Ukiyo, vivere in un “mondo fluttuante” con leggerezza e senza stress

I danesi hanno l’Hygge, gli svedesi il Lagom, i giapponesi l’Ukiyo. Conosciuto per lo più come tecnica pittorica l’Ukiyo viene spesso associato anche a un modo di vivere con maggiore leggerezza e senza stress. Non solo nel tuo approccio alla vita, ma anche anche nell’ambiente in cui vivi.
Gaia Cortese 8 febbraio 2020

Ukiyo è un termine che deriva dalle due parole giapponesi uku che significa “fluttuante” e yo che significa “mondo”. Il concetto di mondo fluttuante si lega per lo più ad un’antica tecnica pittorica diffusasi nella seconda seconda metà del XVII secolo, in particolare nelle città di Tokyo (una volta conosciuta con il nome di Edo), Osaka e Kyoto, ma oggi questa parola viene spesso associata ad un modus vivendi, un vivere con più leggerezza, senza farsi prendere dallo stress della vita quotidiana.

Quando si parla della tecnica pittorica, il primo esponente che salta alla mente è Katsushika Hokusai, celebre per essere l’artista giapponese dell’opera d’arte "La grande onda di Kanagawa” che mostra un’imponente e maestosa onda che ha un grande impatto visivo su chi la osserva. Hokusai (questo era il suo nome d’arte, il vero nome era Katsushika Sori) firma questo capolavoro nel 1831 quando ha già 71 anni. La grande onda di Kanagawa, capolavoro dell’arte orientale, fa parte della serie Trentasei vedute del monte Fuji. La sua particolarità sta proprio nel modo in cui Hokusai è riuscito a rendere con colori nitidi e potenti l’energia del mare contrapposta alla stabilità del monte Fuji, visibile sullo sfondo.

La visione del mare e l’energia dell’onda stessa mettono in moto nell’osservatore un cocktail di dopamina (l’ormone del piacere), endorfine e adrenalina, in maniera del tutto naturale. La sensazione che ne deriva è di benessere, pace e tranquillità: perché quindi non designare lo stile Ukiyo alla tua vita? Lungi dall'essere unicamente un suggerimento declinato alla tua predisposizione d’animo nei confronti di te stesso e degli altri, anche se non arrabbiarti, non stressarti e non sovraccaricarti di impegni è il primo passo da fare se vuoi vivere sereno, per "vivere in un mondo fluttuante" devi anche saper dar vita a un ambiente accogliente tra le mura di casa tua.

La casa è il luogo che ti accoglie a fine giornata, è il rifugio di tutta la famiglia, il posto in cui ci si sente più sicuri che altrove. Per creare un vero e proprio lifestyle declinato alla serenità, arreda casa solo con colori naturali, possibilmente neutri: dal bianco al tortora, dal sabbia alle tante tonalità di grigio.

Se poi ti piace essere circondato dal verde domestico, scappa a gambe levate dalle piante artificiali e introduci negli ambienti del living solo piante che rendano l’atmosfera ancora più naturale. Anche le forme dei mobili e degli oggetti hanno la loro importanza: secondo il Feng Shui, per esempio, le forme arrotondate sono più accoglienti e sembrano contribuire a far fluire meglio l’energia (Chi).

Proporre poi, di tanto in tanto, una tradizionale cerimonia del tè non è una cattiva idea. Non tanto per quello che verserai nella tua tazza, ma più che altro per la pace e la calma che questo rito può indurre in una persona. Dietro la cerimonia del tè c'è tutto un rituale ai più sconosciuto: i giapponesi scelgono per il rito uno specifico abbigliamento, la stanza più appropriata e anche le migliori porcellane da utilizzare. Lo scopo è quello di insegnare che ogni momento della vita è unico e irripetibile e che tra le persone sedute intorno a un tavolo (ma non solo) può nascere un'intesa particolare fatta di armonia e serenità.