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2 Marzo 2021
10:30

Tutta l’emozione di volare sull’acqua: come e dove praticare il Flyboard

Venti minuti di lezione e potresti imparare a volare sull'acqua. Si tratta di prendere confidenza con il flyboard, non avere problemi di vertigini e forse possedere anche addominali forti. Un altro sport estremo ideato ancora una volta dalla tradizionale "spericolatezza" dei francesi (inventori anche del parkour).

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Tutta l’emozione di volare sull’acqua: come e dove praticare il Flyboard
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Un po’ futuristico, sicuramente abbastanza estremo, il flyboard non è proprio uno sport, ma definisce più una tecnica o un’attrezzatura da utilizzare. Va tuttavia detto che ci sono vere e proprie competizioni legate a questa pratica sportiva, di cui la prima risale oramai quasi a una decina di anni fa, a Doha nel Qatar, nel 2012. Oltretutto, esiste anche una Federazione Nazionale che gestisce questa disciplina su tutto il territorio. Insomma, non sorprenderebbe se tra qualche hanno, il flyboard diventasse una disciplina riconosciuta e inserita nei Giochi Olimpici.

Storia

Nato in Francia nell'autunno del 2012, il flyboard ha tutte le caratteristiche per far parte della lunga lista di sport estremi, di cui abbiamo parlato in questa rubrica. Si tratta, infatti, di indossare ai piedi degli specifici calzari, simili a quelli usati per il wakeboard, e una tavola, e alzarsi in volo grazie ad una forza propulsiva generata da una moto d’acqua.

Questa tecnica di volo nasce grazie all’iniziativa della società Zapata Racing che, sfruttando l’idea di un noto campione di moto d’acqua, Franky Zapata, è riuscita a realizzare un dispositivo in grado di permettere vere e proprie evoluzioni in aria. L'esperienza del team nella produzione di moto d'acqua, usate sia per divertimento che per le gare internazionali, si è tradotta nella creazione di vari prototipi, ma sono due le varianti disponibili: nella versione originaria ci sono due persone, una conduce la moto d’acqua e l'altra indossa il flyboard; nella versione alternativa invece si sfrutta un sistema di guida indipendente che permette a chi indossa il flyboard di avere il controllo anche sulla moto d’acqua.

Cosa ti serve e come funziona

Acquistare un kit di base per praticare il flyboard è una spesa importante: senza contare il costo della moto d’acqua, la spesa si aggirerebbe già intorno ai 5mila euro. Meglio quindi noleggiare l'attrezzatura, magari prendendo anche qualche lezione per incrementare la propria sicurezza in volo.

Oltre la tavola e un paio di stivali tipo da wakeboard, può essere utile anche una muta se le condizioni climatiche lo richiedono. C'è poi il sistema di rotazione, composto da piccole sfere in plastica, che selezionano ed eliminano tutto ciò che potrebbe finire all’interno del sistema di propulsione, come alghe, sabbia o eventuali rifiuti, insomma un efficiente sistema di pulizia.

Il tubo è il canale all’interno del quale finisce l’acqua pressurizzata: viene “alimentato” dalla moto d’acqua e consente di fruire della forza propulsiva di cui abbiamo parlato inizialmente. Insieme al tubo, il sistema di propulsione costituisce il vero e proprio “motore” del flyboard. È costituito da una curva che inverte l’uscita dell’acqua dalla moto, e da un sistema che dirige e incrementa la velocità del flusso di acqua dalla turbina. Infine, è previsto anche un sistema di aggancio, che per l'appunto permette di agganciare e sganciare rapidamente e in modo sicuro il flyboard alla moto d’acqua.

Come imparare

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Trattandosi di una partica abbastanza estrema, il consiglio è sempre quello di rivolgersi a una scuola con istruttori preparati (possibilmente certificati dalla Federazione Italiana Flyboard); in questo modo si apprendono più velocemente le tecniche per utilizzare l'attrezzatura e non farsi male. Una sessione di flyboard dura circa 20 minuti e il costo si aggira intorno ai 100, 120 euro.

Dove praticarlo

La pratica del flyboard è sconsigliata solo se le condizioni del mare non sono tranquille, se c'è troppo vento e il mare è agitato per intenderci. Diversamente, si può praticare ovunque sia disponibile uno specchio d'acqua, che sia mare o lago. In Italia, per esempio, due spot molto frequentati sono il Lago Maggiore e il Lago di Garda.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.