La SARS: i sintomi e le cause di questa sindrome

Mentre il Coronavirus sta ormai circolando in Italia, ti sarà forse tornato alla mente il periodo dell’epidemia si SARS, tra il 2002 e il 2003. Ma prima di avanzare paragoni affrettati, cerchiamo di capire meglio come si caratterizzava la Sindrome respiratoria acuta grave.
Dott. Albert Kasongo Medico vaccinatore
25 febbraio 2020 * ultima modifica il 12/06/2020

L’acronimo SARS sta ad indicare la Sindrome Acuta Respiratoria Severa che causa una polmonite atipica, vale a dire una polmonite causata da una agente patogeno, virus in questo caso, che solitamente non è associato a questa patologia. Parliamo quindi di una malattia simil-influenzale che, nei soggetti maggiormente predisposti, può portare progressivamente a un’insufficienza respiratoria grave.

I sintomi

I sintomi iniziali sono difficilmente distinguibili da quelli di una comune influenza e comprendono:

  • Febbre: che nella SARS è alta (superiore ai 38 gradi)
  • Stanchezza: sensazione di letargia, fatica
  • Brividi
  • Dolori muscolari
  • Mal di testa
  • Mal di gola

Successivamente si può andare incontro a complicanze che coinvolgendo i polmoni daranno:

  • Dispnea: difficoltà e fatica a respirare con alterazione di ritmo o frequenza
  • Tosse secca

Le cause

La causa di questa patologia è rappresentata da un virus che prende il nome di Sars-CoV, virus a RNA a singolo filamento che appartiene alla famiglia dei coronavirus.

Si può morire?

Purtroppo di SARS si può morire per il sopraggiungere di insufficienza respiratoria grave, insufficienza cardiaca o insufficienza renale. L’Istituto Superiore della Sanità stima che il tasso di letalità di questa patologia sia del 9.6%. L’unica epidemia grave rimane quella del 2002/2003.

Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari, ha maturato esperienza in numerosi ambiti collaborando con diverse altro…
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