gli eventi sportivi così come l’attività sportiva svolta nei centri all’aperto, sono sospese le mostre e i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura restano chiusi.

Lombardia 

Nelle zone della Lombardia dove è in vigore la zona arancione scuro non è possibile spostarsi tra Comuni diversi se non per motivi di salute, lavoro o necessità comprovati dall’autocertificazione.

È vietato anche raggiungere le seconde case mentre sono consentiti gli spostamenti all’interno del proprio Comune.

Per quanto riguarda la scuola sono sospese le lezioni in presenza nelle primarie e secondarie di primo grado e secondo grado mentre resta fortemente raccomandato il ricorso allo smart working.

Resta vietato consumare all’interno di bar e ristoranti e sono consentiti solamente l’asporto e il delivery a domicilio.

Fonte | Regione Emilia-Romagna; Regione Lombardia

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