L’Europa crede nelle auto elettriche e investe 3,5 volte in più rispetto alla Cina

Il mercato delle auto elettriche continua a progredire: secondo il report Transport and Environment in Europa si investe più che in Cina.
Alessandro Artuso 1 giugno 2020

L'industria dell'auto elettrica è in espansione e ciò si deve anche a un cambiamento nella concezione dei trasporti. Una vettura che inquina meno è ciò che stai cercando e quindi è bene conoscerne i consumi, ovviamente nel pieno rispetto dell'ambiente. Proprio per questo ogni anno il gruppo Transport and Environment, che accomuna le associazioni non governative in Europa per la mobilità sostenibile e quindi non inquinante, stila un report per fare il punto della situazione.

I dati

Secondo questi numeri le case automobilistiche europee hanno investito 3,5 volte in più in Europa, rispetto alla Cina, per quanto riguarda auto elettriche e batterie. Il dato incoraggiante è un segnale per un cambio di passo nella concezione della mobilità. Salvaguardare l'ambiente, insieme all'aria che respiri, è il risultato di un lungo cammino che ha ancora molta strada davanti.

Nell'Unione Europea sono stati stanziati 60 miliardi di euro per produrre veicoli elettrici e batterie: una somma di gran lunga più alta (ben diciannove volte superiore) rispetto a quanto garantito soltanto 2 anni fa. In quel momento, tra l'altro, le case automobilistiche investirono soltanto in Cina, tralasciando l'Ue, ma adesso le cose cambiano.

Un esempio

Per farti capire di cosa sto parlando è bene conoscere la Byd che è entrata nel mercato delle autovetture elettriche, in questo caso con il Suv elettrico Tang EV600, partendo dalla Norvegia. La cosa curiosa è che proprio una casa produttrice cinese abbia scelto di investire in Europa per il lancio delle auto elettriche nel Vecchio Continente.