Wolfwalkers, la fiaba celtica dal sapore contemporaneo

Natura, magia, amicizia. Sono questi i tre elementi della fiaba tratta dal folclore celtico adatta a tutta la famiglia, in arrivo alla fine dell’anno. Una chicca che piacerà ad adulti e piccini.
Rubrica a cura di Francesca Camerino
30 settembre 2020

Se ami le leggende celtiche Wolfwalkers fa al caso tuo. Si tratta di un film che mette d’accordo adulti e bambini, mix di animazione disegnata mano e Cgi, in arrivo alla fine dell’anno.

Alcuni fortunati hanno avuto la possibilità di vederlo in anteprima durante il Toronto Film Festival di qualche giorno fa. Noi dovremo attendere ancora un po’. Ma ne vale la pena se pensiamo ai deliziosi precedenti diretti da Tomm Moore e Ross Stewart, prodotti  da Cartoon Saloon. I due titoli sono The Secret of Kells (2009) e Song of the Sea (2014) indirizzati anch’essi a spettatori di ogni età.

Wolfwalkers è legato ad una leggenda irlandese poco conosciuta, e focalizzato su natura, elementi naturali e soprannaturali per raccontare una storia contemporanea (come i primi due film della trilogia)

Nella storia si narra di una magica amicizia tra due ragazzine nell'Irlanda del XVII secolo. Sullo sfondo, la colonizzazione dell'Irlanda da parte di Oliver Cromwell, in particolare di Kilkenny, nelle mani dei coloni inglesi dopo un violento assedio.

Cromwell invia dall'Inghilterra la coraggiosa Robyn Goodfellowe, apprendista cacciatrice, e suo padre Bill per rintracciare e uccidere gli ultimi lupi in Irlanda che vivono nei boschi e possono essere una minaccia per le imprese agricole degli inglesi che avevano occupato le terre irlandesi.

La ribelle Robyn si addentra nel bosco e scopre un universo differente da qualsiasi altro che abbia mai conosciuto. E soprattutto incontra Mebh, una ragazza selvaggia allevata dai lupi, con dei poteri magici e la capacità di trasformarsi come gli altri Wolfwalkers.

Le due amiche si ritrovano ad avere diversi punti di vista e differenti visioni su ciò che sta accadendo intorno a loro: la ragazzina inglese vuole cacciare i lupi perché pensa siano una minaccia, e la ragazzina irlandese vive con i lupi e in simbiosi con la natura.

Accanto alla sua nuova amica, Robyn inizia a rendersi conto che la vera minaccia sono gli uomini (che vogliono cancellare le radici di un popolo per dominarlo al meglio) e non i lupi e la foresta.

Il rapporto di Robyn con il padre inizia ad incrinarsi, in quanto la ragazzina inizia ad immergersi nella natura e a capirne finalmente il senso e l’importanza.

E’ bello vedere con gli occhi di un altro per capire il suo punto di vista, e Robyn nel corso della storia lo farà e inizierà a comprendere per chi e cosa bisogna veramente combattere.

In questo periodo in cui si viaggia in superficie senza dare troppo valore alle cose essenziali e alla bellezza che ci circonda, più che mai, si ha bisogno di questo tipo di storie che spieghino ai bambini ma anche agli adulti cosa significhi comprendere il punto di vista degli altri, di chi proviene da diversi background e culture. Quanto sia importante entrare in relazione con il diverso per arricchire le proprie risorse interiori.

Tocca  a te accompagnare i  piccoli di casa durante la visione di questa fiaba animata. Sarà un modo per condividere una bella storia che ci indica la strada giusta da percorrere.

Credits photos: disegno in copertina di Viola Colombi

Questo articolo fa parte della rubrica
Laureata in Lettere Moderne e giornalista pubblicista dal 2003, scrivo su tutto ciò che ruota intorno al fai da te, ai altro…