La vitamina D è un aiuto per la sopravvivenza in caso di tumore al seno

Non si tratta di una cura né di un fattore di prevenzione, ma buoni livelli di vitamina D rendono il tuo organismo più forte mentre deve combattere contro una patologia come il tumore al seno. E alcune categorie dovrebbero prestare maggiore attenzione.
Giulia Dallagiovanna 17 Giugno 2021
* ultima modifica il 26/06/2021

La vitamina D può aiutare ad aumentare le probabilità di sopravvivenza in caso di cancro al seno. Attenzione, è importante sottolineare subito che non stiamo parlando di una cura, né di un fattore di prevenzione. Si tratta però di un supporto al tuo organismo mentre si ritrova a combattere contro un tumore. I risultati dello studio sono stati presentati durante il meeting annuale dell'American Society of Clinical Oncology.

I ricercatori hanno monitorato 4mila pazienti affetti da carcinoma mammario per 10 anni, valutando la loro sopravvivenza dopo la diagnosi e i trattamenti necessari. E dai risultati è emerso quanto sia importante che i malati oncologici cerchino di mantenere livelli di vitamina D elevati. Più nel dettaglio, si parla di avvicinarsi, o addirittura superare, una soglia compresa tra gli 0,3 e gli 0,5 milligrammi per millilitro di sangue. In generale, si parla di vitamina D bassa quando si scende sotto agli 0,2 milligrammi per millilitro di sangue.

Alcune categorie come le donne in menopausa o chi ha problemi di tiroide dovrebbero prestare maggiore attenzione

In generale, ci sono alcune categorie che dovrebbero prestare maggiore attenzione alle carenze di questo nutriente: donne in gravidanza o in allattamento, donne in menopausa, anziani, persone con una malattia cronica ai reni, persone con problemi alla tiroide e affette da obesità. Non solo, ma anche chi ha la pelle scura tende a produrre meno vitamina D, perché l'elevata concentrazione di melanina limita il passaggio dei raggi del sole.

Il consiglio quindi è prendere il sole nelle ore meno pericolose, ovvero al mattino presto e alla sera dopo le 16, e poi mangiare quei pochi alimenti che contengono la vitamina, come olio di fegato di merluzzo, salmone e sgombro, uova. Da ultimo, esistono degli integratori che il tuo medico o il tuo farmacista potranno consigliarti. Di nuovo, non ti aiuterà a prevenire il tumore e nemmeno a curarlo, ma renderà il tuo organismo più pronto ad affrontare un'eventuale minaccia.

Fonte| "Clinically sufficient vitamin D levels at breast cancer diagnosis and survival outcomes in a prospective cohort of 3,995 patients after a median follow-up of 10 years." pubblicato dall'American Society of Clinical Oncology a giugno 2021

Contenuto validato dal Comitato Scientifico di Ohga
Il Comitato Scientifico di Ohga è composto da medici, specialisti ed esperti con funzione di validazione dei contenuti del giornale che trattano argomenti medico-scientifici. Si occupa di assicurare la qualità, l’accuratezza, l’affidabilità e l’aggiornamento di tali contenuti attraverso le proprie valutazioni e apposite verifiche.
Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.