Ossitocina, come funziona l’ormone dell’amore e del parto

L’ossitocina è un piccolo ormone prodotto dall’ipotalamo che agisce sulla muscolatura liscia dell’utero e sulle cellule mioepiteliali della ghiandola mammaria, provocando le contrazione in travaglio e stimolando la produzione di latte dopo il parto. Ma non fa solo questo, perché è fondamentale nelle relazioni amorose e sociali.
Valentina Rorato • 3 Agosto 2021
* ultima modifica il 03/08/2021

L’ossitocina, nota come l’ormone dell’amore, svolge un ruolo cruciale nel processo del parto e aiuta anche la riproduzione maschile. Scoprire come funziona l'ossitocina, ti permetterà di prenderti più cura della tua salute e ti condurrà verso una migliore comprensione di come funziona il tuo corpo.

Che cos’è

L’ossitocina è un ormone, che agisce come neurotrasmettitore ed è coinvolto in molti processi. Le sue funzioni principali sono quelle di stimolare le contrazioni dell'utero durante travaglio, stimolare il latte materno e promuovere il comportamento materno (accudimento e allattamento).

Si pensa che l'ossitocina influenzi anche una serie di altri processi fisiologici e comportamentali, in particolare quelli sessuali e sociale nei maschi e nelle femmine. Non a caso è soprannominato l’ormone dell’amore.

Per l'uomo, la funzione dell'ossitocina è meno importante, ma svolge un ruolo nel movimento degli spermatozoi. E sembra anche influenzare la produzione di testosterone nei testicoli.

In entrambi i sessi, l'ossitocina è prodotta dall’ipotalamo e immagazzinata e secreta nel flusso sanguigno dalla ghiandola pituitaria posteriore. Viene anche sintetizzata e secreta in altri tessuti, inclusi cervello, utero, placenta, ovaie e testicoli.

L'esistenza di questo neuro-ormone con effetti sul tessuto muscolare uterino fu dimostrata per la prima volta nel 1906, quando il fisiologo inglese Sir Henry Dale scoprì che estratti di ghiandole pituitarie posteriori dei buoi, quando somministrati ad animali come cani e gatti, incoraggiavano l'utero a contrarsi. Nel 1909, il medico britannico William Blair-Bell notò che un estratto dell'ipofisi posteriore, che chiamò infundibulina, non solo poteva facilitare il parto, ma anche controllare il sanguinamento post partum.

Negli anni successivi si alternarono numerosi studi e all'inizio degli anni '50, il biochimico americano Vincent du Vigneaud scoprì che l'ossitocina era composta da nove amminoacidi e ne identificò la sequenza amminoacidica. Qualche anno dopo, fu in grado di effettuare la sintesi dell'ossitocina, diventando così il primo ormone polipeptidico ad essere sintetizzato. L' ossitocina sintetica divenne ampiamente utilizzata nella pratica ostetrica per l' induzione o la continuazione del travaglio, il controllo dell'emorragia dopo il parto e la stimolazione del latte.

Meccanismo di produzione

La produzione di ossitocina è controllata da un meccanismo di feedback positivo. Questo meccanismo consente il rilascio dell'ormone ossitocina quando si verifica un trigger. L'ormone provoca quindi un'azione nel corpo, per esempio prima e dopo il parto, come la produzione del latte o l'inizio delle contrazioni del travaglio, che segnala una maggiore produzione di ossitocina. Il ciclo di feedback continua fino al completamento dell'azione, come il parto o l'allattamento al bambino.

Quando viene rilasciata

L'ossitocina viene rilasciata:

  • In travaglio per stimolare la contrazione dell'utero
  • Quando si allatta un bambino
  • Quando si tocca qualcuno a cui si tieni o quando ti toccano
  • Durante gli abbracci, i baci, l'intimità e il sesso
  • Quando accarezzi gli animali
  • Durante l'esercizio
  • Quando sei circondato da persone con cui senti un legame, come amici e familiari

In linea di massima devi sapere che quasi ogni interazione sociale positiva fa sì che il tuo cervello produca ossitocina. I suoi effetti, però, sono su scala mobile. Se incontri qualcuno che conosci e ti piace, la rilasci, tuttavia, se uno dei tuoi familiari o amici intimi viene a trovarti, ne rilascerai molta di più.

Effetti del rilascio

Quali sono gli effetti del rilascio di ossitocina? Ovviamente, produce delle sensazioni positive, come:

  • Empatia
  • Emozione positiva
  • Fiducia
  • Rilassamento
  • Affetto
  • Diminuzione dell'ansia

L'ossitocina può anche ridurre le voglie e quindi la dipendenza da persone o sostanze. Se hai una relazione con qualcuno e dai e ricevi amore, il rilascio di ossitocina aumenta la tua fiducia, l’empatia e la sensazione di vicinanza. È quello che succede durante la connessione madre-bambino. E ciò avviene non solo per le mamme. Anche i padri ottengono un beneficio quando tengono in braccio i loro bambini piccoli: più lo fanno, più si sentono bene.

Come aumentare il rilascio di ossitocina

Per aumentare il rilascio di ossitocina devi svolgere le attività che ti piacciono e stare con le persone con ami. Per farti degli esempio:

  • cammina all’aria aperta
  • prendi il sole
  • organizza degli appuntamenti con gli amici
  • socializza
  • accarezza un cane o un gatto
  • fai sport
  • favorisci il contatto fisico
  • fai un massaggio

Cosa mangiare

Per stimolare l’ossitocina è anche importante fare attenzione a “cosa mangiare”, perché ci sono cibi che favoriscono la produzione degli ormoni della sessualità e il desiderio sessuale. Per esempio, gli acidi grassi essenziali, che grazie alla loro azione antinfiammatoria mantengono in salute i neuroni coinvolti nella sua produzione, e la vitamina B. Consuma quindi:

  • pesce azzurro
  • frutta secca
  • semi vari
  • avocado
  • salmone
  • vongole
  • cioccolato fondente
  • spinaci
  • banane
  • carne di pollo

Livelli bassi o alti di ossitocina

È possibile avere livelli alti e bassi di ossitocina, ma questo è un argomento che la scienza sta ancora cercando di approfondire. Gli uomini con alti livelli di ossitocina a volte sviluppano iperplasia prostatica benigna o ingrossamento della ghiandola prostatica. Questa condizione può causare disturbi urinari. Una mancanza di ossitocina può, invece, rendere difficile l'allattamento al seno. I bassi livelli di ossitocina sono stati collegati anche alla depressione, ma l'uso dell'ossitocina per trattare le condizioni di salute mentale non è stata ancora studiato a sufficienza.

Fonte | Humanitas

Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.