La ricetta del buonumore sono tre pezzetti di cioccolato extra fondente al giorno, lo dice uno studio

Il cioccolato con almeno l’85% di cacao sarebbe in grado di produrre cambiamenti nel tuo microbiota intestinale che a sua volta può favorire un miglioramento dell’umore. A proposito, conoscevi lo speciale asse intestino-cervello?
Giulia Dallagiovanna 22 Dicembre 2021
* ultima modifica il 22/12/2021

Il segreto della felicità? Tre quadratini di cioccolato al giorno, purché sia extra fondente: lo dice la scienza. E, aggiungiamo noi, anche proveniente da commercio equo e solidale. Una notizia che prima di Natale non potrà che farti piacere, soprattutto se pure tu appartieni al girone dei golosi. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Nutritional Biochemistry ed è stato condotto soprattutto dalla Seoul National University. Secondo i ricercatori la ricetta perfetta è fatta da 30 grammi di cioccolato con almeno l'85% di cacao, quel che basta per provocare cambiamenti nel microbiota del tuo intestino che, a loro volta, influenzano il tuo umore. Proviamo a capire meglio?

Nel tuo corpo esiste un asse speciale, quello tra intestino e cervello. Come funzioni di preciso è tuttora oggetto di studio, ma quello che si conosce è che i batteri intestinali sono in grado di produrre molecole simili a neurotrasmettitori o a ormoni e di inviarle poi al cervello attraverso il sistema nervoso. Da parte sua, il cervello risponde utilizzando un nervo che si chiama Vago. Questo scambio continuo di informazioni è, ad esempio, alla base di quei problemi intestinali che puoi aver avuto prima di un esame o di un colloquio importante. Allo stesso tempo è la ragione per cui alcuni regimi alimentari possono aiutarti a essere meno stressato o ad attutire l'ansia, come ci aveva spiegato il dottor Stefano Erzegovesi, psichiatra, nutrizionista e primario del Centro Disturbi del Comportamento alimentare dell'Ospedale San Raffaele.

La dose perfetta sarebbe 30 grammi di cioccolato con l'85% di cacao

"Il microbiota gastrointestinalesottolinea inoltre il dottor Francesco Cuniberti, psichiatra presso il Centro per i disturbi d’ansia e di panico di Humanitas San Pio X – è stato anche collegato ad un aumento dei livelli di precursori dei neurotrasmettitori per la serotonina (triptofano) e all’aumento dell’attivazione dei recettori cerebrali associati a controllo dell’appetito, sensazione di dolore, umore e memoria".

Tornando ai nostri tre quadratini di cioccolato, bisogna chiamare in causa un batterio chiamato Blautia, che sembrerebbe essere associato in modo significativo a cambiamenti positivi nel tono dell'umore. È stato infatti rinvenuto in concentrazioni maggiori nei campioni di feci dei partecipanti allo studio che hanno effettivamente mangiato 30 grammi di cioccolato con l'85% di cacao al giorno.

I ricercatori hanno seguito infatti 46 persone dividendole in tre gruppi. Al secondo è stata somministrata una porzione simile ma con solo il 70% di cacao e il terzo non ne ha ricevuto per nulla. Dopo tre settimane hanno misurato i loro stati d'animo utilizzando il Positive and Negative Affect Schedule (Panas), una scala formata da una lista di 20 aggettivi che indicano diversi stati d'animo, valutabili dall'1 al 5 in base a come si sente una persona in quel momento. E così si è visto come gli appartenenti al primo gruppo fossero anche i più felici e avevano, appunto, livelli molto più alti di Blautia rispetto a chi non aveva mangiato nessun tipo di cioccolato.

Il cioccolato quindi, e soprattutto il cacao che contiene, è in grado di modificare il tuo microbiota intestinale in modo da ridurre eventuali stati d'animo negativi. Naturalmente, questo non significa che si possa esagerare con un cibo che ha pur sempre le sue controindicazioni, ma forse durante un periodo un po' più stressante o più triste, qualche pezzetto può rivelarsi un buon alleato per il tuo umore.

Fonti| Humanitas; "Consumption of 85% cocoa dark chocolate improves mood in association with gut microbial changes in healthy adults: a randomized controlled trial" pubblicato sul Journal of Nutritional Biochemistry il 14 settembre 2021

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