I farmaci tranquillanti: quali sono e come andrebbero utilizzati

I farmaci tranquillanti maggiormente utilizzati appartengono alla categoria delle benzodiazepine. Sono utilizzate per il trattamento delle crisi d’ansia, degli attacchi di panico, delle fobie, ecc. Sono prescritti dal medico o dallo specialista dopo un’attenta visita e valutazione delle tue condizioni di salute ed prescrivendoti il farmaco più adeguato.
Dott.ssa Chiara Speroni Dottoressa in Farmacia
29 Settembre 2021 * ultima modifica il 29/09/2021

I farmaci tranquillanti sono tutti quei medicinali che possono agire sulle nostre paure, sulla nostra agitazione, sugli stati d’ansia che possono condizionare anche le semplici attività che svolgiamo quotidianamente. L'ansia è stata differenziata in varie tipologie:

  • manifestazione d'ansia generalizzata caratterizzata da uno stato d'ansia senza ragione apparente
  • fobia sociale in cui si ha paura a stare con la gente ed interagire con essa
  • fobia generica caratterizzata da una forte paura nei confronti di oggetti o situazioni particolari
  • attacchi di panico caratterizzati da una forte paura associata a sintomi come sudorazione, pallore, tremore, tachicardia, senso di soffocamento
  • disturbo post traumatico da stress
  • disturbi ossessivo-compulsivo

In tutti questi casi il tuo medico curante o lo specialista, ti prescriveranno dei farmaci spesso associandoli ad un supporto psicologico.

I farmaci maggiormente utilizzati in questi casi sono:

  • ansiolitici tranquillanti (come benzodiazepine raramente barbiturici)
  • buspirone usato per il trattamento dell'ansia generalizzata, nel controllo degli attacchi di panico e negli stati severi di ansia. Purtroppo come farmaco impiega diverse settimane per mostrare la sua efficacia. Sembra interagire coi recettori della serotonina, della dopamina e noradrenalina con meccanismi ancora non del tutto chiariti. I suoi effetti indesiderati sono nausea, vertigini, cefalea, irrequietezza.
  • antidepressivi come gli inibitori della ricaptazione della serotonina SSRI (ricordi che avevamo parlato dell'ormone della felicità?) come fluoxetina, paroxetina, sertarlina ed inibitori della serotonina/noradrenalina SNRI come venlafaxina e duloxetina. Questi trovano applicazione nel trattamento dell'ansia, delle fobie, della fobia sociale e del disturbo da stress post traumatico
  • antiepilettici come gabapentin, pregabalin, tiagabin, valproato e levetiracetam usati nella terapia d’ansia generalizzata.
  • antipsicotici come olanzapina, risperidone, quetiapina che agiscono sulle forme d’ansia generalizzata, disturbo post traumatico da stress
  • β-bloccanti: come il propranololo usati in casi d’ansia con sintomi come sudorazione, tremore, tachicardia

I farmaci di prima scelta, soprattutto in fase acuta, sono le benzodiazepine. Tutti gli altri farmaci sono stati introdotti negli ultimi anni per limitare l'effetto ipnotico, la tolleranza e la dipendenza che danno proprio le benzodiazepine.

Come funzionano

Le benzodiazepine agiscono selettivamente sul recettore dell’acido γ-amminobutirrico o GABA. Detto così non ti dirà nulla, ma devi sapere che questi recettori modulano la risposta sinaptica di tipo inibitorio a livello del sistema nervoso centrale. Le benzodiazepine aumentano la risposta di questo recettore al proprio neurotrasmettitore agendo sul canale del cloro.

A cosa servono

Le benzodiazepine sono utilizzate come:

  • trattamento dell'ansia
  • trattamento dell'aggressività
  • induttori del sonno (ipnotici, diminuiscono il tempo necessario per l'addormentamento ed aumentano la durata totale del sonno)
  • riduzione del tono muscolare
  • anticonvulsivi
  • amnesia retrograda, sono in grado di diminuire  la capacità di memorizzare eventi mentre siamo sotto il loro effetto. Avrai sentito parlare della “droga dello stupro” o flunitrazepam o rohypnol, ecco è proprio una benzodiazepina usata proprio per questa sua proprietà.

Come si assumono?

Le benzodiazepine sono presenti in forma di

  • compressa
  • capsula
  • gocce per uso orale
  • soluzione per iniezione

Qualunque sia la forma farmaceutica che ti venga consigliata dal medico, per poter acquistare il farmaco dovrai recarti in farmacia sempre munito di ricetta medica. Per le forme ad uso orale la ricetta sarà ripetibile 3 volte in 30 giorni, per le forme iniettabili la ricetta ti verrà ritirata dal farmacista al momento della dispensazione.

Gli effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati possono essere causati da

  • sovradosaggio: ho assunto una dose maggiore rispetto a quella prescritta. Rispetto ad altri farmaci sono meno pericolose poiché non sono in grado di deprimere il centro del respiro. Non per questo si è esenti da eventuali pericoli. Se le benzodiazepine sono assunte insieme ad altri depressori del sistema nervoso centrale come alcol si può avere un esito fatale.
  • normale utilizzo: sonnolenza, stato confusionale, amnesia, ridotto coordinamento motorio limitando notevolmente le normali attività quotidiane, motivo per cui si sconsiglia di guidare o utilizzare macchinari
  • tolleranza e dipendenza; la tolleranza è il graduale aumento della dose necessaria a produrre lo stesso effetto iniziale + dipendenza. Si consiglia graduale diminuzione del dosaggio per evitare “crisi d’astinenza”, questa è una sindrome a più lenta insorgenza rispetto agli oppioidi. Sono farmaci ampiamente utilizzati e di conseguenza il potenziale d'abuso è elevato.

Fonti| Rang & Dale – Farmacologia

Laureata in Farmacia presso la facoltà di Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Milano. Tesi svolta presso il laboratorio di altro…
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