Renoon, la startup che vuole rendere la moda sostenibile a portata di clic

L’obiettivo principale è quello non solo di fornire un’interfaccia più intuitiva per trovare articoli di moda che rispecchiano il proprio stile e dei determinati valori di sostenibilità ambientale e sociale, ma anche permettere all’utente di informarsi su quello che sta comprando, così da poter scegliere in maniera più consapevole.
Rubrica a cura di Federico Turrisi
15 maggio 2020

Se sei sensibile alla questione climatica e ambientale, sai bene che anche le tue scelte legate all'abbigliamento possono fare la differenza. L'indutria della moda è infatti particolarmente energivora ed inquinante, oltre a produrre una grande quantità di rifiuti difficilmente riciclabili. Certo, se pensiamo al mondo dei trasporti, è piuttosto facile indirizzarsi verso un'alternativa ecologica: anziché usare l'automobile, in città mi sposto con la bicicletta. Ma come facciamo invece a individuare tra una marea di vestiti e altri accessori quello che risponde meglio ai nostri gusti e allo stesso tempo rispetta dei criteri di sostenibilità sociale e ambientale?

Renoon cerca di offrire una soluzione proprio a questo problema, proponendosi di semplificare la vita al consumatore. Si tratta di una piattaforma digitale, comprendente sia un sito sia un'applicazione scaricabile gratuitamente dallo smartphone, che permette di confrontare articoli marcati come sostenibili e messi in commercio da diversi brand. Come in un motore di ricerca, digiti quello che cerchi e ti vengono mostrati dei risultati, che possono anche essere filtrati per categoria, materiale, colore, fascia di prezzo e via dicendo. Una sezione è interamente dedicata ai prodotti di seconda mano.

Dietro a questo strumento ci sono quattro giovani italiani che si sono incontrati ad Amsterdam. "L'idea è nata circa un anno fa, quando stavo cercando per una festa un abito che fosse il più possibile sostenibile; prima di trovare quello che cercavo, ho dovuto tenere aperte decine di pagine di siti per confrontare le caratteristiche dei vari prodotti", racconta Iris Skrami, 26 anni, co-fondatrice di Renoon. Alle spalle una laurea in Economia e Gestione aziendale all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; e poi un master in Francia e delle esperienze lavorative presso i quartieri generali europei di due grandi società di abbigliamento.

"Lavorando nella moda mi sono sempre occupata di progetti digitali. Con Renoon vogliamo offrire un servizio per i consumatori più attenti e consapevoli e dare loro la possibilità di trovare delle alternative sostenibili grazie all’aiuto della tecnologia. In questo senso, svolgiamo un ruolo di intermediazione tra la domanda e l'offerta".

Da sinistra verso destra: Nicolò Tresoldi, Gabriele Trapani, Iris Skrami, Piero Puttini (Credits photo: Renoon)

Che l'idea sia innovativa lo conferma anche il fatto che Renoon, a pochi mesi dal lancio del prototipo (avvenuto lo scorso settembre) è stata selezionata tra le prime dieci aziende di tecnologia applicata alla moda all'interno di Startupbootcamp, il programma internazionale di accelerazione per startup attive nel settore FashionTech. Già, perché dietro al processo di selezione dei prodotti che poi finiscono nella piattaforma c'è un lavoro di estrazione dei dati. Questi ultimi vengono messi a disposizione pubblicamente dai diversi marchi, con cui Renoon entra poi in partnership.

"È molto difficile districarsi nel mondo delle certificazioni. Noi abbiamo deciso di adottare un criterio che sia il più oggettivo possibile per la selezione dei prodotti e la tecnologia aiuta ad essere più imparziali. Ci siamo presi parecchio tempo per studiare come funziona la filiera della moda, capire che cosa significa sostenibilità in questo settore e come si evolverà il concetto stesso di sostenibilità in futuro", prosegue Iris. "Il nostro criterio è comunque in costante sviluppo perché l’industria fa continui miglioramenti".

Sta poi ovviamente all'utente orientarsi in base alle proprie esigenze. Se, per esempio, volessi acquistare un capo plastic free ti basterebbe impostare la ricerca in maniera tale che vengano mostrati prodotti realizzati con altri materiali. In questo modo avrai già ristretto il campo entro cui scegliere il prodotto che più risponde alle tue preferenze. Del resto, l'offerta da parte delle aziende è in aumento, trainata soprattutto da un pubblico di giovani sempre più interessato ai temi legati alla moda sostenibile, al lavoro etico e alla tutela ambientale.

Attualmente su Renoon c'è solo la parte femminile, "perché costituisce il target principale in questi casi", aggiunge Iris. "Tuttavia, sta crescendo l'interesse anche da parte di un pubblico maschile. Per noi è importante costruire questo progetto anche con i nostri utenti, così da perfezionare la piattaforma". Il cambiamento parte dal basso, ognuno può fare la sua parte. Nel mondo della moda, come in quello del cibo, sono le scelte di noi cittadini a condizionare il mercato. Comprare in maniera consapevole è il primo passo per spingere la società a dirigersi verso un futuro più sostenibile.

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Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un altro…