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3 Dicembre 2021
10:00

Perché fare l’albero di Natale può renderti felice (meglio ancora se lo fai in anticipo)

Sono passate poche settimane da Halloween e già fremi per addobbare il tuo albero di Natale e riempire di decorazioni la casa? Non aspettare un momento di più e fallo: secondo la scienza fare l'albero è un'attività che può renderti più felice.

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Perché fare l’albero di Natale può renderti felice (meglio ancora se lo fai in anticipo)
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Se stai cercando una scusa per iniziare a decorare il tuo albero di Natale, puoi trovarla in un articolo che è stato ripreso più di una volta negli ultimi anni e che è diventato virale in Rete. Sembrerebbe, infatti, che fare l’albero di Natale renda felici e, a dirlo, è la scienza.

Sulla base di quanto viene riportato sul sito inglese Unilad, lo psicoterapeuta Steve McKeown ha dichiarato che: “In un mondo pieno di stress e ansia le persone amano associarsi a cose che le rendono felici e le decorazioni natalizie evocano quei forti sentimenti dell'infanzia”. Decorare l'albero sarebbe quindi un "modo" per poter tornare un po' bambini e vivere di quella spensieratezza e trepida attesa che in età adulta sembra essere quasi perduta.

Un ritorno all'infanzia

Oltretutto, di anno in anno, ogni volta che si riapre lo scatolone degli addobbi natalizi, è un po' come ritrovare un "pezzetto" del proprio passato, o meglio ancora, un "pezzetto" dei Natali già trascorsi con la propria famiglia. Sistemare i rami dell'albero, ritrovare gli stessi addobbi, ma anche decidere cosa tenere e cosa no, fa parte di una tradizione che si ripete ogni anno e che ci permette di prendere una pausa, facendoci dimenticare per un momento della frenesia che accompagna gran parte della nostra vita.

Immergersi nell’atmosfera del Natale fa mantenere i contatti con il bambino che è in noi.
Steve McKeown

Tuttavia, lo psicoterapeuta inglese non spiegherebbe perché preparare l'albero di Natale con qualche settimana di anticipo rispetto alle più diffuse tradizioni, possa fare ancora meglio allo spirito. Presto spiegato.

La casa diventa più accogliente

Tralasciando i ricordi dell'infanzia e del passato che possono scaldarci il cuore, addobbare l'albero di Natale tra fine novembre e inizio dicembre ti permette di entrare nella magica atmosfera natalizia con qualche settimana di anticipo. La casa diventa più accogliente e più intima, un luogo dove ritrovare il piacere di stare con amici e famigliari  e trascorrere i lunghi pomeriggi invernali al riparo dalle rigide temperature stagionali.

Le decorazioni natalizie danno la possibilità di sbizzarrirsi con l'arredo della casa: quando oramai ti sembra che tra le quattro mura domestiche non possa essere introdotta nessuna novità, perché la casa sembra essere già arredata con ogni possibile suppellettile o complemento d'arredo, ecco che si fanno letteralmente spazio nuove decorazioni e addobbi originali a cui non è possibile dire di no.

Fa bene anche ai vicini di casa

Non solo. Sembra anche che una casa addobbata a regola d'arte in vista del Natale possa renderti più simpatico e gradito ai vicini di casa, che sicuramente apprezzeranno il tuo spirito natalizio e la cura che metterai nei dettagli (basta naturalmente non esagerare  imponendo ai vicini  di casa una slitta di Natale a grandezza naturale nel giardino di casa).

Non sentirti quindi in difetto se, con la scusa che Halloween è già alle spalle, fremi per andare a prendere in cantina lo scatolone in cui un anno fa hai riposto albero, puntale, festoni e palline colorate, Se darti ai preparativi natalizi ti rende più felice (e così dovrebbe essere) non lasciarti influenzare da quello che dicono o fanno gli altri e, anche se i giorni che ti separano al Natale sono numerosi, immergiti da subito in una delle atmosfere più suggestive che si possano vivere in questo lungo inverno. E fallo in anticipo.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.