La Carta dei diritti della bambina per tutelare i diritti delle donne fin dalla nascita

Il 30 settembre 2016 è stata approvata al Congresso della FIDAPA BPW Europe la Carta dei Diritti della Bambina, un documento fondamentale per garantire i diritti delle donne fin dalla nascita: dall’istruzione al lavoro, dalla sanità ad ogni altro tipo di sostegno.
Gaia Cortese 11 ottobre 2019

Nel mondo ci sono ancora 65 milioni di bambine e ragazze che non vanno a scuola. Nei Paesi in via di sviluppo una ragazza su 3 si sposa prima di avere compiuto i 18 anni (sono circa 15 milioni ogni anno). Nei Paesi dell’Africa sub-sahariana invece, il problema delle gravidanze precoci è ancora troppo diffuso: si registrano ancora 116 nati ogni mille ragazze tra i 15 e i 19 anni. Nel 2013 380mila ragazze tra i 15 e i 24 anni si sono infettate con il virus HIV. A questo si aggiungono circa 60mila decessi di ragazze tra i 15 e i 19 anni, in seguito ad abusi e violenze fisiche subiti.

Sono ancora troppi i Paesi in cui i diritti dei bambini non vengono rispettati e non passa inosservata la disparità che esiste tra la condizione dei bambini e delle bambine. Per questo motivo, ispirandosi alla Convenzione ONU del 1989, il 30 settembre 2016 è stata approvata all’unanimità al Congresso della FIDAPA BPW Europe (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari ), la Carta dei diritti della Bambina.

Composto di nove articoli, questo documento è stata pensato dalla FIDAPA BPW come una premessa per l'affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita. Tra le sue finalità ci sono l'educazione all'affettività, al rispetto della persona, alla consapevolezza dei diritti, la promozione della parità sostanziale tra i sessi, la valorizzazione delle differenze tra bambine e bambini e il superamento degli stereotipi che limitano la libertà di pensiero e di azione in età adulta.

La Carta dei Diritti della Bambina

Ogni bambina ha il diritto:

Articolo 1

Di essere protetta e trattata con giustizia dalla famiglia, dalla scuola, dai datori di lavoro anche in relazione alle esigenze genitoriali, dai servizi sociali, sanitari e dalla comunità.

Articolo 2

Di essere tutelata da ogni forma di violenza fisica o psicologica, sfruttamento, abusi sessuali e dalla imposizione di pratiche culturali che ne compromettano l’equilibrio psico-fisico.

Articolo 3

Di beneficiare di una giusta condivisione di tutte le risorse sociali e di poter accedere in presenza di disabilità a forme di sostegno specificamente previste.

Articolo 4

Di essere trattata con i pieni diritti della persona dalla legge e dagli organismi sociali.

Articolo 5

Di ricevere un’idonea istruzione in materia di economia e di politica che le consenta di crescere come cittadina consapevole.

Articolo 6

Di ricevere informazioni ed educazione su tutti gli aspetti della salute, inclusi quelli sessuali e riproduttivi, con particolare riguardo alla medicina di genere per le esigenze proprie dell’infanzia e dell’adolescenza femminile.

Articolo 7

Di beneficiare nella pubertà del sostegno positivo da parte della famiglia, della scuola e dei servizi socio-sanitari per poter affrontare i cambiamenti fisici ed emotivi tipici di questo periodo.

Articolo 8

Di apparire nelle statistiche ufficiali in dati disaggregati per genere e età.

Articolo 9

Di non essere bersaglio, né tantomeno strumento, di pubblicità per l’apologia di tabacco, alcol, sostanze nocive in genere e di ogni altra campagna di immagine lesiva della sua dignità.

Fonte | Terre des hommes