Le pubblicità delle auto in Francia devono consigliare le alternative più sostenibili

Il Ministero della Transizione Ecologica francese ha lanciato l’hashtag #SeDéplacerMoinsPolluer (Muoversi, inquinando di meno), che dovrà essere inserito, insieme ad altri messaggi che promuovono la mobilità sostenibile, in tutte le campagne pubblicitarie mirate a promuovere la vendita delle automobili.
Martina Alfieri 26 Aprile 2022

Tutti dovranno sostenere la transizione ecologica e la mobilità sostenibile, a partire dalle aziende automobilistiche. La Francia ha scelto di intervenire sulle campagne pubblicitarie del settore obbligando a promuovere messaggi che invitano i cittadini a scegliere mezzi di trasporto meno inquinanti e più sostenibili rispetto all’auto privata.

Per viaggi brevi, dai la priorità agli spostamenti a piedi o in bicicletta”, “Considera il car-pooling", “Nella vita quotidiana, prendi i mezzi pubblici”. Sono alcuni dei messaggi che le case automobilistiche devono includere, dal primo marzo 2022 in avanti, all’interno di tutte le proprie comunicazioni promozionali dirette ai cittadini francesi.

La nuova norma green è entrata in vigore il mese scorso come applicazione di quanto stabilito dalla legge del 24 dicembre 2019 sull'orientamento della mobilità (LOM) e del 22 agosto 2021 su Clima e resilienza. In ogni pubblicità, le aziende dovranno inoltre specificare il livello di emissioni dell’auto presentata.

In particolare, il Ministero della Transizione Ecologica ha lanciato un hashtag che dovrà accompagnare tutte le pubblicità, #SeDéplacerMoinsPolluer, e che in italiano potrebbe essere tradotto in “Muoversi, inquinando di meno”. L’ambizione dell’iniziativa è quella di convincere anche i proprietari di automobili a scegliere, quando possibile, di spostarsi con i mezzi pubblici, di usare la bicicletta, o di fare una camminata.

L'obiettivo di #SeDéplacerMoinsPolluer è quello di avviare una nuova cultura della mobilità orientata verso modalità che emettono meno gas serra e sono più favorevoli al clima”, si legge sul sito del Ministero della Transizione Ecologica. “Lo scopo è quello di promuovere la mobilità attiva, come camminare e andare in bicicletta, la mobilità condivisa come il car pooling, il bike-sharing e il car-sharing, e il trasporto pubblico nella pubblicità delle auto”.

Sappiamo che la mobilità urbana ha un forte impatto sulle emissioni di CO2 e sulla salute delle persone: in Italia, Legambiente stima che abbiamo ogni anno 50mila morti premature a causa dell’inquinamento atmosferico. Nonostante il nostro Paese non abbia ancora adottato una campagna di comunicazione unitaria, esistono numerose iniziative per incentivarci alla mobilità sostenibile, riducendo la nostra impronta ecologica: Genova, ad esempio, ha scelto di sperimentare i mezzi pubblici gratuiti (fino alla fine di luglio), mentre in diverse città, come a Modena, è attivo il progetto Bike to work, che premia che va al lavoro in bicicletta.