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Napoli e i progetti urbani del futuro: il racconto dell’Assessore e Vice-Sindaca Laura Lieto a Ohga

Andare verso Est e alzare il livello, questi i due obiettivi del Capoluogo campano. E nel secondo capitolo mensile di UrbaNew i sogni di Napoli vengono esposti e raccontati direttamente dall’Assessore all’Urbanistica e Vice Sindaca Laura Lieto. Pronto? Via al confronto nell’interesse dei cittadini.
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Rubrica a cura di Mattia Giangaspero
29 Settembre 2023
Intervista a Laura Lieto Assessore all'Urbanistica e vice-Sindaca Comune di Napoli

Siamo tornati con il secondo approfondimento mensile di UrbaNew e nel mese di settembre si è parlato e si parlerà ancora di Napoli e del suo futuro urbano. Dopo averti raccontato dei tanti progetti strategici che verranno svolti nei prossimi anni, adesso è arrivato il momento del confronto, del chiarimento di quale possa essere la visione urbana, ma anche sociale e culturale che ha in mente la Giunta Comunale di Napoli. E allora, come abbiamo già fatto con le altre città prese in analisi gli scorsi mesi, adesso è arrivato il momento di farlo anche con il Capoluogo campano. Inizia un botta e risposta con l'Assessore all'Urbanistica del Comune di Napoli, nonché anche vice Sindaca Laura Lieto. 

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Assessore Lieto che idea ha di Napoli a livello urbanistico da oggi fino al 2030?

L’idea, per quanto riguarda la visione urbanistica è già tutta tracciata nel Next Generation EU e in tutto il programma della transizione ecologica stabilito dalla Commissione Europea. La visione strutturale, di respiro europeo, ha a che fare con il miglioramento delle prestazioni energetiche e delle funzioni degli edifici, che è un aspetto molto significativo, e con il miglioramento della qualità ambientale degli spazi e dei luoghi dove vivono le comunità. Un terzo elemento fondamentale è ridurre i divari di natura sociale ed economica che caratterizzano fortemente l’epoca del cambiamento climatico nelle nostre città.

Quali sono i piani strategici su cui crede che Napoli debba lavorare per migliorare ed essere al passo con altre grandi città italiane e Europee?

Abbiamo già incontrato alcune importanti trasformazioni della nostra città e mi riferisco in particolare al progetto del nodo intermodale dello scalo merci nell’area di piazza Garibaldi, il cosiddetto progetto di Porta Est che è estremamente rilevante dal punto di vista strategico, non solo per quella parte di città, ma in generale al livello urbano e metropolitano. Si tratta di una infrastruttura complessa che consente di razionalizzare diversi sistemi di trasporto, dai mezzi su ferro agli autobus a lunga percorrenza, organizzandoli un grande nodo intermodale a ridosso dell’autostrada e in un’area che è la porta orientale della città.

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Credit: FSI – Ferrovie dello Stato

Su quali progetti futuri, o già in realizzazione, lei punta di più o pensa che possa essere più strategici?

 Tra gli altri progetti strategici rientra certamente la riqualificazione della città orientale, in particolare delle grandi proprietà che un tempo ospitavano funzioni industriali importanti e che devono essere oggetto di programmi di conversione e di rigenerazione urbana. Questo piano riguarda sia le ex grandi proprietà industriali, ma anche soprattutto le aree di proprietà pubblica che si trovano a ridosso del Centro direzionale che è per noi un asset strategico molto importante. La stessa riqualificazione del Centro direzionale costituisce un aspetto rilevante. Un altro progetto strategico che non è localizzato in un’area specifica, ma che è di natura trasversale e quello che invece consente di valorizzare attività di gruppi di comunità e di organizzazioni che già nei luoghi oggi svolgono delle funzioni molto significative ai fini della qualità della vita, della produzione di servizi innovativi, di pratiche di cura e di presa in carico dei luoghi e delle persone.

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Il mondo urbanistico alla fine abbraccia tanti altri settori e temi. Il fine ultimo è sempre quello di migliorare il benessere e la qualità di vita del cittadino. Quindi con i prossimi progetti che Napoli realizzerà, quale impronta sociale e culturale vuole trasmettere ai suoi abitanti?

Quest’ultimo progetto di cui parlavo rappresenta un altro aspetto strategicamente importante della visione urbanistica perché il nostro obiettivo è coniugare sempre la trasformazione fisica con la trasformazione sociale, l’ascolto e la mobilizzazione delle comunità.

Gli studenti universitari saranno posti al centro della visione urbana di Napoli? 

Certamente sì, in particolare ci sta a cuore da un lato il sostegno al diritto allo studio. Oggi è un tema molto importante, soprattutto nelle grandi città perché gli studenti sempre più fanno fatica a trovare un alloggio e questo in forza di processi di mercato che stanno creando, di fatto, un processo di espulsione per questo tipo di popolazione. E, d’altro canto, per noi gli studenti sono importanti perché soprattutto nei quartieri centrali come ad esempio il centro storico e l’area Unesco, la presenza di studenti rappresenta un elemento di diversificazione, di differenza nel modo di abitare queste zone.

Stiamo ragionando su come intervenire sul tema degli studentati. Sebbene questo non sia di diretta competenza dei Comuni ma, come noto, riguarda le Regioni, è un tema su cui vogliamo lavorare per facilitare l’insediamento di attività residenziali dedicate soprattutto agli studenti che non hanno la possibilità di accedere a fasce medio elevate del mercato delle locazioni.

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Il mio percorso di studi è iniziato a Milano nel 2016 dove, all’Università Cattolica, ho frequentato la triennale in Linguaggi dei altro…