Un cappotto a chi non lo ha: così una casa editrice torinese celebra la Giornata della Gentilezza

Per celebrare la Giornata Mondiale della Gentilezza, la proprietaria di una casa editrice di Torino mette a disposizione all’esterno del suo spazio culturale cappotti e giacche per chi non può permetterseli e deve affrontare la stagione invernale. Un gesto di solidarietà e di umanità che non solo ripara dal freddo, ma scalda il cuore di tutti.
Gaia Cortese 13 novembre 2019

Al civico 18 di via Digione, a Torino, oggi si celebra la Giornata mondiale della Gentilezza con un’iniziativa che non solo scalda il cuore, ma mette al riparo dalle temperature rigide dell’inverno ormai alle porte. Se dovessi passare davanti alle vetrine del Librificio, oggi al suo esterno troverai una gruccia con giacconi e cappotti per adulti e per bambini, tutti quelli che Cristiana Voglino, proprietaria della spazio eventi della Voglino Editrice, è riuscita a recuperare nelle ultime settimane a casa sua e a casa delle amiche, dopo il tradizionale cambio guardaroba di inizio stagione.

"Non so se andrà bene, perché potrebbe prevalere la diffidenza, ma io voglio tentare perché mi sembra un gesto che interpreta il mio modo di stare in una comunità – ha dichiarato Cristiana -. Magari potrebbe nascere anche una catena di solidarietà in un quartiere dove mi pare che non manchino i bisogni".

L’iniziativa di questo spazio culturale si ispira a quanto già funziona in alcuni Paesi del Nord, come la Germania e la Svezia. Qui non è raro trovare per strada cappotti, giacche e giacconi, messi a disposizione di chi non può permetterseli.

Cristana però ha voluto metterci del suo e ha aggiunto un regalo: dentro la tasca di ciascun indumento appeso fuori dal suo spazio eventi ci sarà anche un piccolo libro, uno di quelli che lei stessa pubblica come editrice. Insomma, un doppio regalo che celebra nel modo migliore la Giornata Mondiale della Gentilezza in cui tutti siamo invitati a un gesto garbato nei confronti del prossimo.