Leucemia linfoblastica acuta, il tumore più diffuso nei bambini

La leucemia linfoblastica acuta è un tumore del sangue molto aggressivo e difficile da combattere. È frequente nei piccoli, soprattutto nei primi cinque anni di vita. I bambini hanno più chance di farcela rispetto agli adulti, per i quali è fatale nella maggior parte dei casi. Come si manifesta e come si cura?
Valentina Rorato 1 Aprile 2021
* ultima modifica il 28/04/2021

La leucemia linfocitica acuta, nota anche come leucemia linfoblastica acuta, è un tipo di cancro del sangue e del midollo osseo. Il termine acuta indica una malattia che progredisce rapidamente, e in questo caso specifico crea globuli immaturi. È il cancro più frequente tra i bambini, ma – per fortuna – le cure e la diagnosi precoce offrono buone possibilità di guarigione. Diverso è per gli adulti.

Leucemia linfoblastica acuta

Che cos’è?

La leucemia linfoblastica acuta è un tumore che colpisce i globuli bianchi. Procede rapidamente e in modo aggressivo e richiede un trattamento immediato. Possono essere colpiti sia gli adulti sia i bambini. Per quanto riguarda i bimbi, questa forma di leucemia è il tumore più frequente, però hanno buone possibilità di guarire. Circa l'85% dei casi che colpiscono i piccoli si verifica in soggetti di età inferiore ai 15 anni (principalmente tra 0 e 5 anni), con una maggiore frequenza tra i ragazzi. Negli adulti, invece, è più aggressiva e le aspettative di vita non sono molte.

Cosa succede nella leucemia linfoblastica acuta? Tutte le cellule del sangue nel corpo sono prodotte dal midollo osseo, che è un materiale spugnoso che si trova all'interno delle ossa. Il midollo osseo produce cellule staminali, che hanno la capacità di svilupparsi in tre importanti tipi di cellule del sangue: i globuli rossi, che trasportano l'ossigeno in tutto il corpo, i globuli bianchi, che aiutano a combattere le infezioni, e le piastrine, che aiutano a fermare il sanguinamento.

Il midollo osseo di solito non rilascia cellule staminali nel sangue fino a quando non sono diventate cellule del sangue completamente sviluppate. Ma nella leucemia linfoblastica acuta, un gran numero di globuli bianchi viene rilasciato prima che siano pronti. Questi sono noti come blasti. All'aumentare del numero di blasti, il numero di globuli rossi e piastrine diminuisce. Ciò causa i sintomi dell'anemia, come stanchezza, mancanza di respiro e un aumento del rischio di sanguinamento eccessivo. Inoltre, i blasti sono meno efficaci dei globuli bianchi maturi nel combattere batteri e virus, rendendoti più vulnerabile alle infezioni.

I sintomi

I sintomi di leucemia linfatica acuta si manifestano inizialmente come quelli dell’anemia e  possono includere:

  • Sanguinamento dalle gengive
  • Dolore osseo
  • Febbre
  • Infezioni frequenti
  • Epistassi frequenti o gravi
  • Noduli causati da ingrossamento dei linfonodi dentro e intorno al collo, ascelle, addome o inguine
  • Pallore
  • Fiato corto
  • Debolezza, affaticamento o diminuzione generale dell'energia

Le cause

Come abbiamo già detto in occasione di molti tumori, le cause non sono ancora ben note. La leucemia linfocitica acuta si verifica quando una cellula del midollo osseo sviluppa cambiamenti (mutazioni) nel suo materiale genetico o DNA. In questo caso, le mutazioni dicono alla cellula del midollo osseo di continuare a crescere e dividersi. Quando ciò accade, la produzione di cellule del sangue diventa fuori controllo. Il midollo osseo produce cellule immature che si sviluppano in globuli bianchi leucemici chiamati linfoblasti. Queste cellule anormali non sono in grado di funzionare correttamente e possono accumularsi e allontanare le cellule sane. Come mai accada tutto ciò non è ancora stato scoperto.

I fattori di rischio

Esistono dei fattori di rischio per questa malattia. Quali sono?

  • Precedente trattamento contro il cancro (chemioterapia e radioterapia).
  • Esposizione alle radiazioni.
  • Disturbi genetici (per esempio la sindrome di Down).

La diagnosi

La diagnosi di leucemia linfocitica acuta si basa su esami diagnostici. Quali sono i più importanti? Potrebbero essere richiesti degli esami del sangue, per verificare la conta dei bianchi, dei globuli rossi, delle piastrine ma anche la presenza di blasti, e il test del midollo, che prevede anche la biopsia. Inoltre, saranno probabilmente prescritte delle radiografie, una tomografia computerizzata (TC) o un'ecografia, perché possono aiutare a determinare se il cancro si è diffuso al cervello e al midollo spinale o ad altre parti del corpo.

Tra gli esami più frequente, c’è anche la puntura lombare, che può essere utilizzata per raccogliere un campione di liquido spinale, il fluido che circonda il cervello e il midollo spinale. Il campione viene testato per vedere se le cellule tumorali si sono diffuse nel liquido spinale.

Le cure

Le cure della leucemia linfocitica acuta è spesso organizzata in fasi (sono almeno 4): la terapia di induzione, che ha lo scopo di uccidere la maggior parte delle cellule leucemiche nel sangue e nel midollo osseo e ripristinare la normale produzione di cellule del sangue, la terapia di consolidamento, chiamata anche terapia post-remissione, questa fase del trattamento ha l’obiettivo di distruggere l'eventuale leucemia residua nel corpo.

Poi sono previste la terapia di mantenimento, che impedisce la ricrescita delle cellule leucemiche, e il trattamento preventivo al midollo spinale. I farmaci chemioterapici vengono spesso iniettati direttamente nel fluido che ricopre il midollo spinale. Queste fasi possono comprendere la chemioterapia, la radioterapia, il trapianto di midollo osseo, una terapia di farmaci mirati e il trattamento specializzato chiamato recettore chimerico dell'antigene (CAR), ideale soprattutto nei bambini e giovani adulti e test clinici.

Il trattamento per la leucemia linfatica acuta può essere una lunga strada: dura spesso da due a tre anni, anche se i primi mesi sono i più intensi.

Fonte | Airc

Contenuto validato dal Comitato Scientifico di Ohga
Il Comitato Scientifico di Ohga è composto da medici, specialisti ed esperti con funzione di validazione dei contenuti del giornale che trattano argomenti medico-scientifici. Si occupa di assicurare la qualità, l’accuratezza, l’affidabilità e l’aggiornamento di tali contenuti attraverso le proprie valutazioni e apposite verifiche.
Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.