Lella, la Signora delle corse che si è imposta in uno sport “da uomini”

Il suo sogno era correre, possibilmente alla guida di un’auto di Formula Uno. Lella Lombardi, la Signora della Corsa, è stata l’unica donna ad aver conquistato punti in un Gran Premio di questa categoria. Ha continuato a seguire la sua passione, anche quando dopo i suoi risultati sul Circuito del Montjuïc, il suo team ha deciso comunque di assumere un nuovo pilota di sesso maschile.
Rubrica a cura di Gaia Cortese
23 ottobre 2019

Nessuna donna pilota ha mai avuto modo di battere il suo record. Forse perché da sempre l’automobilismo è considerato una disciplina sportiva per soli uomini. Eppure Maria Grazia Lombardi, detta “Lella”, è stata la prima donna al mondo a classificarsi in una gara di Formula Uno, e sicuramente quella che ha disputato più Gran Premi.

Preferisco avere un incidente che innamorarmi. Ecco quanto amo le corse.

Lella Lombardi

Lella è la figlia di un macellaio e produttore di salumi di Frugarolo, un piccolo paese in provincia di Alessandria, con appena duemila abitanti. È una bambina tenace, piena di grinta, ed è particolarmente attratta dalla velocità. A 9 anni prende in mano per la prima volta un volante, a 13 anni è già in grado di condurre un’auto.

Nel 1959, all’età di 18 anni, fa lo stesso lavoro del padre e guida un furgone lungo la Riviera Ligure per trasportare la carne. È in quest’epoca che Lella prende la decisione di investire tutti i suoi risparmi nell’acquisto a rate di una macchina da corsa usata e così, inizia a gareggiare da professionista. Dopo Ia Kart, la Formula 3 fino ad arrivare alla Formula 850 dove nel 1970 si aggiudica il titolo di campione italiano alla guida di una Biraghi.

Lella in Formula Uno

Esordisce nella Formula Uno il 20 luglio 1974 nel Gran Premio di Gran Bretagna, ma l’esordio è un vero fiasco: Lella non riesce neppure a qualificarsi. Sarà il Gran Premio di Spagna, sul Circuito del Montjuïc, a consegnare Lella Lombardi alla storia della Formula Uno.

Una gara messa in discussione dagli stessi piloti quando, alla vigilia della gara Fittipaldi, Niki Lauda, Hill e Jarier effettuando un sopralluogo a piedi della pista, annunciano di non voler prendere parte alle prove durante la riunione della GPDA (Grand Prix Drivers' Association). La gara però non viene annullata e i piloti si ritrovano alla griglia di partenza. L'allarmismo dei piloti non era semplice teoria: giro dopo giro, i piloti iniziano a ritirarsi a causa dei pericoli che presenta il tracciato. L'unica donna in gara non si tira indietro e continua la sua corsa, macinando velocità e favorita dalle sventure che colpiscono agli avversari man mano che la gara prosegue.

Il dramma arriva al sedicesimo giro, quando a causa di uno scontro, la vettura del pilota Stommelen viene scagliata oltre le barriere, tra la folla di spettatori. Il bilancio è di quattro vittime. Al 29esimo giro la gara viene finalmente interrotta. Trovandosi in sesta posizione, a due giri dal pilota vincitore Jochen Mass, Lella diventa la prima donna al mondo a conquistare dei punti in F1, ma nel caos generale quella donna camuffata da uomo a bordo della sua March 751 bianca non fa clamore.

Tra il 1982 e il 1984 Lella Lombardi si concentra sul Campionato Europeo Turismo portando a casa numerosi successi e soddisfazioni. Nel 1988 si ritira dalle competizioni per diventare team manager e apre la scuderia Lombardi Autosport. Muore di cancro poco prima di compiere 51 anni, il 3 marzo 1992 a Milano. La sua bellissima storia è raccontata tra le pagine di "Storie della buonanotte per bambine ribelli".

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