Il cortisone è un tuo amico o un tuo nemico?

Quante volte hai sentito parlare degli effetti del cortisone? Forse non sai che spesso è utilizzato erroneamente e senza consulto del medico provocando anche gravi effetti collaterali. Dobbiamo prestare molta attenzione quando lo utilizziamo e ricordarci di seguire sempre le indicazioni che ci vengono fornite per la corretta assunzione del farmaco .
Dott.ssa Chiara Speroni Dottoressa in Farmacia
30 ottobre 2019 * ultima modifica il 31/10/2019

Quante volte hai sentito parlare degli effetti del cortisone? Forse non sai che spesso è utilizzato erroneamente e senza consulto del medico provocando anche gravi effetti collaterali.

Il cortisolo

Il cortisolo o "ormone dello stress" è prodotto nel sistema nervoso centrale a partire dalle molecole di colesterolo. La sua produzione segue il ritmo giornaliero (o circadiano) della secrezione di ACTH od ormone adrenocorticotropo (ormone ipofisario che ha come organo bersaglio la corteccia surrenalica).

Ogni giorno il nostro organismo produce da 10 ai 20 mg di cortisolo. Il massimo picco di produzione si raggiunge nelle prime ore del mattino e dopo i pasti. In condizioni di stress di tipo meccanico, fisico, psicologico, e così via, i livelli di cortisolo prodotti dal tuo organismo aumentano.  Il cortisolo appartiene alla grande famiglia degli ormoni steroidei, in particolar modo alla famiglia dei glucocorticosterodi. (Gli altri ormoni di questa famiglia sono i mineralcorticoidi, i quali rispondono allo stimolo dell’aldosterone, gli androgeni e gli estrgeni).

Ma quali sono le funzioni dei glucocorticoidi?

Il cortisolo  è coinvolto in numerosi processi fisiologici, tra cui ricordiamo:

  • Metabolismo dei carboidrati con regolazione dei livelli di insulina e glucagone; L’equilibrio tra queste reazione contribuisce al mantenimento di un adeguato apporto di glucosio al cervello (sua principale fonte di energia).
  • Metabolismo dei grassi con induzione della lipolisi, con spostamento delle masse grasse
  • Metabolismo delle proteine con diminuzione delle masse muscolari, debolezza ed assottigliamento cutaneo
  • Riduzione dello stato infiammatorio
  • Regolazione della funzione cardiovascolare
  • Coinvolgimento nel metabolismo osseo: nei bambini in cui viene somministrato troppo cortisone si verifica una diminuzione della crescita ossea, mentre negli adulti si ha una maggiore predisposizione all'osteoporosi.

Da quanto abbiamo appena detto capisci che tutto questo meccanismo è di fondamentale importanza per il corretto funzionamento del nostro corpo. I farmaci in grado di intervenire in una tappa di questa complessa catena hanno trovato applicazione terapeutica, per es. in terapie sostitutive in caso di carenza ormonale, nel trattamento di patologie che possono causare eccessiva produzione di ormoni ipofisari, oppure utilizzati come mezzo per diagnosticare le anomalie in questo sistema.

Applicazione terapeutica

Abbiamo visto come dal sistema nervoso centrale, l'impulso ormonale si propaghi a livello sistemico, cioè in tutto il corpo. Ma vediamo meglio quali sono gli ambiti in cui trovano applicazione i derivati cortisonici:

  • Reazioni Allergiche ad es. in caso di reazioni asmatiche, punture di api, dermatiti da contatto, reazioni da farmaci, rinite allergica, malattia da siero, orticaria
  • Disturbi Collageno-vascolari: lupus eritematoso, sindormi del tessuto connettivo, artrite reumatioide
  • Malattie Oculari: uveite, congiuntivite allergica
  • Disturbi Gastrointestinali: malattie infiammatorie intestinali, morbo celiaco
  • Disturbi del Sangue: anemia emolitica acquisita, mieloma multiplo, leucemia
  • Infiammazioni Sistemiche: sindromi di difficoltà respiratoria acuta
  • Infiammazioni Ossee ed Articolari: artrite, borsite
  • Trapianti d'Organo: prevenzione e trattamento sindrome da rigetto
  • Malattie Polmonari: polmonite, asma bronchiale, prevenzione sindrome da distress respiratorio
  • Disturbi Renali: sindrome nefrosica
  • Malattie Cutanee: dermatite atopica, dermatosi, lichen, dermatite seborroica, xerosi
  • Malattie della Tiroide: esoftalmo maligno, tiroidite subacuta

Sai l'importanza del farmaco cortisonico in questi casi è la capacità di questo di sopprimere lo stato infiammatorio alla base della patologia. Ovviamente, la terapia con questi potenti farmaci viene iniziata esclusivamente dopo aver consultato il medico curante il quale avrà scelto per te la cura migliore in quel momento e ti avrà dato da assumere una terapia cortisonica solo se necessario.

Come ti mostro dalla tabella, i farmaci cortisonici possono avere diversa durata d'azione: breve, intermedia e lunga. I dati sono stati ricavati confrontando l'azione dell'idrocortisone con i farmaci di sintesi. Possiamo vedere come il prednisolone, ad esempio, abbia un'azione antifiammatoria 5 volte superiore al cortisolo.

Quelli che ti ho elencato sono solo alcuni dei farmaci presenti in commercio, ognuno di essi ha caratteristiche diverse e proprio il punto chiave su cui il tuo medico andrà a scegliere la terapia più adeguata al tuo caso. Ricorda, non iniziare mai una terapia senza aver consultato il tuo medico, questo può portare ad effetti avversi anche gravi. Ogni manifestazione patologica è diversa ognuna dall'altra, anche se i sintomi ti possono sembrare gli stessi, lascia sempre diagnosticare al medico.

Preparati farmaceutici a base di cortisone

Abbiamo visto che le patologie per cui possano essere utilizzati i farmaci cortisonici sono molte. Per questo motivo ci sono diverse forme farmaceutiche che li contengono:

  • Forme orali: compresse, capsule, gocce
  • Oftalmiche: gocce oculari, unguenti
  • Iniettabili
  • Creme, unguenti
  • Forme inalatorie: aerosol, inalazione, spray, puff
  • Forme rettali: gel, supposte, clismi
  • altro

Effetti collaterali

Fino ad ora abbiamo parlato degli effetti positivi del cortisone. Purtroppo questo presenta anche tanti effetti negativi che possono essere contrastati seguendo sempre le indicazioni del medico prescrittore.

Sai, per il trattametno di alcune patologie, la somministrazione di  cortisone può essere ad elevato dosaggio e per un lungo periodo. Come risponde il corpo in questi casi? Noterai una persona con un viso arrotondato, gonfio e con accumulo di grasso che si può definire come faccia a luna piena o facies lunaris. In alcuni casi può verificarsi un aumento di peluria sul volto, cosce e tronco. Può comparire anche acne ed assottigliamento della cute questa ti sembrerà a "carta di sigaretta", lucida, spesso grinzosa (è sempre consigliato l'utilizzo di una buona crema idratante) con tendenza a sviluppare porpora ed ecchimosi, rosacea steroidea con eritema, pustole e papule. A volte si manifesta anche ipopigmentazione in alcune zone del corpo.  A causa dell'aumento del fabbisogno di insulina si verifica un aumento della fame con aumento di peso. Abbiamo visto prima che il cortisone interviene anche nel metabolismo delle proteine, questo si manifesta con riduzione della massa muscolare e debolezza muscolare. Quando le concentrazioni di farmaco sono elevate per un lungo periodo possono interferire con il normale funzionamento del metabolismo osseo: si sono verificati aumenti dei casi di osteoporosi e riduzione della crescita nei bambini.

Il cortisone può avere degli effetti collaterali anche a livello psicologico e causare depressione o insonnia

Poco fa abbiamo detto che aumenta il fabbisogno di insulina, questo ci porta subito a pensare alle persone affette da diabete. Ecco, queste sono tra le persone che devono prestare molta attenzione all'utilizzo di questi farmaci. Il livello di zucchero aumenta nel sangue, pertanto i suoi livelli glicemici possono aumentare notevolmente con conseguenza anche gravi (coma iperglicemico). In questi casi il medico stabilisce la giusta terapia di cortisone eventualmente adeguando anche la terapia per il trattamento del diabete.

Ulteriore effetto negativo del cortisone è come questo possa intervenire a livello psicologico portando a sbalzi di umore, depressione ed insonnia.

Quante volte avrai sentito dire "mi raccomando, ricordati di scalare il cortisone!". è proprio, così: diminuendo gradualmente la dose assunta riuscirai il tuo corpo ad eliminare il farmaco ed abituarsi alla sua "mancanza".

Possiamo quindi concludere dicendo che il cortisone da una parte è nostro "amico" in quanto in grado di aiutarci in molte situazioni come asma, dermatiti, stati infiammatori cronici, e così via. per contro è anche nostro "nemico" perché gli effetti negativi che questo produce sono davvero molti e da non sottovalutare. Dobbiamo prestare molta attenzione quando lo utilizziamo e ricordarci di seguire sempre le indicazioni che ci vengono fornite per la corretta assunzione del farmaco.

Fonti| Katsung – Farmacologia Generale e Clinica; Foye's – Principi di chimica farmaceutica; Galli, Corsini, Marinovich – Tossicologia

Laureata in Farmacia presso la facoltà di Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Milano. Tesi svolta presso il laboratorio di altro…
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