Emorragia cerebrale: le cause e le conseguenza di questa grave emergenza medica

Quando una piccola arteria aterosclerotica si rompe, nel cervello, a causa di una pressione arteriosa cronica elevata, si è colpiti da emorragia cerebrale, un evento che ha effetti drammatici e spesso non reversibili. Questa grave emergenza medica è difficile da risolvere, ma è importante fare tutto il possibile per prevenirla.
Valentina Rorato 11 Ottobre 2020
* ultima modifica il 30/10/2020

L'emorragia intracerebrale si verifica quando il sangue irrompe improvvisamente nel tessuto cerebrale, causando danni al cervello. È un pericolosa emergenza medica, che va trattata immediatamente e può essere fatale o avere complicanze gravissime.

Che cos’è

Quando improvvisamente il sangue si accumula nel cervello si verifica un'emorragia cerebrale. È una forma di ictus, infatti circa il 13% di tutti gli ictus sono emorragici o causati da un sanguinamento. L'emorragia cerebrale è spesso etichettata in base al punto preciso in cui si verifica nel cervello. In generale, il sanguinamento in qualsiasi punto all'interno del cranio è chiamato emorragia intracranica. Il sanguinamento all'interno del cervello stesso è noto come emorragia intracerebrale.  Se, invece, un coagulo di sangue si verifica tra il cranio e il cervello, è noto come ematoma  subdurale o epidurale e, nella maggior parte dei casi, si verifica a seguito di una lesione cerebrale traumatica o dopo una caduta.

Se l’emorragia è di lieve entità è spesso difficile fare una diagnosi precoce, perché i sintomi potrebbero essere davvero lievi e comparire solo quando il danno è esteso. Per esempio, il mal di testa, il più classico dei segnali d’allarme, potrebbe non manifestarsi subito.

I sintomi

Come abbiamo appena detto, il sintomo più evidente è il mal di testa, che però talvolta potrebbe non essere presente. Gli altri segnali cambiano in base a dove si è manifestata l’emorragia. Fai dunque attenzione a:

  • debolezza da un lato del corpo
  • convulsioni
  • intorpidimento
  • problemi alla vista
  • disturbi del linguaggio
  • paralisi
  • difficoltà a deglutire
  • nausea
  • vertigini
  • apatia, sonnolenza, letargia, perdita di coscienza
  • confusione, delirio

Le cause

La causa più comune di un'emorragia cerebrale è la pressione sanguigna elevata. L’ipertensione è un vero e proprio killer per le pareti arteriose perché, con il tempo, tende a indebolirle fino a causarne la rottura. Le altre cause sono:

  • aneurisma
  • malformazioni artero-venose
  • malattia metastatica (tumore al cervello)
  • depositi di proteine ​​amiloidi lungo i vasi sanguigni (tipico delle persone anziane)
  • uso di sostanze stupefacenti (cocaina o metanfetamina)
  • assunzione di alcuni farmaci (come i fluidificanti)
  • trauma cranico
  • disturbi emorragici (ad esempio, emofilia o anemia falciforme)

La diagnosi

La diagnosi di emorragia cerebrale deve essere, anche in caso del più lieve sospetto, quanto più immediata possibile. Se avverti i sintomi sopra elencati, chiama subito i soccorsi o porta al Pronto Soccorso la persona che non si sente bene. Il medico dovrà verificare la presenza di lesioni cerebrali, confusione, debolezza attraverso un esame radiologico, come una tomografia computerizzata (TC) o una risonanza magnetica per immagini ( MRI ). La TC o la risonanza magnetica possono evidenziare varie caratteristiche e la posizione dell'emorragia cerebrale.  In alcune situazioni, potrebbe essere richiesta una puntura lombare.

La cura

La cura consiste inizialmente nella stabilizzazione della pressione sanguigna e della respirazione (attraverso un ventilatore). Successivamente i medici dovranno decidere come intervenire. In base all’emorragia decideranno se è necessario un intervento chirurgico oppure solo una terapia farmacologica. Sarà necessario un trattamento a lungo termine per superare i sintomi causati da danni al cervello. A seconda dei sintomi, il trattamento può includere fisioterapia e logopedia per aiutare a ripristinare la funzione muscolare o migliorare la comunicazione. La terapia occupazionale può aiutarti a ritrovare determinate abilità e indipendenza, praticando e modificando le attività quotidiane.

Si può guarire?

Il termine guarigione quando si parla di emorragia cerebrale è difficile da utilizzare. Molte persone sopravvivono, ma il recupero può volere molti mesi, talvolta anni. A seconda dei danni subiti al cervello (dipende molto dall’estensione dell’emorragia e da quanto tempo è rimasto privo di ossigeno), i pazienti possono rimanere invalidi (paralisi, difficoltà di linguaggio, problemi a deglutire). Altri possono avere convulsioni residue, mal di testa, depressione, dolori al corpo o problemi di memoria. In alcuni casi, può essere necessaria l'assistenza 24 ore su 24 o la casa di cura, per il resto della vita.

La prevenzione

Prevenire un’emorragia cerebrale è difficile, ma alcuni stili di vita possono essere di grande aiuto. Per esempio è importante evitare il sovrappeso, seguire una dieta che ti permetta di non avere il colesterolo alto, curare con attenzione l’ipertensione e le eventuali malattie cardiache e tenere sotto controllo il diabete.

Fonti | Humanitas; Msd Manuals

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