Stai pensando di acquistare un’auto elettrica? Ecco quanto potrebbe costarti

Al momento, se facessi un confronto tra un veicolo tradizionale con motore a combustione interna e uno elettrico, il secondo sarebbe meno economico (anche considerando incentivi e agevolazioni fiscali). Ma devi ragionare in prospettiva: un’auto elettrica infatti ti permette di ammortizzare nel tempo i costi.
Federico Turrisi 3 luglio 2020

Ti sta a cuore l'ambiente e vorresti che i tuoi spostamenti fossero davvero sostenibili. In città ti muovi con la bicicletta o con i mezzi pubblici e quando puoi prendi il treno per le distanze più lunghe, ma quando hai bisogno di spostarti in macchina, parcheggiato in garage hai ancora un veicolo diesel o benzina? Significa che è arrivato il momento di procurarsi un'auto elettrica (o ibrida, se non ti senti ancora pronto per il grande salto). C'è un ma, starai già pensando: quanto mi costa?

Secondo un'indagine effettuata dall'Osservatorio Auto Findomestic, quello che allontana ancora maggiormente gli italiani dalle autovetture elettriche non è la scarsa diffusione lungo la rete stradale delle stazioni di ricarica né i tempi lunghi per la ricarica stessa, ma il prezzo elevato delle auto. Le case automobilistiche si stanno muovendo per rendere più accessibili i loro modelli full electric e venire incontro alle esigenze di un mercato destinato a espandersi.

Tanto per fare un esempio, una citycar elettrica senza troppe pretese come la Skoda Citigo-e iV potrebbe essere tua a meno di 10 mila euro, se agli incentivi statali e regionali aggiungessi anche la rottamazione del tuo vecchio veicolo inquinante. Abbiamo appena menzionato due parole chiave da tenere bene a mente: incentivi e rottamazione. Ed è proprio grazie a loro che può diventare decisamente meno esoso acquistare una nuova auto a zero emissioni.

Gli incentivi delle Regioni

Il valore degli incentivi cambia da regione a regione e tendenzialmente è compresa per l'appunto anche la contestuale rottamazione di un'autovettura di vecchia classe d’emissioni. Si va dal contributo massimo erogabile di 4 mila euro delle Province Autonome di Trento e di Bolzano a quello di 8 mila euro della Regione Lombardia.

Le agevolazioni dei Comuni

Altre agevolazioni dipendono talvolta anche dal Comune di residenza. Vedi il caso di Milano, dove per l'acquisto di un'auto elettrica, se rottami un veicolo fino a euro 5 diesel o euro 2 benzina, l'amministrazione intende promuovere un incentivo pari al 60% del costo totale (escluse Iva e messa in strada) o un massimale di 9.600 euro cumulabile con i 6 mila euro di incentivo statale.

Il Decreto Rilancio

Sugli incentivi alla mobilità elettrica il governo italiano sta cominciando a investire maggiori risorse (anche se impallidiscono di fronte a quelle messe a disposizione da paesi più coraggiosi come la Norvegia o la Cina). Nel cosiddetto Decreto Rilancio infatti è stata inserita una misura per aumentare di 100 milioni di euro il fondo per gli ecobonus rivolto a chi acquista un veicolo elettrico (ma solo per il 2020). Attenzione però, è tutto ancora in divenire, dal momento che il decreto non è ancora stato convertito in legge dal Parlamento.

Non solo il prezzo di listino

Il concetto fondamentale è questo: non ti fermare al prezzo di listino. Se ti dovessi mettere a fare tutti i conti, noteresti che alla fine comprare un'auto elettrica non è poi così più costoso di quanto comunemente si possa pensare. Anche il prezzo di un'auto elettrica di livello superiore come la Tesla Model 3 potrebbe scendere da quasi 50 mila euro a 35-40 mila euro. Non male, vero? Ricordati comunque di consultare sempre la sezione dedicata sul sito di ciascuna Regione e di valutare anche le offerte proposte da ciascun concessionario.

Uno sguardo al futuro

Un'ultima considerazione. Per effettuare un confronto tra i costi effettivi di un'auto elettrica e dell’equivalente modello con motore termico è opportuno prendere come riferimento un periodo abbastanza lungo di tempo – diciamo 10 anni circa – e aggiungere al costo di acquisto iniziale i costi legati al carburante, alla manutenzione, al bollo e ad altre eventuali tasse. Scopriresti che in fondo la bilancia non pende a favore di un'auto alimentata a benzina o a gasolio.