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9 Gennaio 2019
12:00

Green city: da Milano a Copenaghen, le città pronte a cambiare per diventare più ecologiche

Il traffico sempre più intenso e congestionato, gli impianti di riscaldamento, i trasporti pubblici che non funzionano, la qualità dell'aria sempre più scadente. Le città devono cambiare, e molte lo stanno già facendo in un'ottica più ecologica e sostenibile. È così che nascono le green city.

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Green city: da Milano a Copenaghen, le città pronte a cambiare per diventare più ecologiche
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Chi oggi ha da qualche anno superato i primi Anta (come me), ricorderà benissimo la fortuna serie a fumetti, trasformata poi in cartoni animati, dei Barbapapà. Per quanto le storie dei simpatici Barbapapà fossero indirizzate a un pubblico di bambini, gli episodi narrati trattavano spesso e volentieri temi legati all’ecologia e all’inquinamento.

C’è addirittura un momento in cui la famiglia dei Barbapapà è costretta ad abbandonare la Terra a bordo di un'astronave a causa dell’inquinamento industriale, dell'eccessivo traffico e della speculazione edilizia. Solo nel momento in cui che gli uomini, rimasti soli sulla Terra, realizzano i danni provocati all'ambiente a causa del loro comportamento, i Barbapapà rientrano sulla Terra perché ancora innamorati del loro luogo d'origine.

Le città di oggi non sono tanto diverse da come comparivano nel mondo dei Barbapapà, e l’uomo deve essersene già accorto. La qualità sempre più scadente dell’aria delle metropoli, il traffico intenso, le attività industriali e lo sfruttamento senza limiti del suolo sono così evidenti che molte città sono corse ai ripari per fare qualcosa e oggi, diventare una green city, è l’obiettivo di molti centri urbani, di medie e grandi dimensioni.

Il modello green city si sta realizzando in molte città d’Europa e del mondo. Città in cui sono state bonificate aree dismesse e inquinate, in cui gli impianti di riscaldamento sono diventati ad alta efficienza, consumano poco e sono alimentati da fonti rinnovabili, città dove per eliminare l'inquinamento e la congestione del traffico, è stato rafforzato il trasporto pubblico locale, così come la sharing mobility, con la circolazione di mezzi solo ecologici. Realtà virtuose da prendere come esempio.

Il tema è estremamente affascinante. C'è così tanto da fare, ma i risultati arrivano. Nei prossimi articoli di questa rubrica si parlerà quindi dell'invasione delle biciclette a Milano, ma anche del suo bellissimo Bosco Verticale, dei vaporetti a propulsori di idrogeno di Venezia, del Turia, il fiume verde di Valencia, della slow mobility di Copenaghen e di Singapore, la città con più alberi al mondo.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.