Mariasole Bianco è Donnambiente 2019: premiato il suo impegno per portare il mare anche dove non c’è

La co-fondatrice e presidentessa di Worldrise Onlus, Mariasole Bianco, ha ricevuto questa mattina il premio Donnambiente 2019, un riconoscimento che da cinque anni premia le donne che contribuiscono in modo importante alla divulgazione scientifica e ambientale.
Sara Del Dot 22 novembre 2019

Biologa, oceanografa, presidentessa e co-fondatrice nel 2013 dell’associazione Worldrise Onlus, la stessa che ha avviato l’iniziativa “No plastic more fun” e supportato la realizzazione di Anthropoceano, il murales  mangia-smog dello street artist Iena Cruz, non poteva che essere lei la Donnambiente del 2019.

Mariasole Bianco da anni combatte per portare in tutto il mondo una maggiore consapevolezza sulla necessità di tutelare e salvaguardare gli oceani e gli ecosistemi che li abitano, supportando e promuovendo progetti, organizzando conferenze e ponendosi come riferimento per la conservazione del mare e il coinvolgimento dei giovani in attività utili al Pianeta.

Per questa ragione, in occasione della quinta edizione del premio la 5 Terre Academy ha deciso di nominare proprio lei Donnambiente 2019, nel corso della cerimonia tenutasi presso la sede di Milano dell’Ufficio per l’Italia del Parlamento Europeo, “per essere un punto di riferimento nazionale e internazionale nelle politiche legate alla tutela dell’ambiente marino e per le numerose attività divulgative che realizza attraverso l’associazione Worldrise da lei creata. Fantasia, creatività e passione sono gli elementi che unisce sapientemente riuscendo in tal modo a portare il mare anche nelle città che non ce l’hanno.”

Premio Donnambiente

Dal 2014, l’Istituito della 5 Terre Academy ogni anno assegna un premio a una donna che si è distinta particolarmente per impegno e azioni concrete nell’ambito della divulgazione scientifica e ambientale a livello europeo. Il premio è patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, la Camera dei Deputati e dal Parlamento europeo e consente di conoscere nuove eccellenze nell’ambito della divulgazione scientifica valorizzandole al meglio e promuovendo lo studio e il lavoro delle donne all’interno di un settore che per anni è stato considerato soltanto in ottica maschile.